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 2017  marzo 03 Venerdì calendario

Rapporto Mit: i diesel Euro 5 passano i test ma inquinano nella guida reale Dieselgate, niente truffe in Italia

Il ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Mit) ha pubblicato il report definitivo sulle prove di veicoli diesel condotte dopo lo scoppio dello scandalo dieselgate Volkswagen (“Prove per la valutazione del comportamento emissivo di vetture diesel Euro 5 commercializzate in Italia”). I risultati delle prove non sono dissimili da quelli della versione preliminare del report pubblicata dal Sole 24 Ore il 15 settembre scorso: le auto diesel vendute in Europa rispettano i limiti alle emissioni inquinanti, ma solo nelle condizioni specifiche degli attuali test. In quasi tutte le altre condizioni, molte li superano; alcune di esse, tra cui in particolare le auto dei gruppi Renault e Fca, “sforano” in misura maggiore.
Per quanto riguarda la presenza o meno di dispositivi per «frodare» i test, come quelli utilizzati dal gruppo Volkswagen, il report afferma (a pagina 56)che «sulla base dei risultati di prova ad oggi disponibili non siamo in grado di determinare la presenza di un dispositivo defeat device vietato».
Le prove condotte in Italia sono state per molti aspetti meno approfondite rispetto a quelle realizzate in altri Paesi: sono infatti stati testati solo veicoli diesel del tipo Euro5, che non erano già più in vendita al momento dello scoppio dello scandalo Vw nel settembre 2015; non sono state effettuate prove a temperatura ambiente inferiore ai 18°, quando numerosi altri test hanno confermato che proprio al di sotto di tali temperature molti costruttori disattivano o riducono l’impiego dei dispositivi di controllo delle emissioni di NOx (quelle al centro del dieselgate). Sono comunque stati verificati i valori delle emissioni di CO2 e di particolato, che sono risultati in genere nella norma.
Non tutte le auto, inoltre, sono state sottoposte allo stesso tipo di prove: i veicoli del gruppo Fiat Chrysler sono stati sottoposti a un trattamento diverso da tutte le altre marche per due aspetti: i test ad essi relativi sono stati in parte effettuati sulla pista di Balocco della stessa Fca e i veicoli del gruppo non sono stati sottoposti al cosiddetto ciclo urbano, quello che mette i motori più a dura prova e che per tutte le auto porta a valori più elevati di emissioni inquinanti.
Per quanto riguarda i risultati in dettaglio, quelli più significativi sono relativi ai NOx, gli ossidi di azoto che sono uno degli inquinanti più nocivi e che sono l’oggetto principale del test. Le prove effettivamente comparabili per tutti i veicoli sono solo il ciclo di omologazione Nedc “a freddo”, il suo equivalente condotto a motore caldo e il Nedc a freddo condotto “all’inverso” (quest’ultimo per individuare la presenza di eventuali defeat device). Tutti i 17 veicoli testati hanno superato in laboratorio il test a freddo, che è quello di omologazione; già nella replica dello stesso test in pista, riportata nella tabella qui a fianco, tre vetture (una Ford e due del gruppo Renault) hanno prodotto più NOx del consentito. Lo stesso test condotto a caldo vede un aumento consistente delle emissioni di NOx per molti veicoli (ma non tutti); Bmw, Mercedes, Opel Astra e Ford S-Max restano sotto ai limiti di legge, mentre tutti gli altri li superano in misura anche consistente. I valori più elevati di emissioni di NOx sono quelli delle tre vetture del gruppo Renault, seguite da vari veicoli del gruppo Fiat Chrysler e dalla Ford Focus.
Le prove hanno coinvolto solo un veicolo del gruppo Volkswagen (Vw Tiguan), «sia perché la presenza di dispositivi di manipolazione vietati era già stata formalmente ammessa dai responsabili del Gruppo, sia per le indagini in corso da parte della Procura della Repubblica di Verona che ha sequestrato un campione più numeroso di veicoli da testare».
I veicoli testati nel ciclo Urban (tutti quelli esteri) hanno segnato un valore medio di emissioni di NOx pari a 630 mg/km rispetto al limite di legge che per gli Euro 5 era di 180 mg/km. Il rapporto scrive, a pagina 18, che «il ciclo Urban, utilizzato esclusivamente a fini scientifici di confronto, è caratterizzato da elevate accelerazioni e dunque notevoli richieste di carico». Di fatto, nella guida in città i veicoli Euro 5 emettono una quantità di NOx pari a quasi 4 volte i limiti di legge.
Il fatto che dai test non sia emersa la presenza di defeat device era stato anticipato il mese scorso dal ministro Graziano Delrio, il quale aveva parlato di «risultati fuori norma per tre degli otto veicoli Vw» che non sono poi stati inseriti nel rapporto. Nella stessa occasione il ministro aveva detto che il fatto di provare i veicoli Fca nei laboratori Fca «è una possibilità prevista dalla legge, e i test li ha svolti il ministero». Resta ancora aperta la polemica con le autorità tedesche, che dopo i loro test avevano accusato alcuni veicoli Fca di violazioni delle norme sulle emissioni; come ha confermato la stessa Fca nel bilancio pubblicato questa settimana, «la mediazione Ue è ancora in corso».