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 2017  marzo 07 Martedì calendario

APPUNTI RUBRICA DENTRO IL PALAZZO 7 MARZO

• La protesta degli allevatori delle zone del sisma, con tanto di pecore, davanti a Montecitorio.
• A Modena il giudice stabilisce: via il crocefisso dalle aule nel giorno delle elezioni.
• Il Viminale fa sapere di aver espulso un tunisino detenuto a Brescia per il rischio terrorismo.
• Alemanno e alcuni suoi ex assessori indagati per abuso d’ufficio per l’ippodromo delle Capannelle.
• La Fedeli contraria allo sciopero delle donne previsto per domani: «Il Parlamento ha già fatto passi avanti su lavoro e violenza sulle donne».
• Franceschini: «Non interverrò sullo stadio della Roma, non ne ho gli strumenti».
• Orlando canta “Zingara” ai microfoni di RadioRock e prevede: «Diventerò segretario».
• Zaia esulta per gli arresti per ’ndrangheta: «Una stangata memorabile, il crimine organizzato in Veneto trova pane duro per i suoi denti».
• Il tribunale di Rieti mette all’asta la villa di Mussolini al Terminillo.
• Chiara Appendino cerca finanziatori per la linea 2 della metro e lancia un appello.
• Pignorati i beni di Massimo Ciancimino per una calunnia ne processo Stato-mafia.

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Coldiretti, stalle sotto il Palazzo. Agricoltori e allevatori delle zone terremotate protestano a Montecitorio


Centinaia di agricoltori e allevatori della Coldiretti stanno protestando a Roma davanti Piazza Montecitorio. Con loro hanno portato le pecore sopravvissute ai terremoti che hanno colpito Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio nei mesi scorsi. Ci sono anche i sindaci dei comuni colpiti riconoscibili dalle insegne delle diverse delegazioni, mentre i cartelli degli agricoltori denunciano "Ho perso gli animali, non la dignità", "Senza agricoltura Arquata muore" o "Meno chiacchiere, più stalle", "A.A.A. cercasi normalità". Ma ci sono anche striscioni della Coldiretti: "La burocrazia uccide più del terremoto" o "L’Italia migliore merita giustizia", assieme a un "Coraggio Italia".

A poco più di sei mesi dalla prima scossa, si conta una vera strage di oltre diecimila animali morti, feriti e abortiti nelle aree del terremoto per l’effetto congiunto delle scosse e del maltempo che hanno fatto crollare le stalle e costretto gli animali al freddo e al gelo, con decessi, malattie e diffusi casi di aborto. È quanto emerge dal Dossier Coldiretti "#stalletradite" divulgato in occasione dell’arrivo degli agricoltori e degli allevatori delle aree terremotate nella capitale in piazza Montecitorio insieme ai propri animali e ai prodotti salvati dalle macerie.

Ad oggi quasi 9 animali "sfollati" su 10 (l’85%) non possono essere ospitati nelle stalle provvisorie annunciate e gli allevatori - sottolinea la Coldiretti - non sanno ancora dove ricoverare mucche, maiali e pecore sopravvissuti, costretti al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti, mentre si è ridotta del 30% la produzione di latte per lo stress provocato dal freddo e dalla paura delle scosse.

Secondo l’indagine Coldiretti, nelle quattro regioni colpite dal sisma, sono 671 le stalle inagibili, 722 i fienili; 152 le stalle temporanee ricostruite e 33 quelle temporanee ricostruite e funzionanti.


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Modena, il giudice: "Via il crocefisso dalle aule scolastiche nei giorni delle elezioni"

MODENA - Giovannino Guareschi aveva torto quando profetizzò che "nel segreto dell’urna Dio ti vede e Stalin no". Stando a una sentenza del giudice Paolo Siracusano del Tribunale di Modena, il crocefisso non deve essere presente nelle aule scolastiche quando in esse si svolgono le elezioni. Al contrario, durante le lezioni, la presenza del Cristo in croce "rientra nel margine di discrezionalità di ciascun Stato nell’amministrare il servizio scolastico ed educativo purché non sia accompagnato da insegnamenti obbligatori del cristianesimo o da forme di intolleranza verso alunni appartenenti ad altre religioni".

