Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  febbraio 21 Martedì calendario

18 Il compleanno di Donnarumma. Magni, il preparatore, svela il portiere: «Gigio vede una cosa e la fa perfetta»

MILANO «Il mio augurio? Di restare sempre così sereno». Si può provare a definire il talento («Gli dici una cosa una volta, gliela fai vedere a video e lui la rifarà perfetta, è già cementata nella sua testa»), si può vivisezionare l’atleta che cresce e soprattutto che crescerà, attraverso le sei variabili delle tavole della legge dei preparatori («prevenzione, compenso, supporto, rinforzo, sostegno e ripristino: ascoltatemi, può migliorare ancora»), si può esaltare il record di precocità (domenica con il Sassuolo, squadra contro la quale ha debuttato il 25 ottobre 2015, saranno 60 gare in A).
Oppure si può entrare nel microcosmo di questo ragazzone di 1,97 metri che, prima ancora di diventare maggiorenne (sabato, tanti auguri), ha già impresso la sua faccia con accenno di barbetta sul calcio italiano, è diventato il simbolo del Milan (la sua maglietta è la più venduta) ed è l’assillo che agita i futuri dirigenti della cordata cinese. «Blindare Gigio Donnarumma» è quello che hanno inciso sul biglietto da visita che presenteranno il 3 marzo, giorno del passaggio di proprietà.
La chiave per capire Gigio la fornisce la persona che, con lui, passa il maggior numero di ore al giorno: il preparatore dei portieri, Alfredo Magni, bresciano dai modi gentili. «La cosa che mi rende più orgoglioso è vedere la persona che sta diventando: l’equilibrio, il rispetto, la disciplina, la sensibilità che mostra verso gli altri. Lui è maturo non perché ora compie 18 anni; lo è già da tempo, oltre la sua età. Se c’è un piccolo, piccolo, piccolo contributo che ho dato io, ecco, sono orgoglioso».
Dai diamanti non nascerà niente, dai tormenti del Milan di questi ultimi anni – mentre l’era Berlusconi declinava tra mille sussulti —, a Milanello è nato un fiore. Per la verità è nato a Castellammare di Stabia (terra di portieri, oltre a lui, il fratello Antonio, ma anche Mirante e Iezzo), ma Gigio (come il suo allenatore Vincenzo Montella) è un campano da sempre tifoso rossonero. In estate prenderà la maturità da ragioniere. Dopo sabato, studierà per prendere la patente, così non arriverà più a Milanello col furgoncino che trasporta i ragazzi del convitto e potrà mettere la musica napoletana a palla. Da sabato, però, ogni giorno si parlerà del suo rinnovo di contratto. Resta? Va via? Per quanti soldi (Raiola ha parlato di 170 milioni)? Non sarà un periodo facile. «Non ne abbiamo mai parlato, non spetta a me – premette Magni —, ma non sono preoccupato. L’esposizione mediatica è già altissima, ma non ne è mai stato turbato. Ci sono state critiche, giuste e anche ingiuste, accolte con la serenità dei grandi. A Milanello si estranea da tutto: vive con allenatori e altri portieri (Plizzari, ma anche Marco Storari, bravissimo a inserirsi) con i quali sta proprio bene; ci divertiamo come matti. Io posso solo farlo divertire di più». I tifosi del Milan sperano che questo cucciolo di campione abbia bisogno di stare nel suo habitat ancora un po’. Il procuratore Mino Raiola rifletterà, la famiglia lo aiuterà per il meglio. «Al Milan sono responsabile anche dei settori giovanili – continua Magni —: so bene che spesso le famiglie sono una pressione in più. La sua è un valore aggiunto, papà Alfonso, falegname, mamma Maria, il fratello Antonio, la sorella Nunzia con il marito Carmine». Ora c’è anche la fidanzata Alessia, che di fianco a lui sembra uno scricciolo, ma nemmeno il cuore da 17enne ha provocato scompensi emotivi: «Sa gestire bene anche il rapporto con la sua ragazza, anche questo l’ha incanalato nel modo giusto». Ma un difetto ce l’ha? Deve migliorare con i piedi, no? «Non sono d’accordo, Gigio può migliorare nell’aspetto fisico. Appena la crescita sarà completa diventerà un atleta ancora più devastante». Senza fretta, ci sono 18 anni da godersi.