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 2017  febbraio 22 Mercoledì calendario

Diritto & Rovescio

Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha l’altezza imponente di un corazziere e la stazza di un peso massimo andato in pensione e quindi inevitabilmente cresciuto nel giropancia. È quindi uno che non passa inosservato. Ciononostante, in questi ultimi tempi, a proposito della sua decisione di restare nel Pd o di lasciarlo, ha fatto più volteggi di una ballerina sul ghiaccio. Era partito dicendo che avrebbe infilzato Renzi come un maialino da latte. Zac! Poi, mentre quelli della Ditta se ne stavano pubblicamente compiacendo, aveva accettato un lungo incontro telefonico con Renzi, alla fine del quale aveva fatto sapere che non avrebbe mai abbandonato il Pd. Poi però, dal palco dell’ultima Assemblea nazionale del Pd di domenica scorsa, quando Bersani si apprestava a prendere una sberla dal pugliese, questi l’ha data a Renzi. Tanto che dalla platea c’è stato un renziano che ha dato l’allarme, gridando: «Quello non è Emiliano che parla ma una sua controfigura». Panico nell’aula. Poi risate diffuse e tramestii da cineforum anni Cinquanta.