Il caso della scrutatrice che chiede la rimozione. Insomma, in presenza delle urne Cristo scende dalla croce e se la porta via come nel cammino verso il Calvario. Un trasloco breve perché "la discrezionalità del singolo Stato", come ha stabilito il giudice citando una sentenza della "Grande Chambre Cedu" del marzo 2011, consente il suo ritorno a elezioni avvenute. Il fatto che ha scatenato la disputa, come riporta la "Gazzetta di Modena", risale al 13 aprile 2008 (ma la sentenza è recente) quando nel seggio numero 3 di Sassuolo un esponente di lista della Lega Nord, imputa a una scrutatrice di aver insistito nei confronti del presidente del seggio stesso, nella fattispecie il figlio, affinché quest’ultimo rimuovesse il crocefisso in quanto, come riferì ai carabinieri di Carpi il leghista, atea.

E partono le querele. Il fatto e la relativa denuncia finirono sul quotidiano modenese e suscitarono scalpore al punto da provocare querele per diffamazione da parte della scrutatrice e del presidente di seggio. La prima in quanto avrebbe subito un discredito considerando che la rimozione del crocefisso sarebbe stata una scelta offensiva a carico di diffuse sensibilità religiose. Il secondo per lo stesso motivo con l’aggravante di apparire come un burattino nelle mani della madre. In seguito alle indagini dei carabinieri, è stato appurato che l’episodio denunciato dall’esponente del Carroccio era falso. Nessun crocefisso fu mai tolto dalla parete dell’aula per il semplice fatto che un crocefisso in quel luogo non era presente nemmeno prima.

Le motivazioni del giudice. L’argomentazione del giudice Siracusano richiama al dettame della Costituzione che garantisce la laicità dello Stato. In nome di essa, anche l’immagine di un crocefisso, ancorché simbolica, può in qualche modo perturbare le decisioni degli elettori. "L’imparzialità della funzione di pubblico ufficiale è strettamente correlata alla neutralità dei luoghi deputati alla formazione del processo decisionale nelle competizioni elettorali che non sopporta esclusivismi e condizionamenti  sia pure indirettamente indotti dal carattere evocativo, cioè rappresentativo del contenuto di fede, che ogni immagine religiosa simboleggia", ha scritto nella sentenza.

Laicità dello Stato. Il giudice, dunque, rigetta l’idea che togliere il crocefisso nei giorni delle elezioni, sia configurabile come un atto censurabile. Esso, infatti, è in linea coi dettami della Costituzione. Conseguentemente l’accusa del leghista, ancorché falsa, non può essere offensiva né arbitraria dal momento che la rimozione è legittima e in linea con l’ordinamento. Per le stesse ragioni risulta infondata anche la denuncia nei confronti dello stesso leghista perché compiere un atto legittimo e conseguente all’ordinamento che prescrive la laicità dello Stato, non può essere considerato come qualcosa che può mettere in cattiva luce né offensivo di alcunché. Alla fine, la disputa legale si conclude con un nulla di fatto e un sostanziale pareggio. Quel che resta, al contrario, sono le valutazioni del giudice Siracusano che sanciscono un doppio binario in materia di immagini religiose a seconda dell’uso che si fa di un’aula scolastica.


