14 febbraio 2017
APPUNTI RUBRICA DENTRO IL PALAZZO 15 FEBBRAIO
• Fini indagato per concorso in riciclaggio. Sequestrate case e conte dei Tulliani.
• Pisapia lancia oggi a Milano il suo Campo progressista.
• Dal Milleproroghe spunta la tassa sullo sbarco nelle isole minori.
• La prostesta degli ambulanti fuori dal Senato per chiedere una proroga
sulla direttiva Bolkestein che riguarda le concessioni.
• Il gip di Milano, Maria Vicidomini, ha respinto le tre richieste di patteggiamento per Adriano, Fabio e Nicola Riva per truffa ai danni dello Stato e bancarotta perché incongrue rispetto alle condotte contestate.
• «È di difficile comprensione ai più: non mi è chiaro se faranno il congresso, quando lo faranno, dove lo faranno. A questo punto credo che litigheranno anche sulla location». Lo dice Giovanni Toti
• Gasparri se la prende con Romagnoli «Perché è ancora alla guida di Rai Sport?
Dopo Verdelli e Merlo è tempo che anche lui lasci. I danni che ha fatto a un canale già in affanno non gli consentono più di proseguire».
• «Se verrò rieletto presidente del Coni, uniformerò e renderò omogenei i criteri legati alle elezioni federali». La campagna elettorale di Malagò (elezioni 11 maggio).
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CONI: MALAGÒ "SE VENGO RIELETTO UNIFORMO CRITERI ELETTORALI"
CONI: MALAGÒ "SE VENGO RIELETTO UNIFORMO CRITERI ELETTORALI" ROMA (ITALPRESS) - "Se verro’ rieletto presidente del Coni, uniformero’ e rendero’ omogenei i criteri legati alle elezioni federali. Spesso, sulla base di vecchi statuti e antiche abitudini, ci sono dinamiche che possono portare a ricorsi: devono esserci concetti chiari, e’ un fatto di rispetto, coerenza. Questo sara’ un punto chiave del mio programma elettorale". Lo ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malago’, al termine della riunione della Giunta odierna al Foro Italico. "Ho ereditato un’anomalia assurda - ha spiegato il numero uno dello sport italiano -. Molte federazioni eleggono prima il presidente nazionale e poi i rappresentanti delle regioni. In questo modo il presidente nazionale puo’ dire la sua sui rappresentanti regionali: non c’e’ polemica e neanche critica, ma voglio fare una cosa che vale per tutti". (ITALPRESS). pal/ari/red 14-Feb-17 13:08 NNNN ***
Rai, Gasparri: direttore Sport si dimetta "Dall’Orto spieghi perchè non ha ancora dato seguito a rilievi Anac" Roma, 14 feb. (askanews) - "La rivoluzione annunciata a Rai Sport è finita con tre giorni di sciopero, ascolti in caduta libera e uno spreco incredibile di soldi pubblici. L’attuale direttore Romagnoli, fortemente sostenuto dall’ex direttore per l’offerta informativa Verdelli, peggio non poteva fare. Ho chiesto, con un’interrogazione presentata in Vigilanza, cosa intendano fare i vertici Rai alla luce delle proteste in corso, con un’assemblea di redazione che ha sostanzialmente bloccato il piano editoriale di Romagnoli e quindi sfiduciato il direttore". Lo ha dichiarato il senatore Maurizio Gasparri (FI). "È opportuno innanzitutto che Campo Dall’Orto spieghi perché non ha ancora dato seguito ai rilievi dell’Anac, che ha contestato la nomina di dirigenti esterni tra i quali figura anche Romagnoli - ha proseguito Gasparri -. Perché Romagnoli è ancora alla guida di Rai Sport? Tra l’altro sembra che finora il direttore non solo non abbia brillato per scelte editoriali, ma abbia anche dato fondo alle casse con improbabili quanto costosissimi acquisti e faraonici ingaggi. È vero, ad esempio, stando a quanto si apprende dalla stampa, che l’opinionista esterno Mario Sconcerti avrebbe un contratto di 200mila euro l’anno? Ed è vero che alcuni prodotti preconfezionati acquistati dalle tv private del Chelsea e del Bayern Monaco sono stati pagati 300mila euro mentre fanno a stento lo 0,2 per cento di ascolto? Dopo Verdelli e Merlo è tempo che anche Romagnoli lasci. I danni che ha fatto a un canale già in affanno non gli consentono più di proseguire". pol-njb 20170214T125526Z
