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 2017  febbraio 21 Martedì calendario

Senza occhi e in preghiera. Che tristi i giocattoli di Allah

PARIGI Quando i bambini premono le sue piccole orecchie, l’orsacchiotto Hamza, con una voce acuta, pronuncia queste parole: «Faccio la preghiera cinque volte al giorno. Allah ama quelli che fanno la preghiera». È il «peluche preferito dei bambini musulmani», dicono i suoi fabbricanti, ma è soprattutto il peluche più venduto di Francia nei negozi online gestiti dai salafiti. Il «nounours Hamza», l’orsacchiotto che recita i versetti del Corano e ti raccomanda di pregare, è l’ultima trovata dei milieu islamisti per indottrinare con mezzi più soft ma non meno efficaci i bambini francesi nati in un ambiente di cultura musulmana. 
È persino disponibile in due versioni, l’orsacchiotto bianco: con e senza occhi, per sposare la visione rigorista dell’islam che proibisce di disegnarli. Ma come Hamza, sono molti altri i giocattoli e i peluche che spopolano negli store dei salafiti. C’è la «mobile coranique», per esempio, una giostrina musicale da agganciare al lettino con le sbarre dei neonati, che però ha qualcosa di diverso da quelle occidentali: al posto della ninna nanna, la giostrina emette le sure del Corano, e le faccine di plastica sono senza occhi. «Con la recitazione del sacro Corano e della dua (l’invocazione, ndr), il neonato svilupperà la sua memoria e il suo senso dell’udito (...) Una giostrina musicale unica per crescere in delle buone condizioni (...) La prima giostrina musicale musulmana che terrà occupato il tuo bebè e lo aiuterà ad addormentarsi al suono delle parole più belle», si legge su cadeauxmusulman.com, uno dei numerosi negozi francesi che vende i giocattoli «halal».
Se ne vendono a migliaia, come affermato all’Afp, l’agenzia di stampa francese, da Ahmed, ventinovenne fondatore del primo sito francofono per questo tipo di prodotti, mooslim-univers.com. «Le scorte erano sempre esaurite», ha raccontato all’Afp Ahmed, che ora ha rivenduto il sito ad altre persone, dopo aver guadagnato un bel po’ di soldi grazie a un mercato in piena espansione. Come spiegato dall’agenzia di stampa francese, l’artigianato «segue la tendenza». Il blog oumsoumeyya. com elenca le fabbricanti delle «bambole senza volto». «Se questa pratica si espande, non saremo più visti come delle persone anormali», ha detto la responsabile del blog all’Afp, giustificando l’assenza degli occhi come «il simbolo dell’assenza di un’anima, dunque di assenza di vita». «Poiché un musulmano crede che Allah sia il solo e unico creatore, il fatto di aggiungere degli occhi a un giocattolo significa in qualche modo rivendicare di essere creatore, quando invece è soltanto Allah che può creare». 
Il mercato dei giocattoli «halal», che rispettano le norme islamiche, in opposizione a quello dei giocattoli «haram», proibiti, degli infedeli occidentali, è in continua espansione e si iscrive in una tendenza generale all’«halalizzazione» dei costumi. Dai siti di incontri alla diffusione dei prodotti di bellezza halal, passando per l’affitto di camere d’albergo che rispettano i precetti di Maometto, nulla sfugge al rafforzamento dell’«islamic way of life», come nota il sociologo Mohamed Ali Adraoui. E la logica dei giocattoli coranici è legata a una «volontà di immergere il bambino in un sostrato religioso 24 ore su 24», spiega un altro sociologo Samir Amghar. Sembrano questioni laterali rispetto al proselitismo jihadista nelle moschee ma non lo sono affato. L’introduzione dei giocattoli halal, contro quelli «impuri» degli infedeli, rientra nell’obiettivo sempre più manifesto di creare una contro-società all’interno della società francese e più in generale occidentale. «Sono immersi in un mondo identitario, in una contro-cultura», ha denunciato l’imam Tareq Oubrou, che teme possano esserci dei «danni» per i bambini educati in questo modo. Nell’oceano del web salafita, alcune madri stanno lanciando appelli alle loro «sorelle», affinché tolgano i loro figli dalla scuola pubblica, per evitare che vengano «educati dai miscredenti».