La Gazzetta dello Sport, 10 marzo 2017
Caso Milan: da Li Yonghong garanzie okay. Si va verso la proroga
Dopo giorni un po’ grigi, il colore della fumata adesso è molto vicino al bianco. Ieri è stata una giornata importante per il futuro del Milan: dopo un’attenta analisi Fininvest ha infatti giudicato idonea la documentazione inviata mercoledì da Sino-Europe Sports. Si tratta delle garanzie sulla tracciabilità del flusso di denaro legate all’antiriciclaggio, ma anche e soprattutto sulla struttura – ovvero solidità – finanziaria di chi intende acquistare il club rossonero. Condizioni che la holding di casa Berlusconi considerava ovviamente imprescindibili per proseguire a trattare con Ses.
VINCOLO Si va dunque verso un accordo fra le parti, anche se in scaletta ci sono ancora alcuni passi basilari. Superato lo scoglio delle garanzie, occorre ora che Ses dia l’okay sugli aggiornamenti contrattuali disposti da Fininvest e che versi la terza caparra da cento milioni. Dopo questi due ulteriori passaggi, la proroga per un nuovo closing diventerà ufficiale. Da quanto filtra, in Cina hanno ricevuto la bozza contrattuale ieri sera e da una prima analisi non emergerebbero problematiche particolari. L’ordine di bonifico quindi potrebbe partire già oggi, con relativi tempi tecnici (inizio prossima settimana). E sempre oggi verrà deciso se attivare fin da subito la proroga, vincolata ovviamente all’arrivo della caparra, oppure attendere il versamento. Dettagli tecnici: la cosa più importante è che Fininvest e Ses saranno nuovamente legate da un vincolo scritto, e non soltanto sulla parola com’è avvenuto questa settimana.
CREDENZIALI Le tempistiche? I più ottimisti parlano di closing per fine mese, come avrebbe dovuto essere nei piani precedenti, ma è verosimile che occorra il canonico mese di tempo e si possa quindi slittare ad aprile. Di certo il passo avanti decisivo è stato fatto in seguito alle verifiche sulla solidità patrimoniale di Li Yonghong, che al momento è l’unico investitore. Da quanto risulta, le banche coinvolte hanno fornito credenziali più che sufficienti a tranquillizzare Fininvest sulla disponibilità finanziaria del presidente di Ses, indicando una parte del suo patrimonio (in gergo finanziario si dice «Kyc»: know your customer, conosci il tuo cliente). Fra le risorse di mister Li ci sono partecipazioni azionarie in diverse aziende e attività anche in ambito immobiliare. In parole povere, ci sarebbero i presupposti per ritenerlo in grado di sostenere da solo l’investimento, almeno in questa fase iniziale.