Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  febbraio 07 Martedì calendario

Com’è finito e cos’è stato Vatileaks II: un processo ai libri

Agli inizi di novembre del 2015, inizia la storia di Vatileaks II con l’arresto da parte delle autorità vaticane del monsignore spagnolo Balda e di Francesca Chaouqui (subito rilasciata perché disposta a collaborare), entrambi componenti della commissione di studio sulle finanze vaticane, in sigla Cosea, sciolta tempo addietro. I due vengono accusati di aver divulgato materiale riservato fornendolo ai giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi, autori di due libri sulla Santa Sede. Viene anche coinvolto un dipendente del Vaticano, Nicola Maio. Il processo si tiene in Vaticano secondo le regole di uno Stato estero poco incline alla libertà di informazione e di fatto riguarda due casi editoriali. Dopo udienze e varie polemiche, il 7 luglio il processo si è concluso con l’assoluzione di Nicola Maio con formula piena, il proscioglimento dei giornalisti Nuzzi e Fittipaldi, le condanne per monsignor Lucio Ángel Vallejo Balda e per Francesca Immacolata Chaouqui rispettivamente a 18 e 10 mesi di reclusione, con pena sospesa per la Chaouqui. Il 20 dicembre, papa Francesco ha concesso la libertà condizionale a monsignor Balda.