Libero, 7 febbraio 2017
Tags : Donne Mature Incinte
Boom di mamme over 50. In dieci anni sono triplicate
A vent’anni c’è il divertimento, a trenta il lavoro, a quaranta la carriera. Poi arrivano i cinquant’anni e quel desiderio di maternità tenuto in freezer in qualche angolo del cuore, represso in nome di altro o anche semplicemente inesistente fino a qualche anno prima, esplode come un fuoco d’artificio. Quando l’orologio biologico è più che scaduto, quando la natura spinge verso la menopausa che è la fine dell’età fertile molte donne decidono di diventare mamma. Ma per il loro corpo è troppo tardi. Solo due su un milione riescono a rimanere gravide senza ricorrere alle tecniche di fecondazione assistita. Non c’è nessuna conferma ufficiale, ma secondo i gossip che rimbalzano impazziti, dietro l’addio di Sabrina Ferilli al talent Amici non c’è nessuno screzio con Maria De Filippi ma l’arrivo, a lungo atteso, della cicogna. Dopo sei anni di matrimonio con Flavio Cattaneo pare infatti che l’attrice, 52 anni già compiuti, sia incinta. Solo voci incontrollate? Mai come in questo caso, in mancanza di una conferma da parte dell’interessata, è solo questione di mesi e poi si scoprirà la verità. Prima di lei molte donne dello spettacolo sono diventate mamme dopo aver tagliato il traguardo del mezzo secolo. Da Gianna Nannini che ha partorito la sua Penelope a 53 anni a Carmen Russo che, alla stessa età, ha abbracciato la Maria. E poi ancora Heather Parisi con i gemelli Elizabeth e Dylan.
Lo fanno le vip del dorato mondo dello spettacolo, ma basta scorrere i dati dell’Istat per scoprire che la maternità a 50 anni non è solo un capriccio delle star. Si fanno sempre meno figli e, quelli che nascono, hanno madri sempre più anziane. Nel 2015 sono nati 485.780 bambini, quasi 17mila in meno rispetto al 2014, (e meno 91mila rispetto al 2008). Il 9,3% delle mamme ha più di 40 anni, mentre quelle under 25 (età in cui, secondo le leggi della natura, sarebbe naturale far figli) sono l’8,2%. Continuano ad aumentare, negli anni, le mamme-nonne. Nel 2001 erano solo 84, nel 2012 l’Istat ne ha contate 264 e, nel 2015 le ultracinquantenni diventate mamme sono state 295. I dati raccontano di un’Italia che sta cambiando e che non deve più stupirsi davanti a una donna che, invece di portare a spasso il nipotino, allatta il suo primo bambino. «Il tema è molto complesso», dice Stefano Benzoni, neuropsichiatra infantile del Policlinico di Milano: «Dal punto di vista dei figli l’età anagrafica non è di per sé un problema (se non per l’ovvia constatazione che una madre di 50 anni ha meno energie da spendere e maggiori rischi di vedere ostacolati i propri compiti di cura per accidenti e malattie). I figli trovano nella madre anche ciò che lei “porta” nella relazione di accudimento. E non vi è dubbio che le paure, i pensieri, le apprensioni e anche gli affetti di una donna a 50 anni specie in rapporto a un compito tanto delicato sono diversi da quelli di una madre più giovane. Naturalmente ogni persona, ogni donna è una storia a sé».
Per Benzoni l’esperienza della maternità richiede molta flessibilità intrapsichica alla futura madre, dal momento che, per sintonizzarsi con il figlio, per accettarlo, amarlo e accudirlo, dovrà rimodulare la propria organizzazione affettiva, la propria stessa immagine di figlia. «Movimenti e trasformazioni che necessitano di una grande disponibilità al cambiamento, più propria di altre fasi evolutive», conclude.