11 marzo 2017
APPUNTI RUBRICA DENTRO IL PALAZZO 12 MARZO
• Grillo accusa Renzi di averlo copiato con l’idea della piattaforma web Bob: «Fa soldi con gli ideali degli altri».
• Pisapia a Roma insieme alla Boldrini ha lanciato stamattina Campo Progressista: «Il Pd o sta con noi o con Verdini».
• Ricompare Pippo Civati e lancia un appello a Bersani: «Facciamo un’unica lista a sinistra».
• L’Italia dei valori esiste ancora (mi sembra questa la notizia), oggi si è tenuto l’esecutivo nazionale e il segretario Ignazio Messina dice che sogna un «rinnovato Ulivo» e l’ancia un’assemblea delle idee per aprile.
• Maroni e Casaleggio jr insieme a casa del console americano Philip Reeker per il Cenalcolo annuale di Arturo Artom.
• Il lungo post di Ingroia su Facebook in cui dice la sua sull’indagine a suo carico: «Su cifre e rimborsi falsità e sciocchezze» (dandola in modo critico).
• Maroni annuncia: «Ad aprile iniziano i lavori per le paratie del lungolago di Como. Impegno rispettato».
• Sala domani sarà a Chicago per un forum internazione Urban Waterways: «Presenterà il progetto di riapertura dei Navigli»
• Anche Casini vuole le primarie tra i centristi.
• La Boschi ancora innamorata: «Ho visto un Renzi in gran forma e circondato da affetto».
• Orfini blocca la privatizzazione di Cassa depositi e prestiti: «No a operazioni avventuristiche solo per fare cassa».
• Le scie chimiche dei grillini al Senato: lunedì 20 marzo si terrà il covengno “Geoingegneria & disinformazione, organizzato dal senatore del M5s Pepe.
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Ci risiamo! Nuova edizione del Cenacolo di Arturo Artom a casa dell’Ambasciatore Philip Reeker, console generale Usa: a raccontare la propria vita quel che resta di Caterina Caselli che ha ricordato come scopri Andrea Bocelli, e poi Roberto Maroni, Ernesto Mauri, Davide Casaleggio, Emilio Isgrò ed il Prof. Silvio Garattini che ha fatto la storia della ricerca scientifica in Italia con l’Istituto Mario Negri.
Inoltre Alessandra Repini ha parlato del nuovo portale You Donate dedicato ai regali solidali che ha fatto da traitrade union per il concerto di Michael Nyman per la Fondazione Rava. E, per concludere in bellezza, concerto del pianista prodigio Emanuele Fasano e di Marianne Mirage, due nuove "scoperte" della grande Caterina Caselli. Si salvi chi può!
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== M5S: Grillo, Renzi ci copia, soldi con gli ideali degli altri =
(AGI) - Roma, 11 mar. - "Renzi, anziche’ ritirarsi dalla politica come aveva promesso, ieri ha annunciato: "Domenica presenteremo la nostra piattaforma sul web. Si chiamera’ non ’Rousseau’, ma Bob, come Bob Kennedy. Chi vorra’ avra’ la sua password con il suo pin. E’ la piattaforma che si collega con le feste dell’Unita’. Non lasceremo la straordinaria invenzione del web nelle mani di chi fa business e soldi con gli ideali degli altri". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog. "Renzi: facce Tarzan! - aggiunge il comico - Fino a ieri ci prendevano in giro perche’ eravamo quelli della Rete, della democrazia diretta e ora vogliono copiarci pure su questo. Anche qui pero’: come non si sa e il risultato e’ lungi dall’essere garantito. Il Pd e’ un partito, ha una struttura novecentesca dove comandano poche persone, che gestiscono milioni di euro pubblici, che nominano amici e trombati nelle partecipate, che controllano e affossano banche. Non basta certo un sito web per avere una cultura diffusa della democrazia diretta e partecipata. Per copiare il MoVimento 5 Stelle sui rimborsi elettorali hanno fatto finta di abolirli, ma continuano a prenderli assieme al due per mille che sono sempre soldi pubblici. Le province hanno fatto finta di eliminarle e invece sono ancora li’. Per copiarci sull’Europa ogni tanto alzano la voce contro la Merkel, ma poi tornano ad abbassare la testa. Sulle auto blu dicono che vogliono venderle, ma poi le usano assieme agli aerei blu e agli elicotteri blu. Sugli stipendi dei parlamentari invece non fanno nulla e dicono che siamo populisti! La scelta ormai e’ tra le idee del MoVimento 5 Stelle e la loro finta e malriuscita brutta copia. L’originale e’ sempre meglio", sottolinea il leader pentastellato. (AGI) Alf 111217 MAR 17 NNNN
Beppe Grillo attacca Matteo Renzi che al Lingotto ha lanciato la piattaforma web Bob dove i militanti potranno partecipare attraverso pin e password. Secondo il leader del MoVimento 5 stelle un’imitazione. "Dal 2009 vanta innumerevoli tentativi di imitazione - scrive Grillo sul blog -. Non è la storica rivista di enigmistica, ma il MoVimento 5 Stelle che secondo i sondaggi è la prima forza politica italiana. Ai partiti, che ormai non hanno più uno straccio di idea, è rimasta un’unica soluzione: copiare. O meglio: annunciarlo, perché poi continuano a fare quello che fanno sempre. Il loro tentativo ricorda il restauro maldestro di Cecilia Gimenez sul dipinto ’Ecce Homo’. Ricordate? Questi furono i disastrosi risultati".
