Oggi, 2 febbraio 2017
Il giallo del bodyguard con il braccio finto
Durante la parata dell’inaugurazione, un agente in borghese che seguiva Donald Trump sembrava avere un braccio finto. Immobile nella stessa posizione. In molti sul web hanno rilanciato questa ipotesi sostenendo che era un trucco per poter impugnare velocemente un’arma celata sotto il cappotto. Tesi contestata da altri. Ognuno avrà la propria opinione. La posizione delle mani all’altezza dello sterno o sul davanti è quella standard degli uomini del Secret Service, l’agenzia che non è un servizio segreto, ma deve occuparsi della protezione del presidente così come della lotta alla contraffazione dei dollari. Sono questi uomini ad accompagnare costantemente il numero uno nei suoi spostamenti e all’interno della Casa Bianca. Sono addestrati in uno speciale centro vicino alla capitale. Di recente si è parlato della possibilità di costruire una copia dell’edificio per addestrarli meglio. Durante l’amministrazione Obama l’apparato è stato al centro di critiche e scandali che hanno portato a un profondo rimaneggiamento dei ranghi. Non sono mancate polemiche perché più volte la residenza di Washington è stata al centro di incidenti: in un’occasione una persona è riuscita persino a entrare nella palazzina. Forse è solo un caso, ma Trump si affida anche ad un gruppo di guardie private: a guidarle, un ex poliziotto di New York. Secondo fonti ufficiose sono comunque subordinate al Secret Service che continua a mantenere il primato sulla sicurezza.