ItaliaOggi, 18 febbraio 2017
Diritto & Rovescio
Le potentissime agenzie di intelligence statunitensi rifiutano di comunicare al presidente Donald Trump le informazioni riservate in loro possesso perché temono che queste informazioni possano poi, in un modo o nell’altro, essere girate alla Russia. La notizia è stata riferita dal Wall Street Journal che cita, come sua fonte, «funzionari ed ex funzionari delle agenzie spionistiche federali». La notizia è passata come se fosse un fatto tollerabile, una querelle qualsiasi fra poteri forti. Invece, se fosse vera (e venisse verificata come tale), essa corrisponderebbe a un vero e proprio colpo di Stato. Essa infatti vorrebbe dirci che i potentissimi responsabili dello spionaggio a stelle e strisce (che sono dotati di mezzi pubblici immensi e di poteri di indagine smisurati) ma che, per legge, sono al servizio delle istituzioni, si ritengono liberi da questa soggezione democratica e quindi si dichiarano, nei fatti, legittimati a costruire una loro politica.