"Quelli dei partiti sono altrettanto divertenti -continua Grillo -. Il Reddito di cittadinanza (sostenuto da persone del calibro di Elon Musk) diventa ’lavoro di cittadinanza’ per Renzi e Berlusconi, cosa sia però non si sa. Emiliano propone al Pd di creare una ’piattaforma digitale’ che ’possa costantemente essere collegata e consultata. Ogni tesserato sarà coinvolto nella scrittura dei programmi e nella loro attuazione, a qualsiasi livello territoriale, e verrà consultato sulle scelte strategiche’. Che idea rivoluzionaria! E Renzi, anziché ritirarsi dalla politica come aveva promesso, ieri ha annunciato: ’Domenica presenteremo la nostra piattaforma sul web. Si chiamerà non ’Rousseau’, ma Bob, come Bob Kennedy. Chi vorrà avrà la sua password con il suo pin. È la piattaforma che si collega con le feste dell’Unità. Non lasceremo la straordinaria invenzione del web nelle mani di chi fa business e soldi con gli ideali degli altri’. Renzi: facce Tarzan!".
"Fino a ieri ci prendevano in giro perché eravamo quelli della Rete - spiega il leader del MoVimento 5 stelle -, della democrazia diretta e ora vogliono copiarci pure su questo. Anche qui però: come non si sa e il risultato è lungi dall’essere garantito. Il Pd è un partito, ha una struttura novecentesca dove comandano poche persone, che gestiscono milioni di euro pubblici, che nominano amici e trombati nelle partecipate, che controllano e affossano banche. Non basta certo un sito web per avere una cultura diffusa della democrazia diretta e partecipata. Per copiare il MoVimento 5 Stelle sui rimborsi elettorali hanno fatto finta di abolirli, ma continuano a prenderli assieme al due per mille che sono sempre soldi pubblici. Le province hanno fatto finta di eliminarle e invece sono ancora lì. Per copiarci sull’Europa ogni tanto alzano la voce contro la Merkel, ma poi tornano ad abbassare la testa. Sulle auto blu dicono che vogliono venderle, ma poi le usano assieme agli aerei blu e agli elicotteri blu. Sugli stipendi dei parlamentari invece non fanno nulla e dicono che siamo populisti! La scelta ormai è tra le idee del MoVimento 5 Stelle e la loro finta e malriuscita brutta copia".
"L’originale è sempre meglio - dice Grillo -. Il MoVimento 5 Stelle è aperto a tutti i cittadini. Non ci sono tessere da pagare. È sufficiente iscriversi e certificare la propria identità per partecipare attivamente alla politica italiana tramite Rousseau. Con il MoVimento 5 Stelle è il cittadino che fa politica, il politico è solo un portavoce della volontà della comunità degli iscritti e per un periodo limitato (massimo due mandati elettivi). Il nostro obbiettivo è di eliminare qualsiasi intermediazione tra il cittadino e lo Stato. Il MoVimento è senza soldi, non ha tesorieri e finanzia la sua attività solo con le piccole donazioni dei sostenitori. Il MoVimento non ha sedi e non ha capibastone. La democrazia diretta è la strada da percorrere ed è possibile grazie al web. Tutti i cittadini onesti e di buona volontà che vogliono scrivere il futuro del Paese lo facciano insieme a noi! Perché l’originale è il MoVimento 5 Stelle".
