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 2017  febbraio 15 Mercoledì calendario

Schulz, senza laurea né diploma

Angela Merkel è laureata in fisica. Il suo predecessore Gerhard Schröder era avvocato. E Helmut Kohl conquistò la laurea con una tesi di storia politica. Se il candidato socialdemocratico Martin Schulz vincerà le prossime elezioni (il 24 settembre), la Germania avrà un Cancelliere senza laurea, senza neanche la maturità.
Martin, di professione libraio, da giovane voleva diventare calciatore, e interruppe gli studi dopo aver raggiunto un diploma equivalente, grosso modo, alla licenza ginnasiale. Niente di male.
Legge molto, parla diverse lingue, e questo basta. Il titolo di Doktor, tuttavia, conta molto. È qualcosa di più della nostra laurea, e un po’ meno della nostra vecchia libera docenza. Bisogna aver scritto una tesi originale, degna di pubblicazione, per questo al titolo si giunge di solito ben oltre i trent’anni. Qualcuno cerca di barare, come Karl-Theodor zu Guttenberg, delfino della Merkel, costretto alle dimissioni per aver copiato parte della tesi. Probabilmente, per mancanza di tempo, la fece scrivere a un «negro», che lavorò male. Ma Karl-Theodor non poteva confessarlo: sarebbe stato un reato.
Chi si laurea, giura che la tesi è frutto della sua mente. Almeno altre due colleghe ministre hanno scontato scopiazzature avvenute venti o trent’anni fa quando ci si riteneva al sicuro dai controlli, oggi facilmente fattibili online. Si mormora da anni che anche Herr Doktor Kohl, a suo tempo, abbia copiato, ma la sua tesi di laurea è sparita dagli archivi dell’Università. Chi pensa male, rischia una querela.
Meglio non barare. Martin può sperare di guadagnare voti vantandosi di non avere neanche l’Abitur, la maturità, come milioni di tedeschi. Anche Joschka Fischer, ex leader dei verdi e ministro degli Esteri, come unico titolo aveva un certificato professionale da tassista. Claudia Roth, altra leader dei Grünen, ha studiato per due semestri storia del teatro. Almeno le serve in politica. Katrin Göring-Eckardt, sempre una verde, si presenta come teologa, ma ha frequentato solo per un paio di semestri.
I titoli non abbondano nelle file dei verdi, ma per gli ecologisti non sono necessari, come in partiti più tradizionalmente borghesi. Al Bundestag, i grünen, i verdi, sono il gruppo con la più alta percentuale di studi interrotti, l’8,8%. Seguono i liberali dell’Fdp con il 7,5. Più studiosi i socialdemocratici, con il 6,8%, l’estrema sinistra della Linke arriva al 5,3. I più studiosi sono i deputati della Cdu/Csu con appena il 3,6.
Schulz è in buona compagnia. Michael Müller, 52 anni, sindaco socialdemocratico di Berlino, non è giunto alla maturità, e ha un diploma professionale (commercio). Horst Seehofer, 67 anni, leader dei cristianosociali bavaresi, ha un diploma ginnasiale come Schulz, e seguì un corso da dipendente regionale. Bodo Ramelow, della Linke, premier della Turingia, ha un diploma da commesso. Walter Scheel, scomparso di recente a 97 anni, con la maturità divenne ministro degli Esteri e presidente della Repubblica. Il titolo di studio non serve, ma chi si fa chiamare Doktor e non lo è commette un peccato mortale e non sarà mai perdonato.