Corriere della Sera, 7 febbraio 2017
La sorpresa «Toro Channel» e la filosofia dei canali tematici sportivi
Mai avrei immaginato che il Toro potesse avere un suo canale, come ormai hanno tutte le grandi squadre. L’ho seguito in un giorno non proprio felice per la squadra (un pareggio regalato all’Empoli), ma mi sono avventurato in un mondo che non conoscevo.
È partito ufficialmente «Torino Channel», il canale tematico dedicato esclusivamente alla squadra granata e prodotto da LaPresse Spa di Marco Durante (canale 234° di Sky, in chiaro fino a giugno).
Il Torino è la sesta squadra in Serie A a dotarsi di un canale tematico dopo Milan, Inter, Roma, Juventus e Lazio e propone il classico format per parlare direttamente ai tifosi: notizie, rubriche, interviste esclusive, immagini degli allenamenti, pre e post partita, conferenze, focus sul settore giovanile e programmi ad hoc sui singoli calciatori.
Per chi come me è stato abituato per anni a raccogliere briciole televisive di Toro (la Rai è romanocentrica, Mediaset è milanocentrica e Sky è per necessità juvecentrica), la sorpresa è grande. Del resto, come ha scritto Nick Hornby, «non è facile diventare un tifoso di calcio, ci vogliono anni. Ma se ti applichi ore e ore entri a far parte di una nuova famiglia. Solo che in questa famiglia tutti si preoccupano delle stesse persone e sperano le stesse cose. Cosa c’è di infantile in questo?».
Domenica ho seguito il post partita. In studio c’erano la conduttrice Ilenia Arnolfo, Eugenio Bertone e, come ospiti, Serino Rampanti (cresciuto al Filadelfia, ha giocato a fianco di Ferrini e Agroppi) e Roberto Fogli, allenatore delle giovanili.
La filosofia dei canali tematici sportivi, quando le cose non vanno troppo bene, consiste comunque nel vedere il bicchiere sempre mezzo pieno. Non potendo far festa, l’Arnolfo cercava di incoraggiare i suoi interlocutori. Il più trattenuto era Rampanti, però pareva dire: «Ma Mihajlovic perché scarica le colpe sempre e solo sui giocatori?»