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 2017  marzo 09 Giovedì calendario

Da Brexit 1,9 miliardi di tasse addizionali sugli utili bancari

Colossi bancari come JpMorgan Chase & Co e Hsbc Holdings da tempo lanciano alert sul pericolo della perdita di migliaia di posti di lavoro per la City, a seconda di come si tradurrà il voto britannico per l’uscita dalla Ue – soft o hard Brexit – nell’accordo definitivo tra il primo ministro Theresa May e i partner dei Paesi europei. Ieri sono arrivate le stime del Tesoro, il Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond che nel documento pluriennale di budget prevede una tassazione addizionale annuale di 1,9 miliardi di sterline per gli utili bancari nei prossimi cinque anni, in ragione del fatto che alcuni gruppi bancari si preparano a trasferire le proprie attività da Londra dopo Brexit. Il Tesoro britannico ha dunque nei suoi documenti ufficiali aumentato le stime sugli introiti dall’imposta supplementare dell’8% in vigore sui profitti bancari, imposta supplementare – che si aggiunge alla corporate tax – che ha un’aliquota dell’8%. Il settore bancario contribuisce più di altri al finanziamento della macchina pubblica britannica. La perdita di pezzi importanti dell’industria del credito rischia di pesare molto sui bilanci di Sua Maestà negli anni a venire.