5 marzo 2017
APPUNTI PER GAZZETTA - SPARI A SAN SEVERO DELLE PUGLIE CONTRO AUTO DELLA POLIZIAREPUBBLICA.ITSAN SEVERO - Una utilitaria con a bordo una sola persona, percorre piazza della Costituzione, nei pressi della stazione ferroviaria di San Severo; poi, con il motore acceso, si ferma ed esplode alcuni colpi di pistola contro un automezzo del Reparto prevenzione crimine di Lecce e uno del Reparto mobile della polizia e riprende la corsa
APPUNTI PER GAZZETTA - SPARI A SAN SEVERO DELLE PUGLIE CONTRO AUTO DELLA POLIZIA
REPUBBLICA.IT
SAN SEVERO - Una utilitaria con a bordo una sola persona, percorre piazza della Costituzione, nei pressi della stazione ferroviaria di San Severo; poi, con il motore acceso, si ferma ed esplode alcuni colpi di pistola contro un automezzo del Reparto prevenzione crimine di Lecce e uno del Reparto mobile della polizia e riprende la corsa. E’ la scena immortalata da una telecamera a circuito chiuso presente nei pressi dell’albergo dove alloggiano i poliziotti del reparto arrivati nei giorni scorsi da Bari per un controllo particolare del territorio dopo l’allarme sulle rapine e gli agguati da parte della criminalità organizzata. San Severo, spari contro i mezzi della polizia Condividi E’ stato il portiere dell’albergo a sentire gli spari e dare l’allarme. I proiettili hanno danneggiato la carrozzeria del furgone in tre punti. Un episodio che riapre la ‘questione sicurezza’ nella cittadina dell’alto Tavoliere: “Colpi di arma da fuoco deliberatamente esplosi contro i mezzi della polizia. Tutto questo mentre la comunità e le istituzioni stanno con forza denunciando il livello insostenibile di presenza e azioni criminali che colpiscono operatori economici della città, avviliscono le possibilità di crescita e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini”, accusano i segretari di Cgil Puglia e Silp Puglia, Pino Gesmundo e Raffaele Rampino.
Dello stesso avviso anche il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, dopo lo sciopero della fame portato avanti per alcuni giorni al fine di richiamare l’attenzione del governo sulla escalation criminale in città: “Assistiamo preoccupati a questa escalation dei fenomeni criminosi nel nostro territorio. Solo martedì scorso siamo stati rassicurati dal ministro dell’Interno Marco Minniti circa le azioni che saranno presto intraprese e valutate in un tavolo tecnico. Ma la risposta della malavita ci ha lasciato basiti”, spiega Miglio.
“Nei giorni scorsi - racconta il sindaco - i nostri negozi hanno subito altre rapine, questa volta sono state due macellerie a essere prese di mira. Poi un furto nottetempo in un esercizio commerciale a due passi dal Palazzo municipale, quindi un’auto che, non fermandosi ad un posto di blocco, nel darsi alla fuga ha travolto un ragazzo in bicicletta. Insomma San Severo ha paura, San Severo si sente gravemente minacciata e colpita, San Severo ed i suoi cittadini percepiscono che è in atto una vera e propria guerra nei confronti della città, dei suoi abitanti, per la stragrande maggioranza laboriosi ed ossequiosi delle regole del vivere civile, ma soprattutto, dopo questo vile gesto, è in atto una azione pericolosa e strategica contro lo Stato Italiano. Ancora una volta e con forza chiediamo aiuto, chiediamo di non essere lasciati soli, chiediamo che con ogni urgenza vengano avviate azioni incisive ed immediate. Non ci facciamo intimidire, non ci facciamo prendere dallo scoramento, non assistiamo passivamente a questi ultimi eventi, chiedo a tutti di non mollare e ed affrontare tutti insiemi questa emergenza".
Sull’accaduto sono in corso le indagini della polizia, che saranno coordinate direttamente dal questore, Piernicola Silvis che non esclude che vi sia un nesso tra l’episodio degli spari contro i mezzi della polizia della notte scorsa a San Severo e lo sgombero del Gran Ghetto che si trovava nel territorio comunale, ma al momento propende per l’ipotesi che si sia trattato di una reazione della criminalità locale al rafforzamento dei controlli disposto negli ultimi giorni per frenare l’escalation criminale. I mezzi presi di mira dall’attentatore erano parcheggiati dinanzi ad un albergo dove è ospitato - precisa il questore - personale della polizia che nei giorni scorsi ha operato anche per i servizi di ordine pubblico durante lo sgombero del ghetto e che ora partecipa ai servizi di controllo della residenze in città dove sono stati trasferiti i migranti del ghetto. Ma è probabile - ha aggiunto Silvis - che chi ha sparato abbia preso di mira i mezzi della polizia come ritorsione perchè l’incremento dei controlli ha infastidito molto la criminalità.
