Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  marzo 09 Giovedì calendario

«Che volete dalla satira se chi legge non capisce?». Intervista a Andrea Michielotto

Mah, ognuno secondo il suo gusto. Chi preferisce jeans e scarpe da tennis, chi segue le stagioni e passa dalle infradito ai Moon Boot, poi dipende anche dalla latitudine… Ah, ma non hai chiesto ‘Come vi vestite?’. No, ma va bene: Lercio è così, un sito spiazzante, satirico e divertente, che diffonde soprattutto tramite social network (la loro pagina Facebook ha quasi un milione di fan) notizie fake, talmente fake, che crederle vere è impossibile. Andrea Michielotto è un redattore.
Andrea, c’è chi scambia per veri i vostri articoli.
Già. Anche ora che siamo più conosciuti. L’ultimo caso? Con il titolo ‘Troppi metalli nei vaccini: bambino arrugginisce dopo il bagnetto’.
Già dall’ambientazione – Tossi (Co) – e dal nome del protagonista – Tonino Starco, richiamo a Tony Stark, Iron Man – si dovrebbe capire che si tratta di un racconto di fantasia. Ma alcuni siti di debunking (che sfatano le bufale, ndr) sono stati costretti a spiegare che l’articolo era satirico per le segnalazioni ricevute.
Colpa vostra?
È un problema culturale. Molti lettori non riescono a decifrare correttamente un testo scritto: è il famoso analfabetismo funzionale, che vede l’Italia ai vertici europei
C’è chi crede che il problema fake news si risolva con leggi e controlli.
Ci vuole una legge, ma pensiamo che sia inutile dato che non è un problema importante, essendo una delle questioni principali del nostro tempo. Scusa, abbiamo opinioni diverse in redazione. Punto comune: il problema esiste, ma difficilmente può essere arginato con norme e leggi. E dare il potere a qualcuno di stabilire cosa sia vero porterebbe facilmente ad abusi e censure.
Anche voi potreste essere scambiati per bufalari.
Noi scriviamo fake news con un intento satirico, per colpire un bersaglio specifico (di solito detentore di un qualche potere) o per sottolineare la bizzarria della realtà. Ci teniamo a non essere scambiati per bufalari, cioè per chi diffonde notizie false per ottenere vantaggi economici o politici. È vero, gli utenti non sono maturi, ma non crediamo che possano diventarlo grazie a delle leggi. Serve un faticoso cammino culturale: la scuola pubblica dovrebbe educare lettori con senso critico. E anche i giornali online possono contribuire.
Come?
Per esempio evitando di pubblicare notizie non abbastanza verificate e di scrivere titoli fuorvianti. Tutte cose per cui non serve una legge. La necessità di essere veloci e di attirare i click dei lettori va spesso a scapito dell’autorevolezza.
Passiamo alla parte divertente. Come nasce Lercio?
Con Daniele Luttazzi: tutti i redattori gli inviavano battute sui fatti del giorno e lui le pubblicava in uno spazio del suo sito chiamato La Palestra. Quando ha chiuso, abbiamo formato un collettivo satirico. Lercio poi, è nato come spazio nel blog personale di Michele Incollu, uno dei componenti del collettivo, che voleva parodiare l’aggregatore di notizie Leggo e più in generale il giornalismo 2.0, che privilegia sensazionalismo e click-baiting a scapito dell’approfondimento dei contenuti, come si può vedere dalla colonna di destra di questo sito. La formula – creare titoli falsi con intento satirico – ha funzionato, tutto il collettivo ha iniziato a contribuire e ora eccoci qui.
La vostra redazione?
Trenta membri da tutta Italia, ma anche oltre (Germania e Thailandia). Non abbiamo una redazione fisica – lo diciamo per i jihadisti – ma ci confrontiamo in chat.
Immagino che guadagniate dalla pubblicità online.
E tutto quello che incassiamo lo usiamo per organizzare battaglie notturne con gavettoni di champagne d’annata.
Siete anche impegnati in altre iniziative?
Presentazioni dei libri, panel sulla storia delle bufale e serate live. All’occorrenza possiamo anche lavare cani di grossa taglia e lucidare pavimenti in parquet.
Ottimo! E qual è la vostra proposta contro le fake news?
Dare il potere di decidere cosa può essere pubblicato solo a Lercio. Ma è una bufala.