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 2017  marzo 09 Giovedì calendario

APPUNTI PER GAZZETTA - CROLLO DI UN PONTE PRESSO ANCONA DUE MORTICORRIERE.ITUn ponte è crollato lungo l’autostrada A14 Adriatica all’altezza del chilometro 235 tra Camerano e Ancona Sud, nelle Marche oggi, giovedì, poco dopo le 14

APPUNTI PER GAZZETTA - CROLLO DI UN PONTE PRESSO ANCONA DUE MORTI

CORRIERE.IT
Un ponte è crollato lungo l’autostrada A14 Adriatica all’altezza del chilometro 235 tra Camerano e Ancona Sud, nelle Marche oggi, giovedì, poco dopo le 14.30. Ne dà notizia il 118 che è giunto sul posto assieme ai vigili del fuoco. Secondo le prime informazioni diffuse dalla Società Autostrade sono due le auto coinvolte e due le persone rimaste schiacciate e morte nel crollo; altre due (presumibilmente operai al lavoro nel cantiere stradale) sono rimaste ferite e trasportate in ospedale con un’eliambulanza. I morti sono Emidio Diomede , 60 anni e Antonella Viviani, di 54, marito e moglie residenti a Spinetoli (Ascoli Piceno), titolari di una piccola azienda di abbigliamento e genitori di Daniele Diomede, dirigente della Sambenedettese Calcio; le vittime viaggiavano a bordo di una Nissan Qashqai. I feriti sono invece tre operai romeni, dipendenti dell’impresa Delabech, caduti da un’altezza di sei - sette metri; uno ha riportato la frattura di un polso, gli altri due semplici contusioni. A cedere è stata la sezione centrale di un cavalcavia sul quale erano in corso lavori di ristrutturazione . Le auto rimaste coinvolte stavano percorrendo l’autostrada in direzione Nord. La circolazione è interrotta in entrambe le direzioni nel tratto compreso tra Ancona Sud e Loreto ew vengono segnalate code di due chilometri, in aumento.

Ha ceduto un ponteggio

Secondo quanto precisa ancora la Società Autostrade, a cedere è stato un ponteggio provvisorio che era stato montato a sostegno del ponte nell’ambito di lavori di ampliamento della terza corsia dell’autostrada; la struttura provvisoria serviva al sollevamento del cavalcavia. I lavori erano affidati a due diverse ditte. Al momento del crollo il cavalcavia, che ha ceduto su entrambe le estremità, era chiuso al traffico. In una dichiarazione all’agenzia Ansa il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani, ha aggiunto dettagli sulla dinamica dell’incidente: «Gli operai stavano sollevando la campata del ponte con dei martinetti, quando la struttura ha ceduto: evidentemente qualcosa è andato storto; è, inconcepibile eseguire lavori di questa natura senza chiudere la A14». Il sollevamento era iniziato alle 11 e completato in due ore; al momento della disgrazia gli operai stavano eseguendo operazioni di consolidamento della struttura.

Prime reazioni: Salvini e Delrio

Due ore dopo la disgrazia, ecco arrivare il tweet di Matteo Salvini, primo politico a commentare l’accaduto: «Ennesimo crollo in autostrada con morti e feriti: è una vergogna indegna di un paese civile. Invece di andare in giro a promettere e chiacchierare, Renzi e Gentiloni riferiscano in Aula e facciano qualcosa di concreto per evitare morti e feriti». Analoga richiesta è stata avanzata dai parlamentari del M5S. Pochi minuti dopo, il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio ha fatto sapere che verrà istituita una commissione d’inchiesta e che verranno inviati sul posto degli ispettori.

«Polvere, poi il crollo»«Stavamo percorrendo l’autostrada in direzione sud, abbiamo visto una gran nuvola di polvere e abbiamo arrestato l’auto; quando la polvere si è sollevata abbiamo visto il ponte crollato»: è la testimonianza rilasciata da mario Borroni, automobilista che stava transitando lungo la a14 proprio nel tratto oggetto del crollo. «abbiamo ringraziato il destino - ha aggiunto— perché siamo scampati per una questione di pochi secondi»

LASTAMPA.IT

La dinamica  

Il ponte provvisorio crollato lungo l’A14 fra Ancona a Loreto, una struttura provvisoria posta a sostegno del cavalcavia, durante i lavori di costruzione della terza corsia autostradale, si è spezzato ai lati, schiantandosi a terra proprio mentre transitava la Nissan con i due coniugi rimasti uccisi. Stando a quanto si è appreso, sul ponte, una costruzione già esistente, erano in corso lavori di manutenzione su entrambi i lati, affidati a due diverse ditte. 

