Notizie tratte da: Tzvetan Todorov, La paura dei Barbari. Oltre lo scontro delle civiltà, Garzanti, Milano, pagg. 284, € 14, 12 febbraio 2017
LIBRO IN GOCCE NUMERO 125 (La paura dei Barbari. Oltre lo scontro delle civiltà) Vedi Biblioteca in scheda: manca Vedi Database in scheda: manca LA RELIGIONE? NON È FATTORE DOMINANTE Civiltà
LIBRO IN GOCCE NUMERO 125 (La paura dei Barbari. Oltre lo scontro delle civiltà)
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LA RELIGIONE? NON È FATTORE DOMINANTE
Civiltà .«Non è mai esistito un valore di civiltà che non fosse una nozione di femminilità, di dolcezza, di compassione, di non violenza, di fragilità rispettata... Il primo rapporto tra il bambino e la civiltà è quello con sua madre» (Romain Gary, La nuit sera calme).
Sentimenti. I sentimenti dominanti i Paesi del mondo secondo Todorov: l’appetito (comprende le popolazioni convinte di essere state escluse fino a oggi dalla ripartizione delle ricchezze e pronte ad approfittare della mondializzazione, come il Giappone anni fa e oggi i Paesi del Sudest asiatico, la Cina e l’India); il risentimento (un atteggiamento che deriva da un’umiliazione, reale o presunta, subita dai Paesi ricchi e potenti ed è presente tra i musulmani ma anche in alcuni Paesi asiatici e dell’America latina); la paura (il sentimento dei Paesi occidentali, per secoli dominatori); l’indecisione.
Barbari. La parola barbaro è nata nella Grecia antica, dove veniva utilizzata comunemente, in particolare dopo la guerra contro i persiani. Si contrapponeva a un’altra parola e le due insieme permettevano di dividere la popolazione mondiale in due parti disuguali: i greci, «noi», e i barbari, «gli altri», gli stranieri. A questa prima opposizione si è poi aggiunta quella tra «selvaggi» e «civilizzati».
Irlanda. Nei primi decenni del I secolo, Strabone, un geografo greco, scrisse un’opera nella quale affermò che gli abitanti dell’Irlanda praticavano un cannibalismo rituale. «Sono allo stesso tempo antropofagi ed erbivori e i bambini si vantano di divorare il proprio padre dopo la sua morte». Sempre in Irlanda, «gli uomini si accoppiano sotto gli occhi di tutti con una donna qualsiasi».
Disumano. «Questo lato disumano fa parte dell’umano. Finché non riconosceremo che la disumanità è una cosa umana, resteremo in una pia menzogna» (Romain Gary).
Civiltà. In francese la parola «civiltà» fa la sua comparsa nel 1757 in L’ami des hommes ou Traité de la population del marchese di Mirabeau.
Cultura. «La cultura dà sempre maggiore importanza a ciò che nutre gli uomini rispetto a ciò che nutre la cultura» (Romain Gary, Ode à l’homme qui fut la France).
Lingue. Nel mondo esistono oggi circa 6mila lingue. Gli Stati sono meno di duecento.
Religione. Quando si esaminano le testimonianze dei combattenti islamici, la religione non viene al primo posto. Le motivazioni espresse sono più sovente di tipo secolare: evocano le loro simpatie per la popolazione ridotta in miseria, vittima dell’arbitrio delle classi dirigenti che vivono nel lusso e nella corruzione, al potere solo grazie al sostegno del governo americano.
Terrorista. Shaker Al-Absi, terrorista, all’età di dodici anni aveva già quell’aspetto tipico della gioventù palestinese dei campi, che ha visto i suoi parenti umiliati e privati di ogni bene: la collera e la frustrazione che portano all’attivismo (la descrizione del fratello).
Umiliazione. «Non è né l’Islam, nemmeno la povertà a provocare direttamente il sostegno per i terroristi, che hanno dimostrato una ferocia e un’abilità senza precedenti nella storia umana: piuttosto è l’umiliazione schiacciante che ha contaminato i Paesi del terzo mondo» (Orhan Pamuk, futuro premio Nobel, all’indomani dell’11 settembre 2001, osservando le manifestazioni di gioia davanti al crollo delle torri compiute dagli abitanti ordinari e pacifici di Istanbul).
Bianco e nero.«Nulla è bianco o nero e il bianco spesso è nero che si nasconde e il nero talvolta è bianco che si è lasciato vincere. Non ero ancora sicuro se entrare nella polizia o nei terroristi, lo vedrò quando ci sarò» (Romain Gary, La Vie devant soi).
Giorgio Dell’Arti, Domenicale – Il Sole 24 Ore 12/2/2017