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 2017  febbraio 24 Venerdì calendario

Il senso di Adrian per la neve

Adrian aveva un sogno e un problema. Il sogno era partecipare ai Mondiali di sci di fondo. Il problema, che non aveva mai visto la neve. Così ha preso un aereo per la Svezia, dove gli avevano garantito che c’era. Allo scalo di Parigi la polizia di frontiera lo ha fermato, accusandolo di immigrazione clandestina. «Quale clandestino! Mi chiamo Adrian Solano, ho 22 anni, vengo dal Venezuela e sono in Europa per partecipare ai Mondiali di sci di fondo». Si sono messi a ridere. «Ma se in Venezuela non avete neanche la neve!». Era appunto per questo che Adrian aveva preso quell’aereo.
Non gli hanno creduto e lo hanno rispedito in patria. Lui ha ricominciato a spingere gli sci a rotelle sull’asfalto, immaginando di essere in un bosco della Scandinavia. Ma i sogni hanno ali lunghissime e talvolta atterrano dove nessuna polizia di frontiera potrà mai arrivare. Il sogno di Adrian si è posato sulla scrivania di un conduttore della tv finlandese, che nel conoscere la sua disavventura si è commosso e ha organizzato una colletta per dargli una seconda possibilità. Un altro volo, stavolta direttamente in Finlandia, sede dei Mondiali. Adrian ha scelto un aereo che non facesse scalo a Parigi e l’altra mattina si è presentato sotto lo striscione di partenza, gli occhi strizzati per l’emozione e per quella abbacinante distesa di bianco che scorgeva finalmente davanti a sé. Lungo il percorso ha perso l’equilibrio ed è caduto sette volte, ma lui preferisce dire che sette volte si è rialzato.