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Pippo Civati chiama Pier Luigi Bersani. Il precursore della scissione, deputato ex Pd poi fondatore di Possibile, propone all’ex segretario dem di lavorare a "un’unica lista, che tenga insieme persone come me e Fratoianni, e che sia aperta alle migliori esperienze della società civile". Una lista "da Boccia a Che Guevara, la chiamo io scherzosamente", dice Civati all’HuffPost, dopo la nascita del gruppo parlamentare di Sinistra Italiana e civatiani alla Camera.
Due giorni fa è nato un nuovo gruppo parlamentare con l’unione di Possibile e SI. Sta per nascere l’ennesimo partito a sinistra del Pd?
No, i due soggetti rimangono tali, la collaborazione parlamentare serve proprio per capire se in futuro si può costruire un’area autonoma per una proposta elettorale. Ed è una proposta che rivolgiamo ai Verdi come ad altre personalità come Anna Falcone o Tomaso Montanari, ai Comitati del No. Vogliamo dare un segnale per dire che la sinistra si può riorganizzare anche fuori dal ceto politico.
Il Pd post-scissione sta entrando nel pieno della fase congressuale. C’è un candidato alle primarie tra Emiliano e Orlando (Renzi lo escludiamo per ovvi motivi) che considera più vicino alle sue posizioni?
Il candidato più simile alla nostra proposta politica, per quello che ha detto e fatto negli ultimi anni, è sicuramente Michele Emiliano. Da questo punto di vista si è speso di più per le stesse battaglie che anche noi abbiamo portato avanti.
Lei è stato il precursore della scissione. Dopo, in tanti l’hanno seguita, da Stefano Fassina fino a Bersani, Rossi e Speranza. Si sente meno solo?
Oggi pare che siano tutti d’accordo con me, non sapevo di essere in maggioranza nel Pd. Ora tutti dicono che sono stati commessi errori e se ne sono andati, altri stanno per farlo - perché secondo me non è finita, ci sarà la scissione del Primo Maggio, se le primarie andranno come si prevede. È una diaspora, a poco a poco alla spicciolata se ne vanno in tanti. Come hanno fatto poi gli elettori.
La scissione di Bersani&Co. è tardiva?
In tanti mi hanno attaccato. Ricordo che quando me ne andai, Bersani mi disse: "Civati, ma dove vai?". Alla fine mi ha raggiunto. Ma la decisione di andare via, per chi era minoranza, doveva essere gestita in modo del tutto diverso. Ovviamente bisognava fare un’opposizione più chiara. E nel caso, prendere atto prima della situazione. Il mio appello di allora cadde nel vuoto, fu un’occasione persa.
Lei e gli scissionisti come Bersani facevate parte dello stesso partito. E dallo stesso partito poi ve ne siete andati. Non è che in futuro...?
Io insisto perché si faccia una proposta per una lista "da Boccia a Che Guevara", con una proposta autonoma rispetto al Partito Democratico, che si candida alle elezioni con un progetto di Governo e che tenga insieme quelli come me o Fratoianni ma che sia aperto a personalità di sinistra come Pier Luigi Bersani. E che al tempo stesso parli alla società civile e alle migliori esperienze del Paese. Bersani, nonostante il suo ritardo nella presa d’atto della situazione nel Pd, è una figura che deve assolutamente essere centrale.
Quanto a Renzi, si sta rilanciando in chiave Congresso. Nella sua ultima intervista ha anche denunciato un "sistema di poteri" contro di lui.
Non mi pare che gli sia mancato il sostegno dai centri di potere italiani. Fino al 4 dicembre è stato un sostegno quasi assoluto. È chiaro che le sue fortune sono un po’ cambiate. Però fa un po’ sorridere che faccia ancora l’outsider dopo tre anni a Palazzo Chigi con il plauso generale e con Confindustria che faceva campagna per il Sì al referendum come neanche una sezione del Pd, per dirne una. Se vuole fare un’esperienza senza sostegno dei poteri forti lo invito a venire con me alle tante iniziative di Possibile, come un militante.
