la Repubblica, 19 febbraio 2017
Muore in carcere lo «sceicco cieco». Ispirò a Bin Laden l’orrore Torri Gemelle
NEW YORK L’uomo che ispirò a Osama Bin Laden l’orrore dell’11 settembre è morto ieri nella prigione dove scontava l’ergastolo per il primo attentato alle Twin Towers del 1993. Omar Abdel-Rahman, lo Sceicco Cieco, aveva 78 anni e il Federal Bureau of Prisons dice che è morto al Butner Federal Correctional Complex, dove era rinchiuso dal 1996 per aver istigato «una guerra fatta di terrorismo urbano», per le complicazioni di quel diabete che già lo aveva privato della vista da bambino.
Era stato lo stesso Bin Laden a confessare che a suggerirgli l’attacco all’America e all’Occidente del 2001, costato quasi tremila morti e poi la guerra infinita con l’invasione dell’Afghanistan, era stata proprio l’azione del 1993. Allora, il camion bomba parcheggiato da Ramzi Yousef, nipote dello sceicco che finanziò l’impresa, nel parcheggio sotterraneo della Torre Nord del World Trade Center, fortunosamente uccise solo sei persone. Ma l’idea originale di Abdel-Rahman era che quell’ordigno da 600 chili avrebbe fatto esplodere e collassare la Torre su quella gemella: facendo appunto migliaia di morti. Fu quel fallimento a spingere Osama a immaginare il grande plot che portò all’11 settembre, sostituendo il camion esplosivo con il “bombardamento kamikaze” degli aerei dirottati.
L’attacco al World Trade Center non fu l’unico attentato studiato dallo sceicco: la condanna all’ergastolo tenne conto dei piani fatti per colpire una serie di luoghi iconici di New York, compresa la sede delle Nazioni Unite, quella dell’Fbi e perfino l’Holland Tunnel, il tunnel sotto il fiume Hudson che unisce Manhattan al New Jersey. «L’America sarà cancellata», aveva detto in arabo durante un discorso rivolto ai giudici di oltre un’ora subito dopo la sentenza. «Nulla rimarrà della vostra civiltà. Non obbediremo all’America. Noi ci inginocchiamo solo dinnanzi a Dio…». Abdel-Rahman era nato ad al-Gamalia, Egitto, nel 1938. Aveva imparato a memoria il Corano utilizzando il sistema Braille e poi aveva studiato teologia al Cairo. Il salto dall’islamismo radicale al terrorismo vero e proprio era avvenuto a metà Ottanta, dopo un viaggio in Afghanistan dove aveva incontrato Osama Bin Laden, che proprio allora stava gettando le basi della sua Al Qaeda. Il movimento dello Sceicco Cieco si chiamava invece Al-Gama Al-Islamiyya: nome diventato tristemente noto per una serie di attacchi come quel massacro di Luxor nel 1997, sessantadue morti, che segnò l’inizio del terrorismo che prende di mira i turisti e che purtroppo continuiamo a conoscere anche oggi. Considerato il padre del jihadismo americano – i suoi violenti sermoni in inglese fatti quando predicava nella moschea di Newark, nel New Jersey, ancora rintracciabili in rete – Abdel-Rahman ha avuto dieci figli. Fra questi Mohammed Omar, la cui cattura in Pakistan nel 2003 portò all’arresto di Khalid Sheikh Mohammed, una delle menti dell’11 settembre.
Il figlio dello sceicco fu rilasciato nel 2010: e il suo nome è riemerso nel 2014 nel report del Senato Usa come una delle vittime di torture non autorizzate. Un altro figlio, Asim, fu invece uno stretto collaboratore di Bin Laden.
Il predicatore era arrivato in America nel 1990, nonostante il suo nome fosse già sulla lista dei terroristi internazionali, con un visto rilasciato dall’Ambasciata americana in Sudan. Sì, proprio uno dei sette paesi menzionati dal bando anti musulmani imposto da Donald Trump lo scorso 27 gennaio che, dopo essere stato bocciato dai giudici federali di una corte di San Francisco, la settimana prossima potrebbe essere ripresentato completamente riscritto.