 

L’auto schiacciata sotto il ponte crollato sulla A14

 

Una testimone: “Mi sento una miracolata”  

Si sente «miracolata» Anna Maria Mancinelli, di Porto Sant’Elpidio (Fermo), che stava viaggiando sull’autostrada su un’automobile che si è fermata «un centinaio di metri prima del ponte crollato. Prima abbiamo visto della macchine ferme - racconta all’Ansa -, poi un autoveicolo schiacciato e abbiamo capito che cosa era successo. Sono laica, ma stavamo tornando da un conferenza stampa di presentazione ad Ancona della Festa delle Pro Loco che si terrà il 12 marzo a Loreto, dove verranno benedetti i gonfaloni dell’Unpli. Questo e il fatto che ci troviamo nel territorio di Loreto mi fanno sentire una miracolata». 

 

Il ponte crollato visto dall’elicottero della polizia

 

Autostrade: “Il ponte era stato sollevato in mattinata”  

Sulla base delle informazioni al momento acquisite, afferma in serata Autostrade per l’Italia, le attività di sollevamento del cavalcavia interessato dal crollo lungo l’A14, «erano state completate alle ore 11:30. Al momento dell’incidente, alle 13 circa, il personale stava realizzando attività accessorie. Sul cantiere, peraltro, era presente l’ingegnere responsabile tecnico dei lavori per la Delabech». La società Delabech, prosegue Autostrade, «è una società specializzata con qualifiche di legge per i lavori in oggetto e munita di certificazione delle società Protos, Bureau Vertitas e Accredia. La stessa società aveva eseguito analoghi lavori su altri cavalcavia della stessa tratta. Autostrade per l’Italia ha già messo a disposizione della magistratura tutti gli elementi contrattuali relativi all’affidamento dei lavori». Si stanno acquisendo «tutti gli elementi per ricostruire la dinamica dell’evento, partendo dai documenti progettuali elaborati dalla Delabech stessa».



REPUBBLICA.IT
Ancona, crolla cavalcavia in autostrada: le immagini · FbLive con il nostro inviato Paolo Brera Lecco, crolla un cavalcavia sulla statale 36: tir travolge due auto. Un morto e cinque feriti Crolla viadotto nell’Agrigentino, giù due auto. Quattro feriti Ancona, il cavalcavia dell’A14 prima e dopo il crollo L’incidente nelle Marche Ancona, crolla ponte su A14: le prime immagini dei Vigili del fuoco Crollo cavalcavia Ancona, le immagini dall’elicottero della polizia Crollo cavalcavia A14, testimone: "Siamo scossi, eravamo a pochi metri dal ponte" successivo 4,2mila ROMA - Due morti e tre feriti: questo il bilancio del crollo avvenuto all 13,30, di un cavalcaia sull’autostrada A14 all’altezza di Camerano, in provincia di Ancona, tra Loreto e Ancona. Il ponte è il numero 167 e si trova al chilometro 235+800. Per l’ampliamento a tre corsie dell’autostrada era previsto il sollevamento del cavalcavia.

"Gli operai stavano sollevando la campata del ponte con dei martinetti, quando la struttura ha ceduto: evidentemente qualcosa è andato storto", dice il sindaco di Castelfidardo, in provincia di Ancona, Roberto Ascani che poi aggiunge: "E’ inconcepibile eseguire lavori di questa natura senza chiudere l’A14". Ancona, crolla ponte su A14: le prime immagini dei Vigili del fuoco Condividi   Sulla base delle informazioni al momento acquisite, afferma in serata Autostrade per l’Italia, le attività di sollevamento del cavalcavia "erano state completate alle ore 11,30. Al momento dell’incidente, alle 13 circa, il personale stava realizzando attività accessorie. Sul cantiere, peraltro, era presente l’ingegnere responsabile tecnico dei lavori per la Delabech". Si stanno acquisendo "tutti gli elementi per ricostruire la dinamica dell’evento, partendo dai documenti progettuali elaborati dalla Delabech stessa". La Procura di Ancona ha aperto un’inchiesta. L’ipotesi di reato è, per il momento, di omicidio colposo plurimo. L’area è stata posta sotto sequestro.