Lei e Renzi un tempo eravate dallo stesso lato della barricata. Avete lanciato insieme la prima Leopolda. Poi le vostre carriere hanno preso due direzioni opposte.
La Leopolda fu un momento in cui si provava a dire che la formula tradizionale dell’Ulivo andava rilanciata, con una collaborazione tra un esponente molto moderato, qual era Renzi allora, e uno più movimentista come ero io allora. Poi lui ha scelto la strada elettorale e ha cambiato la formula della Leopolda incentrandola tutta sulla sua figura. La Leopolda di allora fu una bella esperienza, con un popolo molto variegato. Renzi però era proiettato su altre scene. Ma non è che sia cambiato, è rimasto lo stesso. Quell’incontro tra le nostre esperienze non ha sortito l’effetto che io speravo, mettiamola così.
PD: CIVATI, CONGRESSO SEMBRA SERIE TV GIUDIZIARIA =
PD: CIVATI, CONGRESSO SEMBRA SERIE TV GIUDIZIARIA = Napoli, 11 mar. (AdnKronos) - "Il congresso del Pd sembra una serie tv in ambito giudiziario, un ministro della Giustizia, un procuratore, questi imputati, le mozioni di sfiducia. Mi pare non ci sia nient’altro di nuovo, l’unica novità sono queste notizie giornalistiche". A dirlo è Pippo Civati, leader del movimento Possibile, a Napoli per l’assemblea nazionale di Green Italia. "Il resto - aggiunge - è Renzi come lo conosciamo: vincerà le primarie, vincerà il congresso del Partito democratico, terrà il Pd in quello schema. Noi faremo altro, speriamo lo facciano anche Bersani e Pisapia. Che non si parli soltanto di relazioni con Renzi, che non se ne può più. Qui a Napoli ad esempio, parliamo di ambientalismo, di una strategia per il paese che fortunatamente non c’entra con il Pd", conclude. (Zca/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 11-MAR-17 12:27 NNNN
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Pisapia: dopo primarie sia chiaro se Pd sta con noi o con Verdini "Lo chiedo con rispetto per il loro dibattito" Roma, 11 mar. (askanews) - "Al Pd chiedo, con rispetto per il loro dibattito, una decisione definitiva il giorno delle primarie: dobbiamo sapere se vogliono un nuovo centrosinistra o appoggiarsi al nuovo centrodestra e a Verdini". Lo ha detto l’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, nel suo intervento conclusivo alla manifestazione di lancio della sua "rete" Campo progressista. Bar/Sar 20170311T140839Z
Pisapia lancia Campo Progressista. "Renzi? Non ho nemici"Mentre al Lingotto è in corso la seconda giornata di lavori della kermesse organizzata dal segretario Pd (al mattino previsti interventi di Bonino, Martina, Chiamparino, nel pomeriggio parleranno Padoan e Franceschini), Giuliano Pisapia questa mattina a Roma al teatro Brancaccio ha tenuto a battesimo il nuovo soggetto politico ’Campo progressista’. A chi gli chiedeva se fosse in competizione con l’ex premier, Pisapia ha tagliato corto: "Renzi un avversario? Io non ho alcun avversario, lavoro per conto mio".
"Il nostro - ha affermato l’ex sindaco di Milano - è un soggetto politico culturale a disposizione di tutti quelli che credono in un centrosinistra aperto e largo che passi dalle parole ai fatti prendendo spunto dalle migliaia di realtà locali che già stanno facendo questo percorso e a cui noi vogliamo offrigli questa casa".
Laura Boldrini, presidente della Camera, "tutto il campo della sinistra deve riuscire a dialogare" perchè "al di là dei personalismi" sui temi "c’è molto in comune". A chi le ha chiesto se voterà alle primarie del Pd, Boldrini ha precisato: "Faccio la presidente della Camera, seguirò con attenzione il dibattito congressuale". "Io non sono stata iscritta a nessun
partito - ha aggiunto - Sel mi ha portato alle elezioni in coalizione con il Pd e Italia Bene Comune. La realtà si è trasformata per Pd e Sel. Ho ritenuto che la scelta più coerente fosse iscrivermi al Gruppo Misto. Credo non stia a me prendere posizione di campo".
