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 2017  marzo 10 Venerdì calendario

Non toccarmi, taggami. Niente sesso, siamo millennials

Non toccarmi, taggami: non desidero il tuo corpo, aspiro al tuo profilo. Insomma «niente sesso, siamo digitali». È questa la tendenza fotografata da una ricerca pubblicata sulla rivista Archives of Sexual Behavior, che ha monitorato l’attività degli statunitensi sotto le lenzuola tra il 1989 e il 2014. Con numeri tutt’altro da «Sex in the city»: se negli Anni Novanta in media i rapporti erano 62 durante i 12 mesi, ora sono 53. Un calo che diventa ancora più significativo nelle giovani coppie sposate: 56 volte all’anno, rispetto alle 67 contate nel 1990.
E sono sempre i numeri, nella loro oggettiva freddezza, a narrare che ai Millennials il sesso interessi meno che ai loro genitori. O, meglio, non è tra le opzioni prioritarie per la ricerca del piacere. Perché il piacere è altrove, in una dimensione sempre più virtuale. Dove l’esperienza fittizia appaga come, o più, dell’esperienza reale. Ti corteggio, ma non per conquistarti: mi basta il tuo like. Ti invito a cena, sperando in un dopo cena guardando Masterchef. Andiamo a un concerto e godiamo nel momento in cui riusciamo a pubblicare il selfie perfetto. Il sesso è bello, ma può aspettare: prima c’è Facebook, Netflix, un Pokémon da acchiappare o Instagram da aggiornare. Preliminari con un occhio allo smartphone e un momento di passione sperando di avere attivato MySky, corpi che si fondono chiedendosi se si sta facendo sharing e la seduzione trasformata in un misuratore di cuoricini.
Immagini estreme, provocatorie, ma che spiegano il «declino» del sesso. Un accessorio analogico che ci chiede, in tutti i sensi, di metterci a nudo. Ma davvero per i 18enni il sesso è qualcosa di cui fare tranquillamente a meno? Alla faccia di statistiche e campioni rappresentativi ho alzato il telefono e l’ho chiesto a Tatiana, maggiorenne da un paio di giorni. «Non posso fare i confronti con 30 anni fa, di sicuro oggi ci sono un sacco di relazioni dove lui e lei nemmeno si fanno una carezza, però riempiono i social di foto in cui si abbracciano, fanno vedere i succhiotti o si mostrano mezzi nudi a letto. Si vuole apparire sensuali, appetibili, provocanti, ma in un modo che è fine solo ad aumentare condivisioni e popolarità in rete. Il sesso perde d’interesse perché viene meno l’attrazione mentale e la passione scaturita dalle affinità e dal coinvolgimento».
Più touch e meno touchscreen quindi, con l’urgenza di disconnettersi per guardarsi in faccia, respirarsi, annusarsi, tentennare e osare, anche a rischio di prendere qualche due di picche. Nessuna nostalgia del passato, ma un po’ più di consapevolezza del presente. Benché qualcosa dai nostri nonni forse possiamo impararlo. Non a caso sono proprio loro, gli over 70, gli unici ad aver aumentato il numero di rapporti in un anno: undici volte contro nove. E, c’è da scommetterci, senza il bisogno di cliccare «Mi piace».