Libero, 21 febbraio 2017
Da Boccia alla Fedeli. La vera scissione si fa sotto le lenzuola
La scissione del Pd non è solo un atto pubblico che riempe cronache di tg e stampa in maniera ossessiva da settimane, pur non essendo ancora avvenuto nulla. È un dramma che si sta vivendo in casa anche in molte coppie della politica. Due di queste le più famose hanno infatti protagonisti due possibili scissionisti, entrambi sposati con una deputata di Forza Italia. E le mogli non sembrano gradire la tempesta che arriva in questi giorni. Sono legati personalmente a Michele Emiliano, uno dei capi dell’operazione-scissione gli ultimi sposi “trasversali” che la Camera ha celebrato: il pugliese Dario Ginefra e la forzista cuneese Laura Ravetto. Quando si sono sposati meno di un anno fa, a celebrare le nozze civili come ministro di culto fu Walter Veltroni, il fondatore del Pd. Ma lì c’era pure Emiliano, come testimone dello sposo. Si può capire la lacerazione di Ginefra, che sabato scorso era in piedi sotto il palco del teatro Vittoria di Roma ad applaudire gli scissionisti e i loro toni forti. E che oggi viene indicato nell’elenco fra i parlamentari in fuga dal Pd. Ieri il poveretto ha tirato giù la serranda del suo account pubblico sperando ancora in una soluzione di Matteo Renzi oggi alla direzione del Pd. «Ricevo telefonate, messaggi, richieste di notizie a tutti i livelli», ha scritto Ginefra, «Non è il momento dei post, ma quello del lavoro, in silenzio. Bacheca chiusa per 24h. Torno subito!».
Come l’ha presa la Ravetto? Non bene, visto che sembra indispettita dalla sola domanda: «Sono di fretta, non disponibile per questi giochetti». Insistendo, arriva il vaffa: «E basta! Io separo nettamente la politica dalla mia vita privata, dove non entra». Sarà, ma le malelingue dicono che ogni tanto Silvio Berlusconi la consulti come fosse fonte di primo piano per sapere cosa stia combinando Renzi nel suo Pd. Lo fa anche con un’altra deputata, Nunzia De Girolamo, che non a caso ha voluto di fianco a sé nella recente cena con le parlamentari azzurre, parlandole fitto fitto sottovoce. Al Cavaliere importa sapere primizie su RenzieilPd,eNunziaèlamoglie di uno dei leader di quel partito: Francesco Boccia, pugliese pure lui e presidente della commissione Bilancio della Camera. A differenza della Ravetto, la De Girolamo non si nasconde dietro i fili di erba: a casa si parla di politica. Oggi il suo Francesco viene annotato nelle fila dei possibili scissionisti dietro Emiliano (ma è assai incerto), e lei ieri in tv ne ha parlato fra l’imbarazzato e l’indispettito. Non le piace tanto questa storia. E a Libero spiega, comunque comprensiva con il coniuge: «Parlare della scissione quando lui è così coinvolto mi crea un certo imbarazzo che ironicamente ho definito conflitto d’interesse casalingo. Comunque avendo sofferto per le nostre scissioni a destra sono contraria a qualsiasi separazione. Una classe dirigente matura fa uno sforzo per restare. Chiaramente però ci vuole la collaborazione di tutti e se il segretario del partito è arrogante capisco che è difficile».
Problemi ce ne sono anche in casa di Valeria Fedeli, il nuovo ministro dell’Istruzione del governo di Paolo Gentiloni. Pur essendo stata candidata da Pierluigi Bersani fra mille polemiche (fu paracadutata capolista in Toscana al Senato), è stata come dice il cognome fra le più fedeli sostenitrici di Renzi durante questi anni. Anche lei però è sposata con un politico del suo partito. Anzi, un ex politico: Achille Passoni, senatore nel 2008 e poi pronto a passare il testimone alla consorte (da lì le polemiche iniziali). Passoni è molto legato alla vecchia guardia Ds, a D’Alema e Bersani. Oggi è uno dei collaboratori più vicini al ministro dell’Intero Marco Minniti. Però le idee sono idee, e in casa è facile che i due ne discutano senza fare trapelare nulla perchè gli imbarazzi sarebbero troppi.
Ha fatto outing sulla scissione anche un’altra parlamentare che la sta vivendo con sofferenza, come la giovane Ncd Rosanna Scopelliti, che ha pubblicato su Facebook una affettuosa lettera al compagno di vita Marco Campione, oggi capo della segreteria del ministro Fedeli: «Il mio compagno da stamattina è sintonizzato sull’assemblea del PD», ha svelato la Scopelliti, «Giusto. È il suo partito. Certo non capisco perché abbia preteso di propinarci la diretta in casa, in macchina e in ogni luogo nemmeno fosse la partita della Nazionale, ma vabbè... per amore e per una sana dose di masochismo politico si fa questo ed altro...».
Il post è ironico, ma ha piccola sofferenza: «Io non parlo di Pd, dei malpancisti per fede, degli scissionisti per Speranza o dei D’Alema per carità, ma tu per favore convinci i tuoi ad smettere di guardare il proprio ombelico», conclude la Scopelliti.