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 2017  febbraio 13 Lunedì calendario

Masterchef e vestiti: le ex First lady sono già tornate (prima dei mariti)

LONDRA Il Paese si esprime. Da un giorno all’altro la vita cambia. Professionalmente e psicologicamente il momento è delicato. Per l’uomo politico le opportunità non mancano. Barack Obama seguirà l’esempio dei suoi predecessori e si dedicherà alla Obama Foundation, a Chicago, sua città. In Gran Bretagna l’ex premier David Cameron sta scrivendo un’autobiografia – con un contratto che si aggirerebbe sui 900 mila euro – ed è entrato nel ricco giro dei discorsi a pagamento. Per le first ladies, invece, il percorso è meno ovvio.
Cherie Booth, moglie di Tony Blair, continuò a fare l’avvocato a tempo pieno (e la madre di quattro figli) anche durante gli anni di Downing Street, ma spesso è difficile conciliare carriera, famiglia e responsabilità pubbliche. Michelle Obama, che guadagnava il doppio del marito, lasciò il lavoro prima di trasferirsi alla Casa Bianca, mentre Samantha Cameron ridusse il ruolo con la Smythson a due giorni a settimana prima di rinunciare del tutto.
Adesso che una porta si chiude, se ne apre un’altra. «David passa molto tempo a casa con i bambini, è felice, e lo sono anche loro». Il nuovo assetto, secondo quanto Samantha ha raccontato al Sunday Times, è molto diverso: è lei ad alzarsi alle 4 per leggere le email e a lavorare tutto il giorno.
«David mi ha sempre appoggiato. Se torno a casa demoralizzata e gli dico che non credo di farcela, mi tira subito su di morale». Il risultato del referendum, le dimissioni, i tempi rapidi in cui il partito conservatore si è unito dietro Theresa May non hanno dato ai Cameron tempo per prepararsi al dopo, eppure oggi, ad appena otto mesi da quel 23 giugno, Samantha lancia un nuovo progetto: una collezione di abiti pratici e alla moda «per la donna che non vuole rinunciare allo stile nonostante i mille impegni».
I 35 capi di Cefinn, dalle iniziali dei suoi quattro figli (Ivan, il maggiore, affetto da paralisi cerebrale, morì ad appena sei anni nel 2009), sono da ieri in vendita su Internet. Per imparare le tecniche necessarie ha preso lezioni di cucito a Downing Street. Faceva pratica mentre i bambini dormivano. Il fatto che David sia a casa le dà tranquillità. «Non credo esista un modo perfetto per lavorare e fare la mamma. Quando viaggio o lavoro fino a tardi i bambini mi mancano, ma mia madre (la baronessa Annabel Astor, fondatrice della ditta d’interni Oka, ndr ) ha sempre lavorato e io la rispettavo perché aveva una carriera sua. Forse non mi sento tanto in colpa perché ho in mente il suo esempio».
A Washington Michelle Obama rimarrà al fianco della figlia più piccola, Sasha, che sta finendo il liceo, ma le idee non mancano. Aiuterà il marito con la fondazione di Chicago e continuerà ad operare per le cause che le sono care, l’istruzione femminile, l’uguaglianza, le pari opportunità e l’obesità infantile. A questo proposito parteciperà a una puntata di «Masterchef Junior», il concorso televisivo per cuochi bambini. Ha un ufficio a Washington dove sarà affiancata da Melissa Winter, suo storico braccio destro, e scriverà un’autobiografia. Non entrerà in politica – poco prima di lasciare la Casa Bianca Obama scherzò che «ci sono tre cose di cui si può essere certi, la morte, le tasse e il fatto che Michelle non si candiderà a presidente» – ma stando a Winter, «c’è molta voglia nel Paese di sentire la sua voce». Avrà sicuramente tanto da dire.