PEZZO DEL 24 FEBBRAIO
FOGGIA - Sono stati individuati ed arrestati dai carabinieri del comando provinciale di Foggia due dei presunti responsabili di una rapina ’in maschera’ commessa a San Severo, ai danni di una tabaccheria in via Guareschi. Si tratta di Leonardo Florio, di 23 anni e Giuseppe Cinotti, di 25, entrambi con precedenti penali. Proseguono le indagini per l’individuazione di altri due complici e gli accertamenti per verificare le eventuali responsabilità degli arrestati in altre rapine consumate di recente.
Proprio a causa delle numerose rapine degli ultimi giorni e per chiedere una presenza maggiore delle forze dell’ordine, ieri il sindaco della città, Francesco Miglio, ha cominciato lo sciopero della fame. Dopo la rapina nella tabaccheria, i carabinieri hanno avviato le indagini acquisendo anche le immagini di videosorveglianza, che hanno consentito di individuare due dei quattro presunti responsabili.
Una volta consumata la rapina e dopo la fuga dei rapinatori con il viso coperto da maschere, i due si sono allontanati per essere poi rintracciati in una via del centro e bloccati. Cinotti è stato trovato in possesso di una busta di marijuana e di una pistola scacciacani, priva di tappo rosso e corrispondente a quella utilizzata nel corso della rapina. Nell’abitazione di Florio, sono state invece sequestrate due buste contenenti circa cento grammi di marijuana. I due sono stati quindi arrestati e trasferiti in carcere.
Sull’allarme criminalità a San Severo è intervenuta anche l’Anci: l’associazione dei sindaci italiani, presieduta dal barese Antonio Decaro, ha espresso "vicinanza al sindaco di San Severo (Foggia), Francesco Miglio, e il pieno sostegno degli amministratori locali pugliesi per aver intrapreso lo sciopero della fame per sollecitare risposte da parte del governo in materia di contrasto alla criminalità sul proprio territorio".
SCIOPERO DELLA FAME
FOGGIA - Tre rapine in poco più di un’ora a San Severo, in provincia di Foggia, e il sindaco Francesco Miglio annuncia lo sciopero della fame. Prima lo sfogo sulla sua pagina Facebook, poi la decisione: ufficiale, dice, e irremovibile. Il primo cittadino comunica l’inizio di uno sciopero della fame che continuerà "fino a quando il governo non avrà dato concreti segnali di presenza sul territorio, assicurando i livelli di vivibilità che ogni cittadino italiano deve avere. La criminalità non può sconfiggere la democrazia e lo Stato".
Una presa di posizione netta, che segue di poche ore le ultime tre rapine (per una delle quali i carabinieri hanno individuato i presunti responsabili) messe a segno, in sequenza, ai danni di una tabaccheria, un supermercato e infine di una farmacia. Ad agire è una banda che ha terrorizzato la città assaltando - pistole e coltelli in pugno, maschere di carnevale sul viso - le attività commerciali di San Severo. Città della quale il governatore Michele Emiliano fu assessore alla Legalità.
Il sindaco appena pochi giorni si era appellato al ministro dell’Interno, Marco Minniti, per chiedere un dipartimento della Dia nel Foggiano. Ed è al lavoro per stilare un regolamento per lo sgravio fiscale dei commercianti danneggiati e per l’istituzione di un fondo pubblico di solidarietà. "Le rapine di mercoledì 22 febbraio seguono un numero imprecisato e impressionante di altri eventi malavitosi: rapine a mano armata messe a segno con ferocia e disarmante spudoratezza, in tutte le zone del centro abitato ed a qualsiasi ora del giorno e della notte", spiega il primo cittadino.
"Inoltre nelle ultime settimane si sono registrati anche due omicidi e diversi attentati dinamitardi. I cittadini sono allo stremo e sta passando il messaggio che San Severo è divenuta terra di nessuno", continua. "Dopo numerosi appelli, incontri, rassicurazioni ricevute dai massimi livelli istituzionali, i cittadini di San Severo non percepiscono miglioramento rispetto al problema di criminalità dilagante e legalità negata. Mi vedo costretto pertanto a intraprendere iniziative forti ed eclatanti".