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Governatore ligure, maggioranze interne incrociate e ricomposte (ANSA) - GENOVA, 14 FEB - "E’ di difficile comprensione ai più: non mi è chiaro se faranno il congresso, quando lo faranno, dove lo faranno. A questo punto credo che litigheranno anche sulla location, chi sta con chi, perché pure le maggioranze che avevamo imparato a conoscere delle 11-12 correnti del Partito Democratico, si sono variamente incrociate e ricomposte nel corso della giornata". Così il presidente della Liguria e consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti ha commentato la direzione del Pd di ieri. "Resta il fatto - ha aggiunto Toti a margine di un impegno istituzionale - che il Pd dovrebbe ricordare di essere il partito più rappresentativo al momento, ad oggi, con scarsi risultati ma lo è, di avere un presidente del consiglio in carica, di dover dare delle risposte agli italiani e ai loro bisogni. Durante il voto referendario gli italiani si sono espressi chiaramente bocciando la politica del governo degli ultimi tre anni, guidato dal Pd. Ci saremmo aspettati un cambio di marcia, un cambio di passo e francamente anche un cambio di faccia che non abbiamo visto - ha aggiunto Toti -: sono concentrati sul proprio ombelico, scegliete voi tra il dito e la luna, continuano a guardare il dito, non credo sia una buona strada per risolvere il problema degli italiani, è un loro dibattito interno, lo facciano serenamente, spero in fretta, e che in fretta ci facciano tornare a votare per dare finalmente un governo efficace ed efficiente a questo Paese". (ANSA). CE 14-FEB-17 12:50 NNNN ***
*Pene troppo basse: no al patteggiamento di Adriano Riva e nipoti Il gip Vicidomini: proposte "incogrue" Milano, 14 feb. (askanews) - Troppo basse le pene concordate tra la Procura di Milano e i difensori di Adriano, Fabio e Nicola Riva, indagati per il crac del gruppo Riva Fire che controllava lo stabilimento Ilva di Taranto. Il gip di Milano, Maria Vicidomini, ha respinto le tre richieste di patteggiamento che avevano già incassato il via libera dei pm Mauro Clerici e Stefano Civardi. Le proposte di pena avanzate dagli indagati sono infatti "incongrue" rispetto alle condotte contestate, secondo il giudice milanese che per questo non ha ratificato i patteggiamenti. Adriano Riva, accusato di bancarotta, truffa ai danni dello Stato e trasferimento fittizio di valori, si era accordato con i magistrati per scontare una pena pari a 2 anni e 6 mesi di carcere. Suo nipote, Fabio, accusato soltanto del reato di bancarotta, aveva invece proposto un patteggiamento della pena compresa tra i 4 e i 5 anni di reclusione, in continuazione con una condanna già diventata definitiva. L’altro nipote di Adriano, Fabio (pure lui indagato per bancarotta) puntava invece a patteggiare una pena inferiore ai due anni di carcere. Il via libera dei pm alle tre richieste di patteggiamento è arrivato dopo la decisione della famiglia Riva di far sbloccare 1 miliardo e 300 milioni di euro "congelato" in una banca Svizzera e di fare rientrare la somma Italia per destinarla alla riqualificazione dello stabilimento Ilva di Taranto. Ma nessuno dei tre patteggiamenti proposti è stato accolto dal gip Vicidomini. (segue) Fcz 20170214T121732Z ***
++ Riciclaggio: indagato Gianfranco Fini ++
(v. ’Riciclaggio: sequestrati beni 5 mln a...’ delle 10.07 ) (ANSA) - ROMA, 14 FEB - L’ex presidente della Camera e leader di An Gianfranco Fini é indagato per riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta che ha portato la Guardia di Finanza a sequestrare beni per 5 milioni alla famiglia Tulliani. A Fini é stato consegnato un avviso di garanzia. (SEGUE). GUI 14-FEB-17 10:10 NNNN
Sequestro beni da 5 milioni di euro a famiglia Tulliani
