Corriere della Sera, 9 febbraio 2017
Il vestito di Diletta
SANREMO Un tweet d’impeto. Che a ripensarci non avrebbe scritto. O comunque avrebbe scritto in modo diverso. Caterina Balivo chiede scusa a Diletta Leotta e lo fa in diretta su Rai2: «Prima di andare a dormire ho postato un tweet infelice, che ha scatenato tantissime polemiche. Ho espresso un giudizio su un atteggiamento e me ne dispiace: non sono nessuno per giudicare l’atteggiamento di un’altra donna. Qui a Detto Fatto parliamo molto di donne, le protagoniste siete voi da casa e in questi anni abbiamo sempre cercato di valorizzarvi. Mi dispiace vedere dei tweet aggressivi, però l’errore è stato mio. Se ho offeso qualcuno, mea culpa. Sono molto dispiaciuta, ma per un motivo: perché se c’è una persona che qui in trasmissione cerca di “pompare” le donne, sono io, che sono cresciuta con quattro femmine a casa».
Tutto nasce al tramonto della puntata di apertura del Festival di Sanremo, quando sale sul palco Diletta Leotta, la giornalista di Sky che non gode di buona stampa tra le colleghe Rai (anche Paola Ferrari aveva avuto da eccepire sulla sua presenza all’evento di punta di viale Mazzini). Abito di Alberta Ferretti, top che lascia scoperto l’addome, gonna pomposa con un profondo spacco centrale, ricami dorati su fondo di seta rossa. Sul palco dell’Ariston – in questa settimana centro mediatico nazionale – Leotta racconta del cyber attacco di cui è stata vittima, delle sue foto e video hackerati dal cellulare, della sgradevolissima sensazione per un’intrusione viscida nella sua vita privata. «Dopo una prima fase di sgomento – spiega a Carlo Conti davanti a milioni di spettatori – ho deciso di reagire. Non solo psicologicamente tornando subito alla quotidianità, ma anche attivamente denunciando alla polizia postale la gravissima violazione della privacy che ho subito. C’è poca conoscenza in materia, si tratta di un reato vero e proprio. Purtroppo queste cose succedono anche a ragazzi molto giovani che hanno bisogno di essere tutelati e protetti. Il mio messaggio va a loro. Siate coraggiosi e forti».
Caterina Balivo lì per lì condivide la parole, ma non il vestito che ritiene poco appropriato al messaggio. Apre Twitter e scrive il suo disappunto: «Non puoi parlare della violazione della privacy con quel vestito e con la mano che cerca di allargare lo spacco della gonna». Un commento che scatena una cascata di reazioni, molte decisamente contrarie alla sua presa di posizione.
Da Sanremo anche Maria De Filippi interviene sulla questione. Prende una posizione netta: «Siamo nel 2017, io mi vesto come voglio e parlo di cosa voglio. Magari tra di loro c’erano dei pregressi perché Caterina è una donna intelligente, escludo pensi che per parlare di un certo argomento ci voglia un determinato abito. Concentrarsi sull’abito e non sul suo messaggio è come dire che è giusto che ti violentino perché hai la minigonna». Che poi scivolare è un attimo: «Con i social devi fare attenzione: quello che scrivi rimane nero su bianco».