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 2017  marzo 04 Sabato calendario

Impazza il monopattino elettrico sui marciapiedi di Parigi Contro gli scivoloni c’è il tappetino di gomma ideato da Vibram

Wim Outboter e Hans Peter Bolliger ringraziano. Se non fosse per la battaglia feroce che la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha ingaggiato da anni contro il traffico automobilistico a colpi di divieti e di pedonalizzazione forzata di pezzi sempre più ampi del centro città, i due ex banker svizzeri non sarebbero diventati non solo ricchi ma anche gli esperti più ascoltati, perfino alla Commissione europea, di mobilità urbana.
Il primo, Win Ouboter, ha inventato (nel lontano 1996, ma il boom vero è di questi ultimi anni) il monopattino elettrico per adulti.
Il secondo, il socio Hans Peter Bolliger, con più competenze finanziarie e commerciali, ha messo in piedi una società, la Micro Mobility System AG, sede a Küsnacht, nell’hinterland di Zurigo, che oggi vende i suoi monopattini, in 84 paesi (e anche l’Italia sta diventando un buon cliente).
In un attimo il monopattino elettrico è diventato il mezzo di trasporto più usato, più alla moda dei parigini. Li si vede sfrecciare sui marciapiedi, sulle piste ciclabili, lungo i controviali dei boulevard, infilarsi tra un’auto e l’altra in mezzo al traffico, salire sulle vetture del metro o sugli autobus con il monopattino piegato in due e portato a tracolla come un borsone.
I vigili chiudono un occhio, anzi due, perché le trottinettes, si chiamano così in francese, sono ancora oggetti sconosciuti al Codice della Strada: né biciclette né motorini e quindi nessuno sa che fare. Alla domanda, che per la verità è stata già posta agli uffici del ministero dei trasporti, se le trottinette possono correre sui trottoirs (da cui il nome), cioè sui marciapiedi, dove la velocità massima consentita dal Codice è di 6 chilometri l’ora, la velocità di un pedone appunto, o se possono utilizzare le piste ciclabili o altri pezzi della carreggiata, nessuno ha ancora risposto.
Urge modifica legislativa. Nel frattempo i monopattini elettrici, ma anche le monoruote che s’infilano tra le gambe e si comandano con un pulsantino wi-fi in tasca e gli hoverboard, che altro non sono che degli skateboard elettrici a due ruote, hanno invaso la città. Insomma, trottinettes, gyroroues (monoruote), hoverboard sono diventati i protagonisti di una nuova mobilità urbana che fa felici gli ambientalisti ma fa storcere il naso a qualche intellettuale controcorrente come Michel Onfray, critico verso il lassismo della società occidentale (ma lui vive a Caen, in Normandia, non a Parigi che disdegna), famosissimo anche in Italia dopo i suoi ultimi due saggi, Pensare l’Islam e Decadenza, seicento pagine per dire che l’Occidente è finito e che muoia in pace. Ecco per uno come Onfray le trottinette elettriche per adulti sono un’altra prova di quella che definisce «l’infantilisation de la societé». «Je préfère les trottinettes plutôt que le bagnolettes», preferisco le trottinette alle vetturette, le vecchie auto che appestano le città con le polveri sottili, gli ha risposto la sindaca Hidalgo conquistandosi migliaia di like su Twitter.
I più contenti sono i grandi magazzini di articoli sportivi. Decathlon ha lanciato una sua linea di monopattini elettrici con il suo marchio Oxelo ed è tutto un fiorire di negozi specializzati, di siti di e-commerce che la trottinette o la monoruota te la spediscono a casa come fa già, a prezzi imbattibili, Amazon France.
Spuntano anche startup che provano a innovare come sta facendo a Tolosa, Mobility Urban di Christophe Bayart, un esperto di veicoli elettrici (ha lavorato anche per la Commissione trasporti della Ue) che pensa addirittura di quotarsi in Borsa (al segmento Euronext per le piccole e medie imprese).
Mentre il leader del mercato, la svizzera Micro Mobility System di herr Ouboter ed herr Bolliger, stringe accordi con la Peugeot per realizzare una trottinette leggera e pieghevole che possa essere stivata nel portabagagli del suo Suv 3008. I coreani della Hyndai, più abili di tutti, hanno già messo a punto (con qualche fornitore asiatico) una trottinette che non solo si piega e va nel portabagagli, ma si può anche ricaricare grazie a un cavo collegato alla batteria.
Nella corsa all’innovazione non manca l’Italia. La Vibram di Albizzate, nel Varesotto, il colosso delle suole di gomma, ha appena firmato un accordo con la Micro Mobility per realizzare uno speciale tappetino di gomma che si applica al monopattino per non scivolare quando si corre sui viali anche a 30 chilometri all’ora. Codice della strada permettendo.