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 2017  febbraio 19 Domenica calendario

Il profeta liberale dello Stato moderno

«Era un uomo di cultura immensa, e di intelligenza sovrana». Con queste parole Augusto Guerriero, allora forse il più autorevole editorialista italiano, pianse nel 1971 la morte dell’amico Panfilo Gentile... Raramente così poche parole hanno dipinto tanto bene un uomo solo. 
Panfilo Gentile era stato filosofo, politico e polemista. Ma lo fu a modo suo, con una capacità divulgativa assistita da una penna sontuosa come quella di Gibbon e brillante come quella di Voltaire. Montanelli e lo stesso Guerriero riconobbero volentieri che scriveva meglio di loro. Ed era così. Ma fu anche un gaudente eccentrico, con divagazioni persino stravaganti. Ipocondriaco, se ne stava a lungo a letto, misurandosi con tre termometri la febbre che non aveva. Dilapidò fortune allevando cani e scommettendo alle corse. Fu intellettualmente libertino: «Un uomo di mondo – disse – deve avere tre donne: la moglie, l’amante, e la femme de plaisir». Non sappiamo se, da timorato patofobico, abbia davvero affrontato questi rischi venerei.
Come filosofo, fu un ingegno precoce. A trent’anni lui, laicissimo, scrisse un Sommario di una filosofia della religione, dove si respira Hegel in salsa crociana, con una sensibilità storica rispettosa di ogni religione ispirata agli ideali della libertà. La sua opera proseguì con un altro capolavoro: Il genio della Grecia, dove descrisse l’evoluzione del pensiero ellenico con criteri diversi da quelli dei soliti manuali: fu la sintesi serrata di un’avventura speculativa straordinaria, che culminò nell’ideale eudemonistico del bello e del buono, uniti in un’armonia razionale. Il modo in cui Panfilo descrive la rapida dissoluzione di questo patrimonio, sotto l’influsso delle filosofie eccentriche e misteriche, è uno stimolo educativo per i giorni nostri, dove la preziosa eredità occidentale è compromessa da insinuazioni spurie di torbide superstizioni. È di pochi giorni fa la notizia che 12 milioni di italiani vanno regolarmente da maghi, cartomanti e santoni. Questo succede quando la Religione e la Ragione perdono terreno, lasciando spazio alle vulnerabili fantasie della debolezza umana.
FEDE
Infine, due opere complementari: L’ideale di Israele e la Storia del cristianesimo dalle origini a Teodosio. Cioè il percorso della nostra religione dalle sue origini veterotestamentarie, profetiche, legalistiche e apocalittiche, fino al messaggio di Gesù perfezionato e rinnovato da Paolo. È strano che quest’ultimo volume non figuri tra le bibliografie di critica neotestamentaria degli ultimi cinquant’anni. È vero che le scuole tedesca, inglese e francese ignorano quella italiana, soprattutto perché inesistente. Tuttavia il saggio di Panfilo, con le sue osservazioni sull’influenza Paolina, non sfigurerebbe accanto a quelle, ben più note di Loisy e Guignebert, o di Weiss, Schweitzer e Theissen. Riletto tante volte, si trova sempre qualcosa di nuovo e di geniale.
Gentile fu anche, per breve tempo, uomo politico, segretario del Partito Liberale. Se ne andò presto: il suo ingegno era speculativo più che operativo, e comunque alieno da quella duttilità compromissoria indispensabile alla composizione delle beghe di partito. Anche qui, il suo lascito più prezioso fu un saggio, L’idea liberale, che corona e completa la sua evoluzione ideologica. Hegeliano di formazione, aveva, trent’anni prima, ceduto alla lusinga dello Stato etico, questa mostruosa figura totalizzante che, tradendo le buone intenzioni dell’astratto e distratto filosofo, aveva generato, a destra e a sinistra, le sciagurate perversioni del nazismo e del comunismo. Liberatosi da questo pesante fardello veteroidealista, Panfilo affermò l’incondizionato credo liberale: «Lo Stato – scrisse – esiste per l’individuo, e non l’individuo per lo Stato. Noi rifiutiamo le droghe allucinanti dello Stato etico. Restiamo fedeli allo Stato di diritto, allo Stato che si autolimita, che detta esso medesimo le regole della propria attività, ai fini di tutelare i diritti degli individui».
ATTUALITÀ
Sono parole di assoluta attualità, davanti a uno Stato sempre più invasivo nella burocrazia, esigente nel fisco e pasticciato nella legislazione. Domandiamoci, incidentalmente, perché il nostro codice penale, firmato nel 1930 da Mussolini e dal Re, stia ancora resistendo dopo settant’anni di Repubblica, con la quale dovrebbe essere ideologicamente incompatibile. La risposta, ahimè, è molto semplice: perché i residui dello stato etico di memoria fascista si sono saldati con quelli del cattomarxismo che in gran parte ispira la nostra Costituzione. Queste tre ideologie, benché ontologicamente confliggenti, hanno purtroppo in comune l’aspirazione pedagogica e moralistica di insegnarci a vivere secondo dogmi, più che secondo ragione. E se oggi alcuni fondamentali diritti civili, come quello alla disposizione della propria vita, stentano ad affermarsi, è proprio perché il cittadino è ancora un suddito, schiacciato da uno Stato che, col pretesto di una benevolenza soccorrevole, ne riduce la libertà.
I MALI
Infine Panfilo giornalista. Nei suoi tre ultimi saggi, Democrazie mafiose, Opinioni sgradevoli e Polemica contro il mio tempo, raccolte di articoli pubblicati in varie riviste, previde con geniale lungimiranza le tre malattie mortali che ora minano la nostra civiltà: la perdita di identità culturale, la degenerazione partitocratica della politica e, non ultima, la mondanizzazione della Chiesa. Qui si sente l’accorato appello di un laico che lamenta l’abbandono dell’elemento fondante di ogni religione positiva: il senso dell’eterno, il senso del mistero. Cinquant’anni fa, Panfilo Gentile scriveva che le prediche erano diventate lezioni di sociologia. Oggi constaterebbe con maggior rammarico che lo stesso Padreterno è diventato una sorta di entità equa e solidale. Ma questa è una storia più complessa.
E così, rendiamo omaggio a questa figura un po’ bizzarra di un gentiluomo d’altri tempi. Ci congediamo dal paziente lettore con quanto Will Durant disse di Voltaire: apritene una pagina a caso, non ne troverete una di noiosa, né di banale.