Le vittime. Le due persone rimaste uccise nel crollo del ponte sono Emidio "Mimmo" Diomedi, 60 anni e la moglie Antonella Viviani, 54. Erano sposati da 36 anni e vivevano a Spinetoli, in provincia di Ascoli Piceno. Si trovavano a bordo di una Nissan Qashqai che passava sotto al ponte, in direzione Nord, nel momento del crollo. I corpi sono stati recuperati. I due gestivano insieme un’azienda di confezioni con sede a Colli del Tronto. La polizia ha informato nel pomeriggio i familiari della tragedia avvenuta. I coniugi Diomede lasciano due figli, Daniela e Daniele, quest’ultimo ex team manager della Sambenedettese calcio.

La coppia si stava recando presso l’ospedale regionale di Torrette per una visita di controllo della donna, che recentemente era stata sottoposta ad un intervento chirurgico, fa sapere commosso il sindaco di Spinetoli Alessandro Luciani. "Persone squisite, attaccate al nostro territorio tanto da contribuire non solo economicamente all’organizzazione di feste ed eventi, ma partecipandovi personalmente, soprattutto d’estate" prosegue il sindaco, rivelando che i coniugi Diomede "stavano per diventare ancora una volta nonni, poiché la moglie del figlio Daniele è in dolce attesa".

I feriti sono tre operai romeni. "Non ci abbiamo capito niente, ad un certo punto è crollato tutto, e ci siamo ritrovati per terra". Sono le prime parole che due dei tre operai romeni hanno detto ai soccorritori e al primario del pronto soccorso dell’Ospedale di Torrette, ad Ancona. O.E., 47 anni, residente a Frascati e I.F., 57 anni, che vive a Montecompatri, sono entrambi dipendenti della Delabech, l’impresa romana incaricata da Autostrade per l’Italia dei lavori sul ponte. Lo ha detto il dottor Salvi. Il 47enne ha riportato una frattura al polso, il compagno un trauma cranico di media gravità e contusioni multiple. Se non insorgeranno complicazioni, potrebbero essere dimessi dall’Osservazione del pronto soccorso già domani. Il terzo ferito invece, anche lui romeno, è stato medicato nell’ospedale di Osimo per lievi contusioni. La testimonianza dei tre operai sarà determinante per l’inchiesta del pm Irene Bilotta.

Il tratto di autostrada è chiuso in entrambe le direzioni. Non ci sono ricadute dell’incidente sulla circolazione ferroviaria - fa sapere Trenitalia - dato che il sinistro è accaduto in una zona lontana dalla strada ferrata. Ancona, crolla cavalcavia in autostrada: le immagini Navigazione per la galleria fotografica 1 di 49 Immagine Precedente Immagine Successiva Slideshow Autostrade per l’Italia, che gestisce gli oltre 743 chilometri della A14, fa sapere che il crollo è stato causato dal "cedimento di una struttura provvisoria posizionata a sostegno del cavalcavia, che era chiuso al traffico".

Il prefetto di Ancona Antonio D’Acunto ha convocato una riunione immediata del Comitato operativo della viabilità. Lo scopo "è individuare una soluzione alternativa alla circolazione ordinaria, interdetta nella zona interessata dal crollo".

Ispettori dal ministero. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta predisponendo l’istituzione di una commissione di esperti per analizzare e valutare quanto accaduto sulla A14. Il decreto di nomina verrà firmato dal Ministro Graziano Delrio.

Il cordoglio di Grasso. In apertura dei lavori del seminario "Rappresentanza e partecipazione", il presidente di Palazzo Madama Pietro Grasso ha chiesto un minuto di silenzio in ricordo delle persone che hanno perso la vita oggi nel crollo del ponte. Ancona, il cavalcavia dell’A14 prima e dopo il crollo Navigazione per la galleria fotografica 1 di 10 Immagine Precedente Immagine Successiva Slideshow Le deviazioni. Sono state istituite le uscite obbligatorie sulla S.S.16 Adriatica in corrispondenza dei caselli di Ancona sud in direzione Bologna e di Loreto in direzione Bari. A causa dei tempi non brevi di ripristino della circolazione si consiglia, per le lunghe percorrenze, da Bologna verso l’Abruzzo e la Puglia di percorrere la A14 fino a Cesena per poi prendere la E45 Cesena-Orte, immettersi in A1 poi in A24 direzione Teramo o A25 direzione Bari. Per le percorrenze dal nord in direzione della Puglia si consiglia l’utilizzo della A1 fino a Napoli e della A16 Napoli-Bari. Percorsi inversi per la direzione sud-nord.