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Peculato: Ingroia, sgomberiamo il campo da falsita’ e inesattezze =
(AGI) - Roma, 11 mar. - "Mi sembra opportuno fare chiarezza, in modo da spiegare meglio come stanno effettivamente le cose, sgomberando il campo da falsita’ e sciocchezze". Lo scrive in un post pubblicato sul suo profilo Facebook e sul suo sito internet, Antonio Ingroia in merito alla notizia dell’indagine della procura di Palermo a suo carico a proposito dei rimborsi spese e delle indennita’ ricevuti come amministratore unico di Sicilia e-Servizi. "Per quanto riguarda i rimborsi spese, ribadisco che le cifre pubblicate da alcuni organi di informazione non corrispondono al vero. In particolare, ognuna delle fatture riportate si riferisce al pagamento di soggiorni protrattisi per piu’ giorni, nonche’ di piu’ pasti consumati durante questi soggiorni, in occasione di pranzi o cene aziendali e/o di rappresentanza. Si tratta, dunque, sempre di spese legate esclusivamente ad esigenze di servizio. Aggiungo che sono stato io stesso, per ragioni di trasparenza, a introdurre un regolamento aziendale ad hoc, con limiti precisi circa i rimborsi spese per trasferte e missioni e con l’espresso obbligo di restituire le somme eccedenti tali limiti. Obbligo al quale mi sono attenuto anche io, con le pertinenti restituzioni che ho fatto quando dovute, ed ecco perche’ le cifre indicate nell’articolo non corrispondono. Questione indennita’: e’ falso e diffamatorio sostenere, come ha fatto La Repubblica, che io mi sarei "regalato" per due volte "una maxi-indennita’ di risultato" da 117mila euro. Non mi sono regalato alcunche’: quelle indennita’ (tutt’altro che maxi, perche’ lorde, e quindi detratte IVA e tasse, vanno considerate in misura ben inferiore alla meta’ del totale) mi spettavano per legge e mi sono state riconosciute dall’assemblea dei soci, in applicazione della legge, per i risultati da me conseguiti rispetto agli obiettivi di risanare la societa’ per portarla in attivo e tagliarne i costi. Quindi, nello specifico, per i risparmi che la mia gestione ha fatto conseguire alla Regione Siciliana, pari a 16 milioni di euro nel 2014 e a 18 milioni di euro nel 2015. Vogliamo dire che ad un manager non sarebbero garantite qualche decina di migliaia di euro in un anno a fronte di piu’ di trenta milioni di euro risparmiati in quello stesso anno riportando in attivo una societa’ sull’orlo del fallimento? Il tutto, tra l’altro, assicurando servizi assai piu’ efficienti rispetto al periodo antecedente la mia nomina". (AGI) Red/Pgi (Segue) 111248 MAR 17 NNNN
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Maroni: ad aprile operai in cantiere paratie lungolago Como Mantenuta promessa di restituire al più presto la vista del lago Milano, 11 mar. (askanews) - "Con l’apertura, nella giornata di ieri, da parte di Infrastrutture Lombarde Spa, delle offerte relative alla manutenzione del lungolago di Como, viene mantenuta la promessa di Regione Lombardia di restituire al più presto la vista del lago ai comaschi ed a tutti i visitatori". Lo ha scritto in una nota il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. "Ancora qualche settimana di pazienza per le ultime procedure burocratiche, e poi finalmente sarà possibile rivedere gli operai al lavoro sul lungolago, allo scopo di rimuovere strutture e depositi in questo momento non necessari al cantiere" ha aggiunto il presidente lombardo. Conclusa la fase dell’apertura delle offerte economiche, seguiranno dai prossimi giorni le verifiche amministrative della documentazione formale presentata dalle ditte partecipanti, che permetterà nelle prossime settimane la sottoscrizione del contratto e la comunicazione pubblica del vincitore della gara. Il cronoprogramma presentato alla città prevedeva entro la fine di febbraio lo sgombero del cantiere da parte di Sacaim, pressochè completato, entro la fine di marzo l’aggiudicazione dei lavori di manutenzione, entro il mese di aprile il concreto avvio dei lavori. Asa 20170311T124741Z
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Centro: Casini, moderati insieme, primarie per leader =
