la Repubblica, 10 marzo 2017
Saverio Costanzo al casting. Dirigerà «L’amica geniale»
ROMA Sarà Saverio Costanzo a dirigere la serie kolossal tratta dal bestseller di Elena Ferrante L’amica geniale. Lo conferma il regista al New York Times spiegando che la sfida più grande «sarà riuscire a rendere le emozioni del libro in modo cinematografico». La Napoli vitale e feroce delle bambine Lila e Lenù, amiche e rivali, poi donne alla scoperta della vita, tigri pronte a cambiare il proprio destino, si animerà in un racconto televisivo in quattro stagioni da otto puntate ciascuna per un totale di 32 capitoli.
Amatissima in Italia e oltreoceano dove è stata uno dei casi editoriali del 2015 (l’ultimo capitolo Storia della bambina perduta è stato inserito dal NYT tra i dieci migliori libri), l’opera di Ferrante, ovvero la scrittrice dall’identità misteriosa (in molti sono pronti a giurare che si tratti di Anita Raja, traduttrice e moglie dello scrittore Domenico Starnone), diventerà un kolossal internazionale con il titolo The Neapolitan Novels prodotto da Fandango e Wildside con partner stranieri e Rai Fiction. Racchiuderà le storie dei quattro libri della saga: L’amica geniale, Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta e Storia della bambina perduta, tutti editi da e/o. In tutto 1630 pagine che prenderanno vita sullo schermo.
Alla sceneggiatura lavorano da tempo Francesco Piccolo, Laura Paolucci e contribuirà (via email) la misteriosa autrice. Per Costanzo, regista di Hungry hearts e La solitudine dei numeri primi (e in tv di In treatment), un impegno che durerà quattro anni con centinaia di attori e comparse. Sarebbe già stata individuata l’area dove ricostruire la Napoli del dopoguerra, sfondo dell’inizio della saga, l’infanzia delle protagoniste, con la nascita della loro amicizia sui banchi delle elementari. Oggi a Napoli nella scuola De Amicis partirà il casting curato da Laura Muccino alla ricerca di bambine sui sette-otto anni. Seguendo lo sviluppo cronologico, occorrerà dare un volto anche a Lila e Lenù adolescenti, poi donne via via fino ai sessant’anni.
I lettori appassionati delle vite parallele e intrecciate chissà chi sceglierebbero. Lenù, Elena Greco, è l’io narrante della storia, che fa carriera (diventa scrittrice) e il suo upgrading sociale sposando il figlio di un barone; ma l’amore è Nino, l’ex sessantottino mascalzone (il maschio alfa conteso che Lila conquista prima di lei). Ormai anziana, nella casa di Torino, ripercorre le tappe dell’amicizia con Lila (sono nate tutte e due nell’agosto del 1944), ovvero Raffaella Cerullo, a suo modo spietata, bella e selvaggia. Si sposa giovanissima, fa un figlio. Sogna di diventare ricca e contagia Lenù, che per lei è “l’amica geniale”. La vita non fa sconti e fa il suo corso. La terza protagonista di questa quadrilogia è Napoli, con i suoi splendori e le sue miserie. Lenù aspira alla bellezza: «Chissà quale sentimento avrei avuto di Napoli, di me, se mi fossi svegliata tutte le mattine non al rione ma in uno di quei palazzi della litoranea. Cosa cerco? Cambiare la mia nascita?».