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 2017  febbraio 18 Sabato calendario

Zero tituli, 10 domande

Ecco, al dettaglio, lo spazio dedicato in prima pagina dai principali quotidiani alla notizia che Tiziano Renzi, padre di Matteo, è indagato per traffico di influenze illecite insieme al giovane mediatore Carlo Russo con l’accusa di aver raccomandato l’imprenditore Alfredo Romeo alla Consip diretta dal renziano Luigi Marroni per fargli vincere il lotto principale (609 milioni) dell’appalto più grande d’Europa (2,7 miliardi) in cambio di tangenti, soltanto promesse perchè, prima che si concretizzassero,qualche grazioso uccellino avvertì Marroni che era intercettato, così Marroni fece togliere le cimici dagli uffici della Consip e rivelò ai pm che gli uccellini erano quattro, tutti amici di Renzi come lui: il generale Tullio Del Sette, comandante dei Carabinieri; Luca Lotti, ministro dello Sport; il generale Emanuele Saltalamacchia, comandante dell’Arma in Toscana; Filippo Vannoni,presidente di Publiacqua.
Corriere della sera: 38,5 cmq su una prima pagina di 1290. Repubblica: 24,75 cmq su 1290. Stampa: nemmeno una riga (come pure la sempre autorevole Unità). Messaggero: 57 cmq su 1750. Premio al titolo più paraculo: “Il caso. I sospetti dei pm su papà Tiziano” (Repubblica). Confrontate queste misure extrasmall con quelle extralarge riservate alle indagini sulla Raggi e i suoi collaboratori Marra e Romeo (l’altro: Salvatore) per storie di polizze e nomine, che occupano da settimane svariati chilometri quadrati di carta stampata. Volendo poi esagerare, per quanto ributtante sia l’esercizio, provate a misurare i tempi dedicati dai tg della Rai al caso di Tiziano Renzi & C. e a quelli della sindaca di Roma: ieri, al Tg1 delle 13.30, zero tituli e un servizietto al minuto 13. Infine provate a immaginare che sarebbe accaduto se, anziché quello dell’ex premier e segretario Pd, fosse indagato il padre di Di Maio, o della Raggi, o di Marra, o di Romeo. Così, se non avevate ancora le idee chiare sull’informazione all’italiana, ora le avete.
Noi del Fatto, purtroppo, siamo malati: con tutti i nostri errori, ci ostiniamo a dare tutte le notizie che abbiamo sul conto di tutti e a collocarle col risalto proporzionato al loro peso. Per dire: con tutte le perplessità che nutriamo sulla capacità dei 5Stelle di governare Roma, continuiamo a ritenere molto più grave un caso di presunte tangenti per truccare l’appalto più grande d’Europa che coinvolgono l’entourage di Renzi (198 cmq su 1290). E abbiamo come l’impressione che forse Renzi dovrebbe rispondere a qualche domanda e fornire ai cittadini qualche chiarimento.
L’indagine del resto gli è nota per sommi capi da tre mesi (a novembre La Verità parlò di un’inchiesta a Napoli che terrorizzava il padre) e nel dettaglio da due (dal nostro scoop a dicembre) e investe solo parenti e amici suoi.
1. Renzi ha mai parlato col padre Tiziano, o con gli amici Russo e Vannoni, o con l’amico ministro Lotti, o con l’amico finanziatore Romeo, o con gli amici Del Sette e Saltalamacchia, o con l’amico manager Marroni dell’inchiesta e dei fatti di cui si occupa?
2. Renzi ha mai chiesto a suo padre a quale titolo si interessava con l’amico Russo dell’appalto Consip per l’amico Romeo; e all’amico Russo a quale titolo andava in giro a nome della famiglia Renzi a trattare con l’amico Romeo 5mila euro al mese per sé, 30mila euro per Tiziano, oltre all’acquisto dell’Unità?
3. Renzi si è mai domandato quale motivo spingeva i vertici Consip e Romeo a dare retta a un anziano signore di Rignano sull’Arno (o al suo emissario Russo), oltre al fatto che era il padre del premier?
4. Renzi è stato mai sfiorato dall’imbarazzante sensazione che quel frenetico attivarsi dell’esuberante genitore su affari più grandi di lui gettasse su di lui almeno l’ombra di un conflitto d’interessi?
5. Renzi ha mai suggerito all’amico Lotti e ai due amici generali di querelare per calunnia l’amico Marroni che li accusa della fuga di notizie sulle cimici in Consip che ha rovinato l’indagine?
6. Renzi ha mai chiesto all’amico Francesco Bonifazi, tesoriere del suo partito (azionista di minoranza dell’Unità), se sia stato lui a suggerire all’amico Russo di chiedere all’amico Romeo di acquistare l’Unità, o se Russo e Romeo abbiano avuto la balzana idea spontaneamente?
7. Perchè il suo governo aveva promesso per iscritto all’Anm di prorogare il pensionamento non solo dei vertici della Cassazione, ma anche dei capi delle Procure, e poi il governo Gentiloni sostenuto dal suo partito s’è rimangiato l’impegno proprio all’indomani dello scoop del Fatto sull’inchiesta Consip, col risultato di pensionare subito il procuratore di Napoli Giovanni Colangelo che conduce proprio quell’indagine?
8. Renzi non trova strano che il governo Gentiloni da lui sostenuto abbia confermato sia l’accusatore Marroni alla Consip sia gli accusati Lotti al ministero e Del Sette ai vertici dell’Arma, nella certezza che o il primo è un calunniatore, cioè un delinquente, o i secondi due sono dei delinquenti, cioè dei favoreggiatori e svelatori di segreti d’indagine?
9. Renzi non trova curioso che Marroni, ad di Consip, che ha già confessato di aver bonificato i suoi uffici dalle cimici guastando l’inchiesta sulle tangenti per truccare il più grande appalto d’Europa, debba ora decidere ora se assegnarlo a Romeo o no?
10. Renzi & C., che da settimane twittano e dichiarano indefessamente sulle polizze (penalmente irrilevanti) di Salvatore Romeo, non hanno proprio nulla da twittare o da dichiarare sulla frase intercettata di Alfredo Romeo che definiva “una polizza assicurativa” i soldi (penalmente rilevanti) promessi a Russo per babbo Tiziano?