Libero, 11 febbraio 2017
Hillary ha perso, il marito di Chelsea chiude bottega
Si dice molto che in politica è sempre più importante la questione di genere, ma negli Stati Uniti il risultato delle ultime presidenziali è stato piuttosto una questione di generi. Uno è infatti metaforicamente asceso alle stelle: quel Jared Kushner marito di Ivanka Trump che a 35 anni il presidente e suocero ha nominato suo Senior Advisor, cioè consigliere capo. E di questo stanno parlando in tanti, agitando la storia del conflitto di interesse dei Trump. Si parla però di meno di un altro genero che è altrettanto metaforicamente finito nelle stalle: quel Marc Mezvinsky che è invece marito di Chelsea Clinton, e che a 39 anni ha invece chiuso a tambur battente un fondo di investimento con sede a New York da 400 milioni di dollari. Sostengono alcuni maligni (dice «Dagospia»), perché il conflitto di interessi non ha potuto esserci: nel senso che senza la suocera alla Casa Bianca la sua personalità avrebbe perso ogni attrattiva per una cordata di investitori tra i quali ci sarebbe anche Lloyd Blankfein, di Goldman Sachs.
Forse sono, appunto, solo malignità. Ma che Mezvinsky abbia smantellato la sua Eaglevale Partners a un mese dalla sconfitta della suocera alle elezioni presidenziali si è saputo ora da fonte autorevolissima: la rivista di settore Hedge Fund Report, citata da Bloomberg. Differente avvenenza delle rispettive consorti a parte, i due supergeneri per molte cose si assomigliano: entrambi affaristi con interessi nella politica, entrambi sotto i 40, entrambi con un suocero candidato alla Casa Bianca, entrambi provenienti da facoltose famiglie ebraiche. Kushner, però, i soldi ce li ha. I suoi sono peraltro importanti costruttori, esattamente come Trump, e per questo il presidente lo sta ad ascoltare. Mezvinsky invece è figlio di padre e madre che furono entrambi membri democratici della Camera dei Rappresentanti: lei per la Pennsylvania; lui per lo Iowa. Se però la mamma all’esperienza di onorevole ha potuto aggiungere quella di giornalista televisiva per la Nbc, il papà purtroppo vi ha fatto seguire quella di bancarottiere, e se è fatto pure cinque anni di galera per una truffa finanziaria da 10 milioni di dollari. Il figlio di professione è banchiere, anche se ha pure una laurea in teologia e master in politica, filosofia e economia. Ma a sua volta sembra avere una certa insana affinità elettiva per gli affari sballati, visto che Eaglevale Hellenic Opportunity, un altro fondo da lui investito, ha chiuso lo scorso maggio dopo aver perso il 90% di un capitale da 25 milioni scommettendo sul debito greco. È dunque forte l’impressione che per i Mezvinsky il percorso sia quello opposto ai Kushner: non usare i soldi per ascendere in politica, ma usare la politica per provare a raccattare soldi. Hillary, va ricordato, è stata molto chiacchierata per quella Clinton Foundation cui quando lei era Segretario di Stato arrivarono varie centinaia di milioni di finanziamenti. Da ricordare che la Eaglevale Partners esisteva dal 2011, quando Mezvinsky l’aveva fondata assieme a due ex Goldman Sachs.