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 2017  febbraio 03 Venerdì calendario

Il divorzio di Elisa. «L’addio alla Caselli dopo 20 anni? Una decisione giusta»

Caschetto nero. E il solito piglio deciso ma riservato. Elisa si è presentata così per annunciare il suo 2017 dedicato alla celebrazione dei 20 anni di carriera. Tre diversi concerti all’Arena di Verona a settembre e un nuovo contratto discografico con Universal, dopo 19 anni passati alla Sugar di Caterina Caselli, che nella prossima primavera pubblicherà un best of dell’artista. L’ultimo atto di un addio che ha una lunga origine. «È stata una decisione molto sofferta e molto ponderata, cui ho pensato per anni perché sono stata in Sugar per tutta la mia vita artistica», ha spiegato Elisa. «Fu mia madre a firmare il primo contratto perché io ero ancora minorenne. Non ho nessun sentimento negativo, anzi una grande gratitudine perché sono riuscita a realizzare un grande sogno. Ma in questo momento ho voluto seguire l’istinto e scoprire nuovi collaboratori artistici». Che poi tradotto significa ricerca di nuovi stimoli: quando si cambia è perché qualcosa non funziona più. Di solito per troppa inerzia o per fraintendimenti. Non è dato saperlo, per ora. Ma il sospetto è che quando l’artista parla di «decisione ponderata per anni» si riferisca agli ultimi due album che hanno segnato una netta svolta nel percorso musicale della cantante. Le briciole di questo rapporto saranno raccolte con l’ultimo cofanetto in uscita tra pochi mesi. Un lavoro condiviso dalla stessa Elisa e composto da tre dischi, due con tutti i singoli usciti dal 1997 a oggi e uno con le grandi cover italiane e straniere, da Almeno tu nell’universo di Mia Martini a (Sittin’ On) The Dock of the Bay di Otis Redding. Ci sarà anche una versione deluxe con un dvd contenente rarità e filmati. 
Elisa ha parlato anche di altre sorprese prima dei concerti. Difficile si tratti di un nuovo album di inediti, a solo un anno dall’ultimo On. Può darsi si tratti degli ospiti che calcheranno il palco dell’Arena al suo fianco nelle serate del 12, 13 e 15 settembre. «Saranno tre concerti completamente diversi l’uno dall’altro», spiega Elisa. «Sia per quanto riguarda il concept di spettacolo, i visual e le scenografie sia per quanto riguarda l’aspetto musicale. La prima serata sarà pop-rock, la seconda acustica e la terza invece con un’orchestra di 40 elementi, che è sempre stato un mio sogno. Naturalmente i miei più grandi successi li suonerò sempre, ma ogni scaletta sarà diversa e soprattutto con arrangiamenti pensati per la singola serata». I biglietti sono in vendita da oggi e proprio per venire incontro alla scelta di differenziare i tre show è stato pensato un abbonamento per tutte le tre serate (80 euro, gradinata non numerata). Probabile poi che dai concerti sarà tratto un cofanetto live per suggellare questo anno di celebrazioni. «L’inizio del mio viaggio è nel luglio del 1997, quando aprii due concerti di Zucchero, un paio di mesi prima dell’uscita del mio primo album Pipes & Flowers». 
C’è spazio anche per parlare di Amici, il talent musicale dove Elisa è stata direttrice artistica nelle ultime due edizioni. «Un’esperienza che ti toglie il tempo di pensare perché devi agire in diretta», ricorda Elisa, che non conferma una sua terza partecipazione. Ma neppure la smentisce. Il caschetto nero di Elisa si scuote felice verso un 2017 di giusta (auto)celebrazione. Quello che fu d’oro della Caselli invece non deve aver preso benissimo la fine del rapporto con una delle sue artiste di punta, che peraltro aveva scoperto e lanciato personalmente. Chissà che sia più in vena di Insieme a te non ci sto più o di Perdono.