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== Terrorismo: Viminale, espulso tunisino detenuto a Brescia =

(AGI) - Roma, 7 mar. - Un cittadino tunisino 39enne, irregolare sul territorio nazionale e gia’ destinatario di un decreto di rifiuto di permesso di soggiorno emesso dal questore di Milano, e’ stato espulso dal territorio nazionale "per motivi di pericolosita’ sociale". Lo rende noto il Viminale, sottolineando che l’uomo - detenuto per reati comuni nel carcere di Brescia - "era emerso all’attenzione delle forze dell’ordine nell’ambito del monitoraggio dei detenuti a rischio di radicalizzazione religiosa poiche’, secondo quanto accertato dalle attivita’ investigative, era solito incitare, sia nel corso della preghiera che durante le normali attivita’ all’interno della casa circondariale, all’odio razziale e alla violenza contro le donne, definite impure". Inoltre, il tunisino "aveva manifestato approvazione dopo gli attentati di Parigi del novembre 2015". Scarcerato il 5 marzo, e’ stato rimpatriato con un volo per Tunisi dalla frontiera aerea di Malpensa. Con questo rimpatrio, il 18esimo del 2017, salgono a 150 i soggetti "gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso" espulsi con accompagnamento alla frontiera dal gennaio 2015 ad oggi. (AGI) Bas 071244 MAR 17 NNNN


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Ippodromo Capannelle, indagati Alemanno ed ex assessori Roma

Abuso ufficio per gestione struttura. Chiesta proroga indagine (ANSA) - ROMA, 7 MAR - Per la gestione e l’affidamento dell’ ippodromo delle Capannelle, a Roma, la Procura ha messo sotto inchiesta l’ex sindaco Gianni Alemanno e alcuni esponenti della sua giunta. Nei loro confronti il pm Erminio Amelio contesta il reato di abuso d’ufficio. Nei giorni scorsi il gip Massimo Battistini ha concesso la proroga delle indagini per altri sei mesi. Alla base del procedimento un esposto della Federazione nazionale trotto e dall’Unione proprietari trotto riguardante la nuova pista e la sua conversione per la presenza di entrambe le specialità: trotto e galoppo. Nel registro degli indagati oltre Alemanno anche l’ex vicesindaco Sveva Belviso e gli ex assessori Alfredo Antoniozzi, Davide Bordoni e Fabrizio Ghera. L’indagine si concentra sulle delibere firmate dall’ex sindaco che hanno permesso, a suo tempo, alla società Hippogroup di proporre il concordato preventivo e vedersi affidare l’ippodromo per una cifra di poco più di 65mila euro l’anno. Una cifra che i denunciati giudicano esigua rispetto alla vastità dell’area di Capannelle di circa 170 ettari. (ANSA). Y13-TB 07-MAR-17 12:42 NNNN


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==8 marzo: Fedeli, contraria allo sciopero delle donne

’Parlamento ha fatto passi concreti, vanno riconosciuti’ (ANSA) - ROMA, 7 MAR - La piattaforma di "Non una di meno" che prevede lo sciopero per l’8 marzo "non è il mio modo di operare. Sottovaluta i passi importanti che il Parlamento ha fatto, come mettere soldi sull’astensione dal lavoro retribuita al cento per cento se la donna denuncia il proprio partner violento. O il piano straordinario con finanziamenti per i centri anti-violenza. Non basta? + qualcosa, e va riconosciuto. Semmai c’è un tema su cui siamo molto in ritardo: contrastare discriminazioni e violenza sulle donne riguarda gli uomini, dobbiamo discuterne e affrontarlo insieme". Così il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli in un’intervista a Repubblica. "Questa piattaforma non ha unito, e mi dispiace. Il Parlamento italiano ha fatto passi concreti. Non riconoscerli non è utile", dichiara Fedeli, che propone: "Perché non andare piuttosto sui luoghi di lavoro a coinvolgere le persone? Così si rischia di discutere dello strumento, lo sciopero, non di discriminazioni". In casa, racconta Fedeli, "non ci sono mai, lavoro dalle 7 del mattino a sera tardi. Ma da quarant’anni il mio impegno contro la discriminazione è quotidiano" ed "è da qui che devono partire le donne. Dal pretendere rispetto reciproco e dal condividere le responsabilità". (ANSA). Y89-SB 07-MAR-17 12:39 NNNN


