Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  febbraio 24 Venerdì calendario

Diritto & Rovescio

Un piccolo imprenditore milanese nel settore del giardinaggio, dopo un’infruttuosa e lunga ricerca, ha finalmente trovato, come suo collaboratore, un giovane sudamericano. Un ragazzo che non solo viene da una famiglia contadina e conosce quindi da vicino il lavoro dei campi, ma è anche portato a questo specifico lavoro. È inoltre volonteroso, affidabile e, dice il suo datore di lavoro, impara velocemente. A tal punto che l’imprenditore decide di assumerlo in pianta stabile. Eh, no, dice la legge. Non è possibile. Il dipendente, non essendo regolare, non può essere assunto. Deve quindi ritornare in Sudamerica e rifare lunghe procedure dall’esito incerto per potersi avere il posto di lavoro (che ha già). Insomma, in Italia, si mantengono a fare un tubo, con i soldi di tutti, gli immigrati irregolari mentre si impedisce di restare a quelli che hanno trovato un posto di lavoro. Ma questi problemi, nessuno, nel Pd, è interessato a risolverli. Sono impegnati solo nella spartizione. Immaginiamoci gli altri partiti.