Avvenire, 8 marzo 2017
In Brasile la Chapecoense rinasce con il suo re Artur
Dopo dieci anni il richiamo del cuore lo ha riportato nella terra natia per difendere i pali della Chapecoense. Artur Guilherme Moraes Gusmão, ex portiere di Roma e Benfica, è il nuovo estremo difensore del club funestato pochi mesi fa dalla tragedia aerea in Colombia in cui scomparve praticamente l’intera squadra della Chapecoense.
«La Chape – ha dichiarato Artur è la seconda squadra di tutti gli appassionati di calcio del mondo». Artur, 36 anni, ha difeso in Italia anche i pali di Siena e Cesena, prima di un passaggio non molto fortunato alla Roma (200810) dove non seppe cogliere l’attimo presentatosi dopo l’infortunio al connazionale Doni. Il tecnico Spalletti lo relegò addirittura al ruolo di quarto, preferendogli anche Julio Sergio e Lobont. Eppure, i mesi trascorsi in giallorosso, Artur li ricorda positivamente malgrado le poche presenze in campo. «L’esperienza alla Roma mi ha lasciato tanto soprattutto a livello umano». In Portogallo, Artur ha vissuto la fase migliore della sua esperienza europea, vincendo due campionati con il Benfica, una coppa e una supercoppa del Portogallo e arrivando in finale di Europa League con il Braga. Nel suo palmarès spicca anche la conquista di un titolo nazionale brasiliano con il Cruzeiro (2003). Il passaggio alla Chapecoense arriva a titolo gratuito dal club turco dell’Osmanlispor. «Ho scelto di tornare a casa. Non si tratta solo di calcio. Dobbiamo fare di tutto per portare la Chapecoense al livello della scorsa stagione. Dopo undici anni lontano dal Brasile, non potevo rientrare in modo migliore e sono grato alla Chape per questa opportunità». Sono una ventina i rinforzi della Chapecoense che da due mesi è ripartita dopo il disastro aereo del novembre 2016. Oltre al Brasileirão, la squadra sarà impegnata in Recopa Sudamericana e nella Libertadores in cui ha debuttato questa notte. Stagione della rinascita affidata al tecnico Vagner Mancini che ha una rosa di 25 giocatori tra cui Martinuccio e Nenem, scampati al disastro aereo per un infortunio che li aveva messi ko per la trasferta colombiana. Dal settore giovanile sono emersi undici giocatori.
I nuovi acquisti sono arrivati grazie alla disponibilità dei club brasiliani e del Sudamerica che hanno attuato prestiti gratuiti. In attacco spazio a Rossi (ex Goias) e Wellington Paulista (già al West Ham e al Cruzeiro) mentre Dodò, ex Atletico Mineiro, è uno dei rinforzi di centrocampo. Al centro della difesa stazionerà Grolli con Zeballos difensore esterno e Nadson trequartista (proveniente dal Paranà) oltre a Girotto, reduce da un’esperienza giapponese con il Kyoto. De Melo, ex Palermo, in passato ha già indossato la casacca della Chapecoense: avrà il compito di raccogliere l’eredità in campo del compianto Bruno Rangel. La prima partita dopo la tragedia è stata l’amichevole contro i campioni brasiliani del Palmeiras, giocata all’Arena Condà e conclusasi 2-2 davanti ai tre calciatori sopravvissuti e ai familiari dei giocatori morti nella tragedia aerea.