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++ Stadio Roma: Franceschini, non interverrò ++

Su competenze autonome soprintendenze intervenire sarebbe reato (ANSA) - ROMA, 7 MAR - "Io non ho strumenti per intervenire, né lo farò". Così il ministro di Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini, risponde circa il vincolo posto dalla Soprintendenza a Tor di Valle dove dovrebbe sorgere lo stadio della Roma. "Ci sono competenze molto precise guidate dalla legge che appartengono alla totale autonomia delle Soprintendenze che non hanno un livello politico gerarchicamente superiore da far cambiare una decisione. Anzi, se lo si facesse, si commetterebbe un illecito o un reato, chiamatelo come volete". YVV 07-MAR-17 12:20 NNNN


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Orlando canta Zingara di Iva Zanicchi

Radio Rock 106.6 ha organizzato un vero e proprio contest canoro indirizzato ai tre esponenti del Partito Democratico che si contenderanno il ruolo di segretario alle primarie del prossimo 30 aprile. Così, dopo il guanto di sfida lanciato da Michele Emiliano ai propri rivali - con “Buonanotte Fiorellino” di Francesco De Gregori - , è stato Andrea Orlando a mettere a dura prova le proprie corde vocali alla Karaoke Rock Bike. Il ministro della giustizia è stato intercettato dall’inviato Dejan a margine dell’incontro “Mafie e rotte”, organizzato dall’Università La Sapienza, ed ha deciso di intonare “Zingara”, celebre brano Iva Zanicchi. “Diventerò segretario del Pd. La ‘zingara’ ha detto di sì, poi c’è anche la formalità del voto” - ha concluso ironico Orlando (Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev) Roma, 07 marzo 2017 fonte VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare / Alexander Jakhnagiev http://www.agenziavista.it 07 MAR 2017 NNNN


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Ndrangheta: Zaia, a Venezia stangata memorabile al crimine =

(AGI) - Venezia, 7 mar. - Una "stangata memorabile" che da un "nuovo segnale, forte e chiaro al crimine". Cosi’ il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha commentato l’operazione, coordinata dalla Procura Antimafia di Venezia e attuata dai Carabinieri di Venezia, che ha portato a numerosi arresti e a una sessantina di perquisizioni e iscrizioni nel registro degli indagati nell’ambito dell’indagine "Nuova Frontiera". "Il crimine puo’ essere organizzato quanto vuole, ma in Veneto trova sempre pane duro per i suoi denti, grazie all’abilita’ di inquirenti e forze dell’ordine, pur alle prese con una guerra impari per la scarsita’ di mezzi di cui dispongono", ha aggiunto, sottolineando come le "oltre 150 imprese truffate per un volume d’affari di svariati milioni di euro" diano le dimensioni della "vastita’ e dell’importanza di questa operazione portata a termine con un’attivita’ investigativa estremamente complessa". (AGI) Ve1/Pgi 071155 MAR 17 NNNN


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All’asta la storica dimora di Mussolini a Terminillo

Fu edifica negli anni ’30 per conto del principe Chigi (ANSA) - RIETI, 7 MAR - Il Tribunale di Rieti, nell’ambito di una procedura di esecuzione immobiliare, ha bandito per il 15 maggio un’asta per la vendita di Villa Chigi, la storica dimora di Benito Mussolini sul Monte Terminillo (Rieti). Il prezzo base per aggiudicarsi la villa di Campoforogna e i terreni circostanti, per complessivi 8 mila metri quadrati, è di circa 231 mila euro con offerta minima di 173 mila euro. L’immobile, edificato negli anni ’30 per conto del principe Francesco Chigi della Rovere, in passato era stato oggetto, come ricorda oggi l’edizione reatina de ’Il Messaggero’, di una serie di piani di recupero, anche ad iniziativa pubblica, tutti naufragati nel tempo. La villa da molti anni è in stato di abbandonato. Y1Q-TZ 07-MAR-17 11:20 NNNN


