il Fatto Quotidiano, 6 febbraio 2017
Caro hollywoodiano, sei sul viale del tramonto? Fai un salto in Italia
Avanti, c’è posto. Da Bruce Willis a Patrick Dempsey. A dare il cambio della guardia negli spot Vodafone è appena arrivato l’ex Dottor Stranamore di Grey’s Anatomy, piuttosto in disarmo da quando ha dovuto deporre il bisturi galeotto, difatti ha pensato bene di seguire l’esempio di Bruce: se sei sul viale del tramonto, fai un salto in Italia. Non si è mai abbastanza bolliti a Hollywood per diventare divinità in terra da noi, bastano una ventina di secondi e un paio di battute in croce; pronti, via senza limiti merceologici, analcolici, caffè, crociere, digestivi… Gli spot partoriti dai nostri creativi – pensa se non lo erano – hanno tutti lo stesso copione: i buoni selvaggi di casa nostra che all’apparizione della star made in Usa cadono in deliquio adoranti, come se Alberto Sordi alias Nando Moriconi fosse ancora tra noi (infatti è saldamente dentro di noi).
Quest’ultimo promo è un’insuperabile apoteosi del provincialismo, con il padre di famiglia che dopo aver distribuito salomonicamente il wi-fi a moglie e figli guadagna mille punti in casa, ma ne perde cinquemila sull’unghia appena dal balcone di fronte appare Dempsey senza nemmeno il camice, ma con un gattino in braccio. Ammazza ’sti americani, aoh!, come direbbe Moriconi. Nel tempo hanno messo assieme una galleria di camei straordinari, strano come non ci sia ancora stata una nomination agli Oscar. George Clooney è riuscito nei decenni a non dire nemmeno una parola in italiano (“What else?”), e i suoi colleghi hanno seguito il solco tracciato dal nespresso. Dampsey accarezza il gattino, sorride, tace e passa alla cassa. Die Hard Bruce Willis ha fatto bingo ripetendo a oltranza “Fibra!”, “Grazie!”, “Non prende!”, e ha cambiato espressione solo davanti alla ferale notizia: “guarda che la Vodafone ti avrebbe rimborsato”.
Kevin Kostner ha abbandonato le danze coi lupi per presentarsi in Costiera amalfitana tappato da guardiano del faro, spinto dalla passione per il salmone in scatola e il tonno in lattina (“Avete un grande tonno”: può darsi, ma mai tanto grande quanto lui).
Andy Garcia si è calato nei panni di Don Salvatore, enigmatico padrino sempre seduto al tavolo di un bar dove riconosce le donne snasando l’aria (“Il profumo è il mio maestro”), spiega ai giovani il sapore della vita e si versa un amaro dopo l’altro.
Poi c’è il patriarca di tutti i sex-symbol esotici, il buon mugnaio Antonio Banderas. Nel suo mulino divenuto scuola lui stesso non ha mai smesso di preparare focaccelle e frollini con l’assistenza della gallina Rosita, guardandola intensamente negli occhi meccanici.
Nel tempo si è capito perché hanno voluto dargli da coccolare un robot; per mettere a tacere gli animalisti, ma soprattutto perché una gallina vera si sarebbe addormentata. Ammazza ’sti americani; ma anche gli spagnoli non scherzano.