Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  marzo 03 Venerdì calendario

Il golf scopre la fretta. Pronte nuove regole per un gioco più veloce

Cambiano le regole del golf, e non è detto che tutti i giocatori siano contenti della novità. Non lo saranno quelli che cercano all’infinito la loro pallina persa nel bosco, quelli che non la finiscono più di provare il colpo che stanno per eseguire, quelli che se la prendono sempre comoda facendo imbufalire i giocatori che li seguono. Lo scopo dei cambiamenti – ha detto David Rickman, direttore esecutivo del Royal & Ancient Golf Club di St Andrews che da secoli governa il mondo del golf – è proprio quello di fare transitare questo antico gioco nell’era moderna, rendendolo più veloce.
Tra le novità che riguarderanno sia le gare di fine settimana nei circoli che i tornei dei professionisti, molte faranno discutere, ma alcune sembrano sagge. Chi perde la propria pallina nei boschi o nell’erba alta avrà solo 3’ per trovarla, invece dei 5’ attuali. Ogni giocatore avrà 40” di tempo per effettuare il proprio colpo e non potrà più perdersi nello studio di chissà quali strane traiettorie e armonie dello swing. Si risparmierà altro tempo abolendo la regola che imponeva di togliere la bandiera dalla buca nel green e annullando la penalità di un colpo per chi muove la propria pallina accidentalmente. Il droppaggio, la messa in gioco di una nuova pallina dopo che si è persa quella con cui si giocava, potrà avvenire lasciandola cadere da 3 cm invece che dall’altezza della spalla, una procedura che richiedeva frequenti ripetizioni nei terreni in discesa.
Il no dei tradizionalisti
Franco Chimenti, presidente della Federazione Italiana Golf, ha accolto con soddisfazione le nuove proposte. «Ogni regola di buon senso che velocizzi il gioco è la benvenuta – dice -. Troppi giocatori, anche tra i professionisti, se la prendono comoda, danneggiando gli altri. E poi quella di rendere il gioco veloce è ormai una tendenza di molti sport, come il volley che ha abolito l’interminabile cambio palla». Lorenzo Silva, ex campione italiano e presidente del Circolo Golf Torino, concorda sul fatto che i giocatori lenti siano diventati un problema: «Molti non applicano le regole, cercano la palla per 10 minuti, impiegano un’eternità a fare il loro colpo. Ma io sono un giocatore all’antica, non vorrei che il golf perdesse il suo ritmo pacato». Tra le novità, una riscrittura semplificata del libretto delle regole, un testo di 500 pagine così astruso che si dice occorra un avvocato per decifrarlo. Le nuove disposizioni varranno anche per i professionisti, fra i quali i più noti tiratardi sono Jim Furyk, Keegan Bradley, Ben Crane e Tiger Woods. Ci sono ora sei mesi di tempo per valutare questa rivoluzione, la più importante da quasi 70 anni, che prima di entrare in vigore dovrà essere approvata anche dalla United States Golf Association. E chissà che cosa ne dirà nel frattempo il più influente golfista americano: il presidente Donald Trump.