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 2017  febbraio 15 Mercoledì calendario

Il futuro del trasporto urbano? È il taxi-drone volante

Traffico bloccato sulle strade, bus paralizzati, metropolitana ingolfata, di pedalare non se ne parla in mezzo a tutto lo smog di una grande città... L’ideale sarebbe volare da un punto all’altro della metropoli, pochi minuti per raggiungere il luogo prescelto e fare marameo a chi è in coda sulla tangenziale.
Fantascienza? Non proprio, visto che a Dubai stanno sperimentando un nuovo sistema per il trasporto urbano, un taxi-drone volante, quindi senza pilota, per potersi spostare nella città Stato degli Emirati Arabi.
La tecnologia è cinese e il velivolo destinato a mutare gli scenari del trasporto urbano si chiama EHang 184. L’Autorità per i trasporti di Dubai ha spiegato che può viaggiare a cento chilometri all’ora a un’altezza di 300 metri. Il passeggero, riporta l’Agenzia France Presse, una volta salito a bordo deve semplicemente selezionare una destinazione sullo schermo digitale del velivolo e poi aspettare l’atterraggio per scendere nel punto desiderato. Tutto procede automaticamente e viene monitorato da un centro di controllo a terra. Il drone cinese per il trasporto di persone può compiere viaggi di 30 minuti e bastano due orette per ricaricare le batterie.
Il velivolo è stato esposto al World Government Summit che si è chiuso ieri e, come ha spiegato Mattar al Tayer, a capo dell’Autorità dei trasporti di Dubai, «non è solo un modello. Abbiamo già sperimentato il mezzo nei cieli di Dubai e ora stiamo compiendo ogni sforzo per avviarne il funzionamento autonomo entro luglio di quest’anno, in modo da ridurre la congestione del traffico cittadino».
Il drone è un quadricottero, funziona grazie all’azione di otto eliche alimentate da un motore elettrico ed è dotato di una tecnologia avanzata, con sensori ad alta precisione in grado di resistere a temperature estreme... anche le torride estati di Dubai. Più in generale le autorità amministrative della città puntano a garantire, entro il 2030, una mobilità automatizzata con circa un quarto dei mezzi di trasporto auto-guidati.
E se da luglio il sistema entrerà effettivamente in uso, c’è da giurarci che all’inizio sarà un’attrazione turistica in più: sfrecciare in volo a fianco della Burj Khalifa, il più alto grattacielo al mondo con i suoi 829,8 metri di altezza, deve essere un’emozione unica.