Corriere della Sera, 17 febbraio 2017
Michele Anzaldi: «Serve chiarezza, così è tutti contro tutti»
«Questa materia è stata gestita molto male. Altrimenti oggi non saremmo tutti contro tutti». È l’amara considerazione di Michele Anzaldi renziano del Pd, membro della commissione Trasporti della Camera, sulla vertenza taxi-Ncc che ieri ha paralizzato le grandi città.
Perché in Senato è stata varata questa proroga?
«Perché è necessario rendersi conto che servono nuove regole per cambiare un settore dove sono scontenti tutti: i tassisti dicono che guadagnano poco. I cittadini lamentano i costi alti del servizio. Intanto traffico e inquinamento nelle città sono preoccupanti e nei prossimi anni bisogna prevedere che rischino solo di aumentare».
La protesta selvaggia però ha mandato in tilt le grandi città...
«È vero: turisti, cittadini, studenti e professionisti sono stati tutti danneggiati. E chi rimborserà la gente che ha perso un aereo o ha visto saltare un appuntamento di lavoro? A che cosa serve il garante per gli scioperi se non a comminare pene esemplari? E tutto per una proroga! Che forse non è stata spiegata bene neanche agli stessi tassisti...».
Intanto tassisti e Ncc aspettano una legge chiara dal 2010: perché?
«A volte la politica fa scivolare in secondo piano argomenti e temi che non sono di secondo piano. Comunque ora serve un tavolo con le parti, come quello convocato dal ministro Delrio: bisogna studiare una soluzione che non danneggi le categorie e guardi avanti».
La colpa del blocco è anche dei sindacati?
«Spero che si rendano conto che da domani (oggi ndr ) tutti devono tornare al lavoro perché uno sciopero così è fuorilegge. Ma ci sono tanti problemi che non possono più essere rimandati. Di certo non si possono far passare 24 ore per capire che lo sciopero era illegale e soprattutto inutile».