Il racconto dei testimoni. "Me lo sono trovato davanti caduto, all’improvviso, siamo tutti sotto shock. Poi abbiamo capito che sotto c’era una macchina con delle persone. Terribile...", racconta Francesco, un giovane calabrese residente a Reggio Emilia che è stato tra i primi a fermarsi davanti alla struttura crollata. "Siamo salvi per miracolo: una signora davanti a me era scossa davvero, ha fatto una frenata e si è fermata a 10 metri dal ponte. E’ successo tutto di colpo".

Si sente "miracolata" Anna Maria, di Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo. Con la sua auto si è fermata "un centinaio di metri prima del ponte crollato. Prima abbiamo visto della macchine ferme - racconta - poi un autoveicolo schiacciato e abbiamo capito che cosa era successo. Sono laica, ma stavamo tornando da un conferenza stampa di presentazione ad Ancona della Festa delle Pro Loco che si terrà il 12 marzo a Loreto, dove verranno benedetti i gonfaloni dell’Unpli. Questo e il fatto che ci troviamo nel territorio di Loreto mi fanno sentire una miracolata".

Le reazioni. "Quanto successo oggi sull’autostrada A14 è gravissimo. Fatti del genere non devono accadere, vanno accertate subito le responsabilità. Esprimo il mio più sentito cordoglio alle famiglie delle vittime e la mia vicinanza alle persone rimaste ferite", scrive su Facebook il presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo.

"Ennesimo crollo in autostrada con morti e feriti: è una vergogna indegna di un Paese civile. Invece di andare in giro a promettere e chiacchierare, Renzi e Gentiloni riferiscano in Aula e facciano qualcosa di concreto per evitare morti e feriti", dice il segretario della Lega Matteo Salvini

"I lavori che sono eseguiti da un concessionario dello Stato possono produrre un incidente così grave, senza che lo Stato stesso intervenga? Per questo poco fa abbiamo ufficialmente richiesto l’audizione di Autostrade per l’Italia presso la Commissione trasporti e lavori pubblici del Senato", spiegano in una nota i parlamentari M5s delle Commissioni trasporti e lavori pubblici di Camera e Senato.

"Si tratta di una tragedia le cui dinamiche vanno chiarite al più presto, ma che lascia veramente sgomenti". Lo afferma la senatrice marchigiana del Pd Camilla Fabbri, presidente della Commissione d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro

I precedenti. Il crollo del ponte sull’A14 ha precedenti nella cronaca recente. Il primo è quello del cavalcavia di Annone, in provincia di Lecco sulla corsia Nord della superstrada 36: il cedimento si verificò il 28 ottobre del 2016 al passaggio di un tir da oltre 108 tonnellate che trasportava bobine di acciaio. La struttura piombò sulla strada sottostante e schiacciò l’auto, un’Audi, di Claudio Bertini, 68 anni, che rimase ucciso sul colpo. Un’altra vettura, una Fiat Panda, fu investita dalla cabina del tir, precipitato e inclinatosi su un fianco. L’occupante della Panda, Roberto Colombo, rimase miracolosamente illeso. Nessuna conseguenza pure per l’autista del mezzo pesante e per la famiglia di tre persone che viaggiava su una Volkswagen Golf, volata giù dal cavalcavia.

Per questo episodio il 4 novembre del 2016 la Procura di Lecco ha iscritto nel registro degli indagati tre persone: Angelo Valsecchi, 50 anni, dirigente Viabilità e infrastrutture dell’amministrazione provinciale di lecco, il suo vice Andrea Sesana, 35 anni, e il tecnico dell’Anas Giovanni Salvatore, 56 anni. Omicidio colposo e disastro colposo sono i reati ipotizzati dai pm. Poche ore prima del crollo, un cantoniere dell’Anas, Tindaro Sauta, aveva segnalato la caduta di calcinacci. I tecnici dell’Anas avevano contattato quelli della Provincia ma nessuno, tra il personale dei due enti, aveva disposto la chiusura della struttura.

Il 7 luglio del 2014 crollò un tratto del viadotto Petrulla, sulla strada statale 626 tra Ravanusa e Licata, in provincia di Agrigento. Quattro persone, tra le quali una donna incinta, rimasero lievemente ferite.

Sempre in Sicilia, qualche mese dopo, il giorno di Natale del 2014, cedette il viadotto Scorciavacche sulla statale Palermo-Agrigento. Era stato inaugurato il 23 dicembre. Questo incidente non coinvolse automezzi e non causò danni alle persone.