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 2017  febbraio 19 Domenica calendario

Tensioni tra Lega e FI ma non sulle città. Ecco i patti per i Comuni di Marco Cremonesi

MILANO Giovanni Toti lo dice con euforia trattenuta: «Mi pare che stiamo andando insieme più o meno ovunque». Il governatore della Liguria è, da sempre, uno dei più convinti sostenitori dell’alleanza tra Lega e Forza Italia. Certo, i due leader continuano a non parlarsi se non attraverso abrasive interviste («Salvini sbruffoncello», «Berlusconi non decide, le dinastie sono finite»), ma gran parte degli azzurri proclama la tensione verso l’unità.
La trama degli accordi tra gli ex alleati presenta pochissimi buchi. Persino in un situazioni che sembravano irrecuperabili come quella veneta. Normale che a esultare sia anche il governatore Roberto Maroni: «È il modello lombardo che viene attuato in tutto il Nord e che spero si riproponga anche a livello nazionale».
In Lombardia, appunto, i giochi appaiono fatti. A Como correrà Mario Landriscina, lo storico responsabile del 118 lariano. Mentre a Lodi scende in gara l’ex segretaria leghista Sara Casanova. Per Monza si converge su Dario Allevi, gia presidente della Provincia. A Crema c’è il presidente della locale squadra di calcio Enrico Zucchi.
La situazione più critica era in Veneto. Due consiglieri di Forza Italia in novembre avevano determinato la caduta del sindaco leghista di Padova Massimo Bitonci. «Mai più con il simbolo di Forza Italia» aveva proclamato la segreteria «nazionale» del partito, e Matteo Salvini aveva dato via libera. Sennonché, poi Forza Italia ha espulso i due consiglieri artefici della caduta e sostituito il commissario Simone Furlan. E sull’accordo è sorto il sole: anche il simbolo azzurro comparirà sulla scheda elettorale accanto al nome di Bitonci.
A Verona altra situazione particolare. I leghisti hanno candidato il senatore Paolo Tosato, ma tempo addietro Berlusconi aveva detto che il candidato sarebbe stato Alberto Giorgetti. Qui, il sindaco uscente è l’ex leghista Flavio Tosi: possibile la candidatura contro il centrodestra della senatrice Paola Bisinella, che è anche la sua compagna. Mentre a Belluno il Carroccio punta sul consigliere regionale Paolo Gidoni. In realtà, è probabile che a breve si arrivi alla confluenza tra Lega e Forza Italia in entrambi i capoluoghi.
In Piemonte, la quadra è stata trovata a Alessandria (candidato l’azzurro Gianfranco Cuttica di Revigliasco), ad Asti (Maurizio Rasero), mentre a Cuneo resta da capire: Daniela Santanché vorrebbe lanciare il fratello Massimo Garnero ma la partita è aperta. In Friuli, accordo per Gorizia: il candidato sarà il forzista Rodolfo Ziberna, consigliere regionale di Forza Italia. Per la Liguria, garantisce Toti: «Riproporremo la geometria politica con cui abbiamo vinto». L’Emilia verde-azzurra dovrebbe marciare piuttosto compatta: l’accordo per i Comuni sopra ai 15 mila abitanti è già stato stretto. Ranghi serrati anche in Toscana: a Lucca, c’è il direttore della Nazione, Remo Santini. Mentre a Forte dei Marmi correrà, in nome dell’alleanza, il leghista Giampaolo Bramanti.
Al Sud, la Lega viene sostituita dalle liste «Noi con Salvini». Per il momento, le certezze sono poche: a Lecce, ci sarà il giornalista Mauro Giliberti. Mentre resta da capire se Salvini su Palermo insisterà per il 23enne Ismaele La Vardera, già collaboratore di Le Iene. Ma qui Forza Italia punta sull’ex dem Fabrizio Ferrandelli.