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 2017  febbraio 18 Sabato calendario

Lo stadio di Monaco, un esempio

In Germania gli investimenti sono al 90% privati, miliardo più o meno. Lo Stato lascia liberi gli imprenditori, controllando ovviamente che rispettino le norme, e i piani regolatori. Ed è scontato che chi investe deve anche guadagnare, cosa che, in Italia, viene invece considerato un peccato.
Sarà grazie alla morale luterana che non considera la ricchezza in sé una cosa demoniaca, ma anche la cattolicissima Baviera si comporta alla stessa maniera. All’estero si ride sul nuovo aeroporto di Berlino che doveva entrare in funzione nel 2013 e la cui inaugurazione continua a essere rinviata. Ma, appunto, nella capitale il progetto e la sua esecuzione sono controllati dai politici, e il Flughafen Willy Brandt è già costato il posto e la carriera al sindaco socialdemocratico Wowereit.
Seguo le polemiche sul nuovo stadio che da anni si cerca di costruire a Roma. Farlo, non farlo, come farlo? Lo stesso avviene nella mia Palermo, dove tenta di costruirlo da almeno un decennio il presidente dei rosanero Zamparini. Non ci è riuscito quando la squadra è quasi riuscita a partecipare alla Champions League, difficile che ci riesca adesso che sta precipitando in serie B.
Sia a Roma che sull’isola, l’obiezione dei politici è: i privati ci vogliono guadagnare. E perché mai dovrebbero investire allora i loro milioni? Bisognerebbe solo controllare che non speculino illegalmente, ed evitare la corruzione. Capisco che a Roma sia quasi impossibile. A Palermo finora il nordico Zamparini, che è di Udine, è riuscito ad evitare di rimanere vittima, o diventare complice, della mafia locale.
In Germania gli stadi sono dei gioielli. E sono sempre pieni. A Monaco, la Allianz Arena è un piccolo capolavoro. Sembra una nave spaziale, è costruita con cellule di un materiale plastico simile a un alveare, che cambiano colore a seconda delle squadre che vi giocano. Diventa rossa quando ospita il Bayern, e azzurra quando gioca il München 1860.
Nel 2001 si discusse se migliorare il vecchio stadio olimpico dei giochi del 1972 o costruire una nuova struttura. Vinse la seconda ipotesi, nonostante il 33% di voti negativi. Come dice il nome, è stato finanziato in parte dalla Allianz, il gigante delle assicurazioni, che si è comprato il diritto di dare il suo nome allo stadio fino al 2044. È costato circa 440 milioni, ma la spesa è stata ammortizzata con anni d’anticipo sul previsto. I 78mila posti sono quasi sempre esauriti, e il complesso offre numerosi ristoranti e negozi.
Ci sono andato una sola volta invitato dalla Bmw, che come molte altre imprese bavaresi ha affittato diversi palchi (ad aria condizionata e poltroncine comodissime). L’Arena si trova a 9,8 chilometri dal centro, lungo l’autostrada per Norimberga e Berlino, ha un parcheggio di 9.800 posti, ed è collegata anche con la metropolitana. Per andarci basta comprare il biglietto, senza acquistare tessere del tifoso, per evitare incidenti provocati a Roma e altrove da teppisti conosciuti uno ad uno dalla polizia e dai club che li sopportano perché ricattati. Anche gli stadi del Dortmund o del Leverkusen, che porta il nome della Bayer, sono moderni, efficienti, coperti e con manti erbosi perfetti. Al sabato ci vanno le famiglie con i bambini senza correre rischi e senza affrontare un traffico da incubo, come a Roma. E, scontato, chi li ha costruiti ci ha guadagnato, e non ha violato gli accordi stipulati con le autorità locali o regionali.
Anni fa, per caso giunsi a Palermo una domenica in cui alla sera i miei rosanero affrontavano il Milan. Chiesi all’albergo se c’erano biglietti disponibili. Glieli procuriamo noi, mi assicurò il portiere, ma sono rimasti solo quelli della tribuna d’onore. Ma, aggiunse, deve andare allo stadio entro le 17 per mostrare il suo passaporto, e farsi registrare, quasi 4 ore prima del calcio d’inizio. E, il prezzo è di 250 euro. A parte la spesa, avrei rischiato il divorzio. In camera avete Sky? chiesi. Mi godetti la vittoria dei rosanero sui rossoneri comodamente disteso in poltrona. Anche Fernanda, mia moglie, fece un tifo moderato per la mia squadra. Gli spalti della vecchia Favorita non erano al completo.