il Fatto Quotidiano, 27 febbraio 2017
Ma mi faccia il piacere
Orgia et labora. “Mi sono convertito alla Madonna durante un’orgia” (Paolo Brosio, Libero, 20.2.2017). Quel giorno aveva molto tempo libero.
Vedi sopra. “L’ultima versione di mamma Bossetti: ‘Sono stata inseminata a mia insaputa’” (Il Giornale, 14.2). Lei invece no.
Slurp. “Concluso ripetendo la mia definizione: tu sei il padre nobile della sinistra e della democrazia italiana” (Eugenio Scalfari, intervista a Walter Veltroni, la Repubblica, 26.2). E poi dicono che non c’è più il giornalismo investigativo.
Delle due, luna. “Governo, lo sfogo di Padoan: riforme incisive o me ne vado” (La Stampa, 26.2). Quindi, in ogni caso, ci guadagniamo.
Scissioni. “Se dovessi vincere le primarie del Pd dimagrisco di 20 chili: voglio passare da 120 a 100” (Michele Emiliano, Pd, governatore della Puglia, 22.2).Scissionista almeno dalla pancia.
Il primario. “Alle primarie arriverò primo, e dico al secondo e al terzo: non vi preoccupate perché non sarò il capo della mia corrente, ma il segretario del Pd” (Andrea Orlando, Pd, ministro della Giustizia, Twitter, 23.2). Allora magna pure tranquillo.
Fuga da Alkaseltzer. “Stretching con sullo sfondo Alcatraz. #ontheroad #urgedieta” (Matteo Renzi, ex premier ed ex segretario Pd, Instagram, 23.2). Lui viene già mangiato.
Giovanhard. “Come si toglie la droga dalle scuole? Intanto, iniziando a tacciare tutti i cattivi maestri, da Saviano a Fedez, i quali cantano la bellezza della droga, il fumo, che dai 3 ai 18 anni comporta danni cerebrali irreversibili. Fedez e J-Ax inneggiano alla liberalizzazione della cannabis: sono idoli dei giovani e cantano che, drogandosi, non succede nulla” (Carlo Giovanardi, senatore Idea, Radio Cusano Campus, 16.2). Non sappiamo cosa succeda drogandosi: ma, vedendo Giovanardi, possiamo constatare cosa accade non drogandosi.
La svolta. “Caso Ruby, tentata estorsione al Cavaliere: l’ex premier ascoltato dai pm d Milano come parte offesa” (Il Giornale, 24.2). Già abbiamo poche certezze, ora manca solo il sospetto che B. sia vittima di un reato.
Vedi sopra. “Ruby-ter, Berlusconi indagato anche a Torino per corruzione in atti giudiziari” (La Stampa, 24.2). Ah, meno male, cominciavamo a dubitare di lui.
Esclusi i presenti. “Se non taglia gli stipendi, la Rai muore” (Giovanni Minoli, Libero, 26.2). Adesso che Minoli non lavora più alla Rai, finalmente si può.
Il portafortuna. “Primarie, appoggio Renzi per far vivere nel Pd la sinistra delle riforme” (Piero Fassino, ex segretario Ds, ex ministro, ex sindaco di Torino, ex presidente dell’Anpi, attualmente consigliere comunale, l’Unità, 26.2). Renzi: scusa, Piero, quanto vuoi per appoggiare Orlando o Emiliano?
Sindaci granturismo. “Roma abdica al suo ruolo… Milano e Firenze si muovono a Londra. Roma continua a rimanere ferma. Perchè?”, “Londra è stata individuata sia da Giuseppe Sala sia da Dario Nardella come una piazza ineludibile, un posto nel quale è doveroso andare a offrire opportunità di attività e di guadagno a soggetti alle prese con una stagione di cambiamenti… Marino andò in visita a Filadelfia. Nel frattempo Roma che fa? Si tormenta su uno stadio” (Corriere della sera, 26.2). Daje, Virginia, fatti anche tu un bel week end all’estero a spese dei contribuenti, così il Corriere è contento.
Orfiny Gonzales. “Temo che quel treno (dei bersaniani, ndr) non finirà benissimo” (Matteo Orfini, presidente Pd, Corriere, 26.2). Ha parlato il Tgv.
Giuliano Da Enfasi. “É ora si prendere sul serio la macchina a vocazione totalitaria del M5S, che funziona come Google e minaccia la democrazia stessa come la conosciamo” (Giuliano Da Empoli, consigliere politico di Renzi, già nel think-thank renziano Big Bang, già assessore della giunta Renzi a Firenze e presidente del Gabinetto Vieusseux, Il Foglio, 15.2). Questi 5Stelle sono pericolosi: non gli offrono neppure uno strapuntino.
Tifo da stadio. “Lo abbiamo sempre detto, col rigore che il caso merita: sì allo stadio, no alla speculazione… Abbiamo vinto” (Il Messaggero, 26.2). Uahahahahah.
Il titolo della settimana/1. “Più espulsioni e più veloci. Il piano di Trump anti-clandestini” (l’Unità, 22.2). Lo stesso di Gentiloni e Minniti, che però è bellissimo.
Il titolo della settimana/2. “Grillo s’è preso la tv” (Il Foglio, 26.2). Infatti controlla Rai1, Rai2, Rai3, Tg1, Tg2, Tg3, senza contare le reti Mediaset, La7 e Sky.
Il titolo della settimana/3. “Gates-Bono: ‘Sogniamo un mondo ‘in the name of love’” (la Repubblica, doppia intervista su tre pagine, 23.2). Mo’ me lo segno.