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 2017  febbraio 02 Giovedì calendario

Regina di zaffiro. Un Giubileo speciale e 70 anni dinozze: «Filippo, senza di te non ce l’avrei mai fatta»

Londra, febbraio
Il 2017 è iniziato zoppicando. Una brutta influenza l’ha costretta a letto per qualche settimana facendo preoccupare i sudditi. Ma la tempra è tenace e Sua Maestà non si è lasciata distrarre dall’infezione virale, tornando al lavoro più in forma che mai e intenzionata a non ammalarsi più. Perché questo sarà un anno speciale. Il 6 febbraio, 65° anniversario della sua ascensione al trono, Elisabetta marcherà l’inizio del suo giubileo di zaffiro. Mai nessun regnante ha raggiunto questo traguardo. Come si festeggia un giubileo mai esistito prima? Elisabetta è stata chiara: non ne facciamo un carrozzone, ha ordinato ai suoi consiglieri. Dopo aver abbondantemente festeggiato il giubileo di diamante (i 60 anni di regno) cinque anni fa, non ha intenzione di autoincensarsi ancora, come è tipico della sua mentalità. La parola d’ordine è: basso profilo. E così la sovrana ha approvato francobolli e monete commemorative, ma solo per alcuni territori d’oltremare, non per il Regno Unito. Magari riusciranno a convincerla a partecipare a un ricevimento intimo, a febbraio, ma non è detto. Come ha rimarcato più volte, sta solo compiendo il suo dovere e in questo non c’è nulla da celebrare.
UN ANNO INTENSO
A giugno, poi, a Elisabetta toccherà ospitare il neopresidente americano Donald Trump nella sua prima visita di Stato in Inghilterra. Il miliardario ha già detto di voler andare a Balmoral a giocare a golf. Difficile che Sua Maestà acconsenta. Ogni anno parte per la sua tenuta scozzese ad agosto e solitamente non cambia le sue abitudini per nessuno. Chissà se «The Donald» riuscirà a convincerla. Altro spessore ha la data del 20 novembre, quando Elisabetta e Filippo festeggeranno 70 anni di matrimonio. Un traguardo incredibile, le nozze di platino, che all’inizio di quell’unione forse in molti non credevano possibile. Elisabetta s’innamorò del suo cugino di terzo grado a 13 anni e fu l’unico uomo per cui perse la testa. Suo padre Giorgio VI non approvava quell’unione con un nobile decaduto, senza una famiglia alle spalle e senza un soldo. La regina madre, poi, lo chiamava «l’unno», per i suoi legami con la Germania e con il nazismo (le sorelle di Filippo avevano sposato dei gerarchi di Hitler).
PER AMORE, SFIDÒ TUTTI
L’establishment britannico lo snobbava e non lo considerava all’altezza, ma la piccola Lilibet non si fece convincere e andò all’altare contro il parere di tutti nel 1947. Quando diventò regina, Filippo non si adattò facilmente alla vita di Palazzo. Era stato costretto ad abbandonare la Marina, il suo primo amore, e si annoiava a morte. Sono tante le voci di presunti tradimenti con nobildonne di mezzo mondo, ma nessuno lo ha mai beccato in flagrante. Con gli anni il duca di Edimburgo si è adagiato con più garbo nella sua posizione e ha sacrificato la sua intera esistenza alla moglie. Senza di lui Elisabetta non ce l’avrebbe mai fatta, è l’opinione comune di tanti ex consiglieri di Sua Maestà.
Il loro è un amore che va oltre le apparenze glaciali (in pubblico non si sono mai nemmeno tenuti la mano), e oltre la ragion di Stato. La famiglia li festeggerà a novembre, certo. Ma per loro due, probabilmente, sarà una giornata come tante. Si daranno la buonanotte e poi andranno a letto. In stanze separate, come hanno sempre fatto in questi 70 anni.