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 2017  febbraio 04 Sabato calendario

Cacciatrici di infedeli

Quando Wang ha scoperto che suo marito la tradiva da anni, non ha avuto esitazioni. Si è subito rivolta a una “cacciatricc di amanti”. Sono professioniste addestrate per interrompere la relazione extraconiugale e rispedire il fedifrago tra le braccia della moglie, opzione che in Cina è meno emotivamente dolorosa e socialmente disdicevole del divorzio. Tempo due mesi e una spesa di 450mila yuan (circa 62mila euro), Wang ha riavuto indietro il marito. Con tale soddisfazione da volere diventare a sua volta una cacciatrice.
Nonostante non ci siano numeri esatti, le agenzie cinesi specializzate nel salvare i matrimoni sono parecchie. Sul motore di ricerca Baidu, diversi blog e pubblicità sponsorizzano questo genere di servizi, quasi tutti concentrati nelle metropoli del Sud come Shanghai, Shenzhen e Guangzhou. Addirittura, alcune agenzie hanno esteso il proprio business oltre frontiera fornendo i propri servigi presso la diaspora cinese in giro per il mondo, in attesa di riuscire a conquistare anche una clientela internazionale. Weiqing (“proteggere i sentimenti”), Pojing Chongyuan (“ri-unione”) e Chongqing Jialijiawai (“dentro e fuori casa”) sono tra le società più conosciute. La prima ha aperto i battenti nel 2001 a Shanghai e ora vanta 300 agenti e succursali in 59 città; nel 2016 ha totalizzato circa 10mila clienti (erano 8mila nel 2014). «Il mio obiettivo è prevenire i divorzi», ci spiega il fondatore, Shu Xin. «Ogni anno salviamo circa 5mila coppie». Come? Queste società si avvalgono soprattutto di donne laureate in Psicologia, Sociologia o Legge, che vengono sottoposte a 3 anni di addestramento prima di venire sguinzagliate sul campo. La strategia è sempre la stessa: l’“agente” comincia a pedinare la xiaosan (l’amante) per scoprirne le abitudini e indagare per esempio se sia animata da venalità o passione; poi cerca di conquistarne la fiducia, per indurla a lasciare l’amato. In alcuni casi gli sforzi delle agenzie vengono dirottati sull’infedele (per persuaderlo dell’avidità della xiaosan), in altri sulla moglie, per convincerla a rendersi più seducente.
Il costoso servizio vuole rispondere all’impennata dei fallimenti matrimoniali nel paese. Tra il 2007 e il 2014, in Cina, i casi di divorzio sono aumentati da 1,5 a 2,6 su mille e solo a Pechino nel 2015 sono scoppiate 73mila coppie, il triplo rispetto a 9 anni prima. L’infedeltà è alla base di molte rotture. Non solo le relazioni licenziose vanno a braccetto con il malaffare tra le fila del partito (secondo uno studio della Renmin University, tangenti e amanti arricchiscono di particolari e gossip il 95% dei casi di corruzione degli ultimi anni): gli amori clandestini si annidano anche nella vita di gente comune. Stando al sito di dating Baihe.com, in quasi la metà dei matrimoni almeno uno dei coniugi ha tradito, mentre il 21% dei mariti e il 20% delle mogli alle prime nozze ha un amante. Trend a cui le “cacciatrici” si propongo di mettere un freno. Alcune lo fanno con metodi ben poco raffinati. Zhang Yufen, che nel 2003 ha fondato la Fire Phoenix Agcncy, oggi riceve oltre 100 richieste di donne tradite al giorno. Oltre alla canonica raccolta di prove, la sua squadra non disdegna tecniche di persuasione meno ortodosse come le aggressioni in pubblico: un modus operandi che le è valso il soprannome di “killer delle amanti”.