Sequestro beni da 5 milioni di euro a famiglia Tulliani Sergio, Giancarlo ed Elisabetta, moglie di Gianfranco Fini Roma, 14 feb. (askanews) - I finanzieri del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata della Guardia di Finanza, al termine di indagini della Procura di Roma, Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma nei confronti di Sergio Tulliani, Giancarlo Tulliani e Elisabetta Tulliani, la moglie dell’ex presidente della Camera ex leader di An Gianfranco Fini, per un valore di circa 5 milioni di euro, con riferimento ai reati di riciclaggio, reimpiego ed autoriciclaggio posti in essere dal 2008. Questi reati, spiega la Gdf in una nota, hanno condotto ad un profitto illecito superiore a 7 milioni di euro. La ricostruzione delle condotte delittuose costituisce approfondimento investigativo dell’attività d’indagine che già aveva condotto all’emissione, in data 13 dicembre 2016, dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Francesco Corallo, Rudolf Theodoor Anna Baetsen, Alessandro La Monica, Arturo Vespignani e Amedeo Laboccetta in quanto capi e partecipi di un’associazione a delinquere a carattere transnazionale, dedita ai reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Il profitto illecito dell’associazione, oggetto di riciclaggio, una volta depurato, è stato impiegato da Francesco Corallo in attività economiche e finanziarie, nonché in acquisizioni immobiliari. Ma è stato destinato anche ai membri della famiglia Tulliani. Le perquisizioni a carico di Sergio e Giancarlo Tulliani, eseguite contestualmente all’ordinanza di custodia cautelare, nonché l’esito degli accertamenti bancari sui rapporti finanziari intestati ai membri della famiglia Tulliani hanno disvelato nuove condotte di riciclaggio, reimpiego ed autoriciclaggio poste in essere da Sergio, Giancarlo ed Elisabetta Tulliani.(Segue) Red/Apa 20170214T103944Z
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Pd: Zoggia, al 70% vado via dal partito
Non so se andrò all’assemblea di sabato (ANSA) - ROMA, 14 FEB - Quante probabilità ci sono che se ne vada dal Pd? "Il 70%". Così Davide Zoggia (Pd) ha riposto alla domanda di Gerardo Greco, condutture di Agorà Raitre, in vista dell’assemblea Pd di sabato. Zoggia ha sottolineato: "Non ho ancora deciso se andrò". (ANSA). PH 14-FEB-17 10:13 NNNN
Pd: Zoggia, al 70% vado via dal partito (2)
(ANSA) - ROMA, 14 FEB - Quanto alle prossime assise dem, per Zoggia "sarà un congresso esclusivamente per regolare i conti". "L’impressione è che il racconto di Renzi è ormai desueto e non c’è un ritrovato spirito da parte del segretario e della sua maggioranza, anche se non tutti paiono convinti della linea. Ieri ho sentito molti slogan, cose dette nei mesi passati, ma non una seria analisi di dove posizionare partito", ha proseguito Zoggia. "Serve una nuova linea politica del partito democratico, abbiamo ancora una possibilità di salvare il Pd, il congresso si può fare anche in tempi ragionevoli, con l’approfondimento necessario, specie in vista delle amministrative", ha sottolineato Zoggia. (ANSA). PH 14-FEB-17 10:23 NNNN
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Pd: ufficio stampa, 1,1 mln persone per diretta Direzione
(ANSA) - ROMA, 14 FEB - "Con le dirette della Direzione nazionale, la copertura totale delle persone raggiunte sul profilo ufficiale del PD su Facebook è stata di 1.100.000. Su Twitter le visualizzazioni hanno superato invece quota 356mila". Lo riferisce una nota dell’ufficio stampa del partito.(ANSA). PDA 14-FEB-17 11:17 NNNN
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Milleproroghe: proteste fuori Senato contro Bolkestein
(ANSA) - ROMA, 14 FEB - Un centinaio di persone sta manifestando fuori Palazzo Madama, bloccando Corso Rinascimento, per chiedere una proroga sulla direttiva Bolkestein che riguarda le concessioni per ambulanti e balneari che potrebbe essere inserita nel decreto Milleproroghe. Agenti in tenuta antisommossa li stanno circondando. Emendamenti per prorogare le concessioni sono stati presentati, ma non ancora approvati.(ANSA). BSA 14-FEB-17 12:04 NNNN
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Milleproroghe: arriva tassa sbarco isole minori
Si paga massimo 2,50, in alternativa a imposta soggiorno (ANSA) - ROMA, 14 FEB - Arriva dal 2017 la tassa di sbarco per le isole minori. Lo prevede un emendamento al decreto legge milleproroghe approvato in commissione Affari costituzionali alla Camera. La tassa di sbarco non può superare i 2,50 euro ed è in alternativa all’imposta di soggiorno. (ANSA). SCA 14-FEB-17 12:30 NNNN
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