Libero, 12 marzo 2017
Quel che tocca Tamburi si trasforma in guadagno
In fondo il recupero del 22% della Digital Magics nell’ultimo mese, insieme al successo dell’aumento di capitale, è una maniera per adeguare la quotazione al resto del portafoglio.
L’incubatore digitale, infatti, è la sola delle società dove Gianni Tamburi è impegnato ad avere ancora un risultato negativo in cinque anni. Il resto, come emerge dalla tabella accanto, presenta variazioni positive a due o tre cifre. Un successo che ha fatto del finanziere di origine romana un punto di riferimento per tutta la Borsa. Non a caso Warren Buffett, quando ha voluto notizie sul mercato italiano, ha cercato attraverso i suoi collaboratori un incontro con lui.
Oggi la Tip che ha fondato insieme ad Alessandra Gritti (socia e compagna della vita) rappresenta, con 2,4 miliardi di investimenti, la seconda holding di partecipazioni a Piazza Affari dopo la Cdp. Con la differenza che i soci che hanno seguito Tamburi hanno sempre guadagnato (negli ultimi cinque anni il rendimento totale di Tip è stato del 40% l’anno). Questo risultato ha contribuito a costruire la leggenda. Dove investe lui c’è da guadagnare. In cinque anni Be è salita del 231%, Interpump 201%, Amplifon 178%, Prysmian 69%. Più di recente Moncler che in quattoridici mesi è salita del 91%.
Nella tabella compaiono anche le performance di Fca e Ferrari che, rappresentano l’origine della leggenda: non a caso l’ultimo libro di Tamburi porta in copertina Palazzo Mezzanotte pavesato con le bandiere del Cavallino Rampante.
Nel 2002, infatti, è il primo a intuire il valore nascosto nella Fiat. È stato chiamato da alcuni eredi Agnelli preoccupati per il futuro. Il gruppo viaggia sull’orlo del fallimento. Dopo averci lavorato tre mesi insieme ai suoi analisti Tamburi coglie il valore nascosto a cominciare proprio dalla scuderia fondata settant’anni da Enzo Ferrari.
Come possibile cavaliere bianco trova Roberto Colaninno che cerca occasioni dove impiegare il ricavato della vendita Telecom. L’operazione, però, non va a buon fine. John Elkann, saggiamente consigliato, capisce di essere seduto su un tesoro che solo anni di cattiva gestione hanno appannato. Colaninno passa dalle quattro alle due ruote di Piaggio. Tip, invece, resta in partita. Le azioni Fiat, in quel momento, valgono meno di quattro euro.
Ora la grande scommessa si chiama Eataly. Tamburi ha acquistato il 20% valutando la società 600 milioni. Alla fine dell’anno scorso la Lega Coop ha pagato la sua quota sulla base di un miliardo. Facile immaginare la curiosità con cui il mercato seguirà la quotazione che tuttavia non ha ancora un calendario definito. In pole position per la scuderia Tip c’è Furla.