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Torino: Appendino, linea 2 metro progetto strategico

Sindaca al Tief, investitori scommettano su infrastruttura (ANSA) - TORINO, 7 MAR - "Torino è a disposizione di eventuali finanziatori che vogliano scommettere in una grande infrastruttura e costruire con noi il futuro attraverso un investimento dal ritorno economico certo". La sindaca del capoluogo piemontese, Chiara Appendino, parla della linea 2 della metro come di un progetto necessario per "strutturarsi ulteriormente come piattaforma ottimale per l’insediamento di risorse e investimenti attraverso infrastrutture fisiche e digitali". "Questa seconda linea della metropolitana - ribadisce nel corso della seconda giiornata del Tief, il forum dell’economia islamica - è a tutti gli effetti un progetto strategico che ha intenzione di ricalcare il successo della linea 1. Questa - ha aggiunto rivolta ai potenziali investitori - è solo una delle opportunità che può dare la mia città e per cui il project financing potrebbe essere lo strumento finanziario da utilizzare". (ANSA). YA8-GTT 07-MAR-17 10:28 NNNN


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Stato-mafia: calunniato da Ciancimino, 007 gli pignora i beni =

(AGI) - Palermo, 7 mar. - Mobili, quadri, televisori, orologi, gioielli e altri oggetti di valore. La parabola discendente di Massimo Ciancimino prosegue inarrestabile: come un debitore qualsiasi, il figlio di don Vito ha subito un pignoramento di beni in casa. Lui non c’era, perche’ da gennaio si trova in carcere, dove sta scontando quattro anni e cinque mesi per detenzione e porto di esplosivi e fittizia intestazione di beni: per procedere al cosiddetto "accesso", cosi’, gli ufficiali giudiziari hanno dovuto organizzare una specie di blitz, aspettando che rientrasse in casa il tuttofare che si occupa delle piccole incombenze, come portare a passeggio il cane di Ciancimino. L’ingresso nella lussuosa abitazione del pieno centro di Palermo, a pochi passi dal teatro Politeama, e’ stato supportato dalle forze dell’ordine, intervenute per motivi di ordine pubblico. Il pignoramento e’ uno degli effetti delle dichiarazioni del superteste-imputato nell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, perche’ il figlio dell’ex sindaco di Palermo aveva calunniato un ex agente dell’Aisi, Rosario Piraino, sostenendo che fosse un emissario del misterioso "Signor Franco", e che fosse andato a casa sua, a Bologna, a minacciarlo per fargli ritrattare le accuse agli uomini delle istituzioni coinvolti nella vicenda. Tutto falso, hanno stabilito il giudice di Palermo Michele Ruvolo, che ha disposto un risarcimento da 50 mila euro in favore di Piraino, e poi il Gup di Bologna, che il 30 gennaio ha inflitto tre anni e sei mesi con l’accusa di calunnia a Ciancimino, oggi detenuto. La carriera dello 007 si e’ comunque bruscamente interrotta, perche’ mentre era sotto indagine Piraino dovette lasciare i Servizi. I due ufficiali giudiziari hanno fatto l’inventario dei beni mobili e hanno proceduto all’asporto di quelli che sono stati considerati di valore. Tra i beni pignorati anche alcuni Rolex, risultati pero’ di scarso valore, perche’ di fabbricazione cinese: ma quelli veri forse sono altrove. La moglie separata di Ciancimino, Carlotta Messerotti, sostiene che tutto cio’ che c’e’ in casa appartiene a lei e non all’ex marito. Ma per adesso non e’ stata creduta. (AGI) Pa1/Mrg/Mzu 071017 MAR 17 NNNN