ItaliaOggi, 18 febbraio 2017
Lo yoga come materia scolastica
A scuola per meditare. Per la prima volta in Italia, lo yoga diventa una materia vera e propria. E viene inserita nel programma scolastico di un istituto di Bolzano. Gli studenti, al pari delle altre discipline, svolgeranno quattro ore obbligatorie di meditazione a settimana.
Sinora, lo yoga era entrato nei licei e negli istituti tecnici come laboratorio sperimentale o come materia extrascolastica. A Bolzano, invece, il preside dell’istituto tecnico ed economico Battisti, Cristina Crepaldi, ha voluto fortemente la meditazione come materia. Per farlo, s’è affidata all’insegnante Elisabetta Pascolini, una professionista dello yoga con esperienze negli Stati Uniti. Sarà lei a tenere i corsi del nuovo progetto.
«Non vedo l’ora», ha spiegato l’insegnante all’Alto Adige, «perché credo nella forza e nella validità di questa iniziativa, che permetterà anche ai più giovani di conoscere le potenzialità e i benefici di una disciplina come lo yoga, che è fruibile dal bambino come dall’ottantenne».
Il progetto è denominatoPanta Rei, tutto scorre, e avrà la frequenza obbligatoria. «Le ragazze, in modo particolare, sono entusiaste», ha proseguito Pascolini. «È vero che lo yoga è di moda, ma non importa che si avvicinino perché si tratta di un fenomeno del momento: l’importante è che l’approccio sia quello giusto. I benefici sono assicurati».
«Per prima cosa, stacchiamo i ragazzi nativi digitali da una realtà virtuale che è sempre più invasiva, e permettiamo loro di ritrovare la consapevolezza del sé», ha sottolineato l’insegnante.
«Abbineremo yoga e pilates per motivare lo studente a incrementare l’autostima e rinforzare la muscolatura, per raggiungere un benessere psicofisico consentendo un distacco della mente da ciò che è virtuale. Raggiungere la completa coordinazione tra mente e corpo porterà a un maggior controllo dei movimenti e a un beneficio anche in posizioni statiche».
Lo yoga è entrato nelle scuole anche in altre città italiane. In Sardegna, per esempio, il progetto è in fase di sperimentazione e gli insegnanti, per primi, hanno frequentato un corso.
A Voghera, in provincia di Pavia, sono stati i bambini della prima elementare a imparare le basi della disciplina di meditazione. A Bolzano, però, il progetto è già in fase avanzata, ed è diventato operativo all’inizio della settimana.
Come qualunque altra materia, nell’istituto trentino hanno inserito lo yoga nel programma per raggiungere determinati obiettivi. «Che sono l’incremento della forza fisica», ha aggiunto Pascolini, «il miglioramento delle capacità motorie, respiratorie e sensoriali, l’aumento della capacità di resistenza, il raggiungimento della consapevolezza del qui e dell’adesso, l’allontanamento di stress e ansia». D’ora in avanti, si andrà a scuola per meditare.