Corriere della Sera, 22 febbraio 2017
In cima ai grattacieli (per un pugno di like)
Cosa non si fa per andare a caccia di follower. Anche salire su un grattacielo di 250 metri, toccare la punta più alta, sentire l’aria tra i capelli, mentre il cuore batte forte e la vertigine inebria, con lo sguardo che punta giù la terra, le strade, gli uomini che sembrano puntini e le luci di Londra. Tante. Pare sia l’ultima frontiera del brivido giovanile britannico (ma non solo, il fenomeno è più ampio): scalare grattacieli, a un passo dalle stelle, girare un video da far venire la pelle d’oca e postare sui social. A caccia di consensi. Facendo però impazzire autorità cittadine, polizia, addetti alla sicurezza. Che non sanno come fermare le scalate.
Il fenomeno intriga non poco i media inglesi. La ragione è semplice: Londra è blindata, il sindaco Sadiq Khan non perde occasione per ribadire che l’allerta terrorismo è al massimo, tutto è minuziosamente controllato. Poi però non si riescono a fermare due giovanotti blogger che se ne vanno in cima alle torri a filmare.
L’ultima birichinata, se così si può chiamare, è stata la scalata del One Canada Square (conosciuto anche come Canary Wharf Tower), un grattacielo che fino al 5 luglio 2012 è stato l’edificio più alto del Regno Unito (250 metri di altezza). Un simbolo della città, visibile ovunque tanto è alto, reso attraente dalla sua sommità a forma di piramide. Ed è stato proprio il vertice della piramide a stimolare due ragazzi diciannovenni, autodefinitisi esploratori urbani. Nel video si sente la gioia, urlata: «Siamo riusciti a raggiungere il tetto. Questo è folle, è pazzesco. Ma è bello».
Come per ogni narrazione che si rispetti i due blogger scalatori hanno creato la suspence e messo il potenziale spettatore di fronte alla domanda canonica, ma ce la faranno? Harry Gallagher, diciannove anni, uno dei due blogger, aveva il cuore che gli batteva forte forte. Prima di tentare l’impresa fa sentire la sua voce nel video: «Siamo qui, per un capriccio. Una sfida che ha dell’impossibile».
Il quartiere è Canary Wharf, non proprio centro cittadino, ma è pieno di luci, abbagliante, «figo», si direbbe, ma non residenziale: le torri ospitano solo banche e finanza. In teoria un quartiere blindatissimo. Katherine Hoghart è una fotografa che lavora a Londra. «Una volta ho provato a fare delle foto. Ero interessata al quartiere. Mi hanno detto che avrei potuto solo scattare il piano terra. Per ragioni di sicurezza».
La reazione della polizia è stata tra l’imbarazzato e il serio. Un portavoce ha dichiarato: «Non dovrebbero succedere cose del genere. Dobbiamo capire che tipo di reato è stato commesso. Se reato è stato commesso». Mentre un portavoce del One Canada Square ha dichiarato: «Noi investiamo molto sulla sicurezza. Stiano lavorando con la polizia. La nostra priorità è garantire la sicurezza dei nostri inquilini».
I due blogger che hanno postato su YouTube il filmato hanno preso le scale e sono saliti per tutti i cinquanta piani. Non hanno incontrato nessun ostacolo e hanno girato un bel video di Londra di notte. Poi sono scesi. Sono arrivati alla punta della piramide perché hanno trovato la porta aperta. «Incredibile, non credevamo ai nostri occhi».