ItaliaOggi, 15 marzo 2017
Diritto & Rovescio
Il copione era scontato. Nell’arena televisiva della Gruber, su La7, dovevano scontrarsi un peso massimo (Marco Travaglio, direttore del Fatto quotidiano) e un peso minimo, Annalisa Chirico, giovane giornalista del Foglio. Oltre che a giocare in casa (la rubrica della Gruber infatti ospita quasi sempre le grandi firme del Fatto) Travaglio non si cimentava su temi politici ma sulle manette, soggetto nel quale eccelle e sul quale, non a caso, ha costruito gran parte della sua visibilità giornalistica. L’esito perciò era scontato come quando, al giardino, si incrociano una leziosa chow chow con un mastino imbronciato. Invece la Chirico ha tenuto testa, sul piano giuridico e fattuale, a Travaglio, al punto che il giornalista, risentito, l’ha minacciata di querela. E poi ha anche fatto finta di andarsene. I cronisti dicono che non c’è notizia quando un cane morde un bambino ma quando un bambino morde un cane. Pertanto, questa, successa su La7, è una vera notizia.