ItaliaOggi, 4 marzo 2017
La Lega fa fuori Fabio Volo dalle biblioteche
La chiama cultura debole. Ed è rappresentata dai libri di Fabio Volo, Luciana Littizzetto e Maria De Filippi. Romanzi e autobiografie che la Lega Nord di Cascina, in Toscana, vuole togliere dagli scaffali della biblioteca comunale. Per l’assessore alla Cultura della giunta leghista, Luca Nannipieri, la biblioteca è una sorta di santuario che non dev’essere violato dai best seller e dalle opere che si trovano ai primi posti delle classifiche attuali.
«Prima di spendere soldi per comprare i best seller in classifica, che spesso sono libri letterariamente e culturalmente deboli come quelli di Luciana Littizzetto, Fabio Volo o dei cantanti, occorre riempire gli scaffali con i libri importanti, non quelli semplici desiderati del pubblico», ha spiegato Nannipieri. Cascina è al centro delle cronache nazionali da quando il sindaco Susanna Ceccardi ha vinto le elezioni col simbolo del Carroccio. Un evento unico per la Toscana, storicamente schierata a sinistra. Sinora, Ceccardi, tra critiche e polemiche da parte dell’opposizione, ha tenuto fede al programma elettorale. La stessa determinazione con cui Nannipieri boccia l’acquisto dei libri di Volo, Littizzetto e De Filippi.
Sugli scaffali pubblici, secondo l’assessore, è meglio trovare «i premi Nobel per la letteratura, i manifesti degli artisti che hanno fatto la storia, le ricerche e le divulgazioni di scienziati, viaggiatori, sperimentatori che hanno viaggiato nel mondo e i documenti e le bibliografie di storia del territorio. Tra i nostri obiettivi», ha proseguito Nannipieri in una nota pubblicata dal Tirreno, «c’è aumentare il quantitativo e il qualitativo della biblioteca e aumentare gli spazi d’aula studio per i ragazzi e gli universitari. Se vuoi leggere Fabio Volo, te lo compri in libreria o su Amazon».
«Pensare che in molte biblioteche italiane ci siano i libri di Maria De Filippi e, spesso, neanche un libro di alcuni fondamentali premi Nobel», ha sottolineato l’assessore, «è scordare il senso profondo della biblioteca, che è quello di archiviare, testimoniare e rendere presente l’importanza del libro e della lettura, nel suo essere esperienza di conoscenza dell’umano».
Quello che, dopo l’intervento della giunta leghista, accadrà a Cascina. «Con l’apporto della responsabile della biblioteca, Manuela Simoncini, la direzione di marcia verrà improntata a dare alla biblioteca una connotazione di libri di spessore, come l’opera omnia di quel grande intellettuale e poeta del Novecento che fu Piero Bigongiari.
«Se in tv trovi Fabio Volo, in edicola trovi Fabio Volo, in libreria e al supermercato trovi scaffali pieni di Fabio Volo, non vuol dire che la biblioteca debba incentivare questa tendenza, caso mai contestarla, incentivando la lettura e la conoscenza dei libri che contano», ha aggiunto Nannipieri. «Le donazioni che stiamo ricevendo sono improntate a scegliere e a far catalogare libri, dizionari o enciclopedie importanti come la Treccani o i classici del pensiero». Altra cosa, secondo l’assessore, rispetto alla cultura debole.