(AGI) - Milano, 11 mar. - "Davanti ai grillini e ai Salvini, i moderati devono smetterla con le divisioni del passato e mettersi assieme, cercando di scegliere leader con il metodo democratico delle primarie". Ne e’ convinto Pierferdinando Casini. Parlando a un’iniziativa del suo movimento, Centristi per l’Europa, il presidente della commissione Esteri del Senato, ha esortato i moderati a "risollevare la schiena" e a cercare di "risolvere i problemi del Paese". Eventuali primarie per la scelta del leader, ha sostenuto sarebbero "aperte a chi ci vuole stare". "Basta recriminazioni, evitando le divisioni del passato e le accuse ridicole come quella di aver aiutato Renzi - ha aggiunto - le forze che aderiscono al Ppe scelgano un minimo comune denominatore" Per Casini, Nuovo centrodestra di Angelino Alfano e’ un interlocutore naturale mentre Forza Italia "dipende da loro: se fanno la lista unica con Salvini, ne prendiamo atto". (AGI) Fed 111143 MAR 17 NNNN
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Milano: Sala porta a Chicago progetto riapertura Navigli
(ANSA) - MILANO, 11 MAR - Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, domani sarà a Chicago per partecipare al forum internazionale ’Urban Waterways’, dedicato al rapporto tra acqua e città, e illustrerà anche il progetto di fattibilità di parziale riapertura dei Navigli. A Chicago "parleremo anche dei Navigli - ha detto a margine dell’inaugurazione del villaggio della Stramilano -, spiegherò il nostro progetto e cercheremo di imparare dagli altri Paesi". Insieme a Milano, invitati dal sindaco di Chicago, ci saranno altri 15 sindaci, tra cui quelli di Parigi, Detroit, Haifa, Lahore, Città del Messico, Montreal e New Orleans. "Con loro parleremo delle questioni relative all’acqua nelle grandi città contemporanee. In particolare affronteremo i temi del funzionamento del servizio idrico, della prevenzione dei rischi idrogeologici e della valorizzazione commerciale e culturale delle vie d’acqua cittadine - ha concluso -. L’acqua è al centro della storia e del futuro di Milano". (ANSA). Y59-RT 11-MAR-17 11:04 NNNN
COMUNE, SALA: A CHICAGO PRESENTERÒ PROGETTO NAVIGLI
COMUNE, SALA: A CHICAGO PRESENTERÒ PROGETTO NAVIGLI (OMNIMILANO) Milano, 11 MAR - Domani il sindaco Giuseppe Sala sarà in vista ufficiale negli StatiUniti, a Chicago, invitato dal sindaco Rahm Emanuel a partecipare al forum internazionale "Urban Waterways", per incontrare altri quindici sindaci provenienti da tutto il mondo (tra cui quelli di Parigi, Detroit, Haifa, Lahore, Città del Messico, Montreal e New Orleans) con cui si confronterà sul tema della acque: "E’ una cosa importante perché la questione dell’acqua, in una città come Milano, è importante". Con gli altri sindaci si parlerà "anche dei Navigli: gli spiegherò il nostro progetto, gli altri illustreranno i loro e cercheremo di imparare gli uni dagli altri", ha spiegato all’inaugurazione del villaggio della Stramilano in Piazza Duomo. xcol16 111105 MAR 17 NNNN
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== Pd: Boschi, Renzi in grandissima forma e circondato d’affetto =
(AGI) - Torino, 11 mar. - "Avevamo il Consiglio dei ministri, ma ho ascoltato il discorso di Renzi al Lingotto in differita. L’ho trovato in grandissima forma e’ circondato da tanto affetto, da tantissime persone che sono qui con noi per ripartire tutti insieme". Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi a margine dei lavori del Lingotto. (AGI) Mol 111359 MAR 17 NNNN
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++ Orfini,privatizzare Cdp? No operazioni avventuristiche ++
Guai a farlo senza discussione politica seria e approfondita (ANSA) - ROMA, 11 MAR - "Basta privatizzare solo per fare cassa" altrimenti "si corre il rischio di distruggere valore dell’economia reale" e questo riguarda anche l’ipotesi della privatizzazione di una quota della nuova Cdp"; "lo dico a chi è chiamato a gestire il paese: su questioni del genere occorrono cautela e trasparenza. Guai a imbarcarsi in operazioni avventuristiche e soprattutto guai a farlo senza una discussione politica seria e approfondita. Discussione alla quale il Pd ha non solo la volontà ma soprattutto il dovere di partecipare": così Matteo Orfini su Huffington Post.(SEGUE) PAE 11-MAR-17 14:03 NNNN