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 2017  marzo 12 Domenica calendario

La nuova vita di Maria Elena Boschi: punta tutto sulle Pari opportunità

Tenere un basso profilo, ove possibile, sulle vicende politiche più scivolose. Dosare al meglio le uscite pubbliche, in tv in particolar modo, e concentrarsi sulla delega alle Pari opportunità, con una maggiore incisività rispetto al passato (vedi ospitata a Porta a porta,dopo mesi di silenzio, proprio alla vigilia dell’8 marzo). Archiviata la batosta referendaria su quella riforma costituzionale che portava tatuato il suo cognome, e ’rasserenata’, si racconta nel Pd, dalla nuova posizione giudiziaria del papà nel caso Banca Etruria («È fuori dall’inchiesta per bancarotta fraudolenta», ha rivendicato da Bruno Vespa), per Maria Elena Boschi pare aprirsi una nuova fase. Strategicamente studiata a tavolino, bisbigliano i soliti maligni in Transatlantico, convinti che la renziana stia valutando di ricorrere anche all’ausilio di alcuni esperti di comunicazione istituzionale per ’riposizionarsi’ dopo la sua precedente sovraesposizione. Ipotesi, va detto, che non trova conferme nel suo entourage, dove si inquadra la sua attività in un contesto di ’assoluta normalità’. Si vedrà.
Torniamo intanto al core business: le Pari opportunità, ambito per il quale la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio volerà martedì a New York, al Palazzo di Vetro, per partecipare ai lavori di una commissione Onu che promuove l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne. Un intervento, quello della Boschi (prenderà la parola dopo il giapponese Motome Takisava e prima della lituana Egle Radisauskiene), di certo noto al capo del Dipartimento per le Pari opportunità, Giovanna Boda, da poco riconfermata dall’ex ministro (e tra le 37 componenti della Consulta femminile, organismo permanente all’interno del Pontificio Consiglio della Cultura). Un’intesa tutta al femminile, fortissima, lega l’aretina a Lucia Annibali, l’avvocatessa di Urbino suo malgrado nota al grande pubblico per essere stata sfregiata con l’acido, con l’ex fidanzato nel ruolo di mandante. Nominata consulente giuridica al Dipartimento per le Pari opportunità, la Annibali, simbolo vivente dei danni indelebili della violenza sulle donne, rappresenta un saldo punto di riferimento per la parlamentare di Laterina. «La parità delle opportunità si costruisce anche raccontando storie di donne forti, che indicano un modello positivo, e io credo molto nel contagio positivo delle esperienze», ha rimarcato a tal proposito Boschi.
Pari opportunità, dunque, ma non solo. «Non si pensi che la Maria Elena, nonostante non stia più in prima linea, abbia voglia di mollare la gestione dei dossier governativi. Anzi, adesso ha proprio il ruolo giusto», avverte chi la conosce bene. Tanto da definirla «secchiona da sempre», giustificando con la dedizione allo studio quell’istinto di «voler mettere becco» su ogni provvedimento che, riferiscono da più parti, farebbe storcere il muso a diversi ministri. Ma questa, in ogni caso, è un’altra storia.