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 2017  febbraio 02 Giovedì calendario

Sisma, le regioni comprano case

Agevolazioni fiscali, zone franche urbane, gare d’appalto velocizzate attraverso il ricorso alla trattativa privata e possibilità per le regioni di acquistare immobili da destinare all’accoglienza delle popolazioni rimaste senza casa. Sono le principali novità dello schema di decreto legge con i nuovi interventi urgenti per le popolazioni colpite dai terremoti del 2016 e del 18 gennaio 2017 che contiene anche le misure per il potenziamento del Servizio nazionale di protezione civile.
Sul provvedimento, che andrà sul tavolo del consiglio dei ministri di oggi, si sono confrontati ieri Anci e governo (per l’esecutivo era presente il sottosegretario alla presidenza del consiglio Maria Elena Boschi e il viceministro dell’interno Filippo Bubbico) nel corso di un incontro a cui ha partecipato anche il commissario per la ricostruzione Vasco Errani e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio.
La bozza di provvedimento accoglie molte delle richieste poste dall’Associazione guidata da Antonio Decaro.
A cominciare dalla possibilità di introdurre per i comuni del cratere una zona franca fiscale, in grado di fare da volàno all’economia delle zone colpite, passando per la chance di acquistare immobili residenziali invenduti in sostituzione dei moduli abitativi provvisori, fino alle semplificazione delle procedure per le demolizioni necessarie ad assicurare l’incolumità pubblica e il ripristino della normale viabilità. Vediamo le misure nel dettaglio.
Agevolazioni fiscali. I contribuenti fiscalmente domiciliati nei comuni colpiti dal terremoto potranno chiedere ai propri sostituti di imposta (ovunque domiciliati sul territorio nazionale) di non applicare le ritenute di legge. In questo modo nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2017 i contribuenti potranno disporre di maggiori risorse economiche per far fronte alle emergenze aggravate dalle ulteriori scosse del 18 gennaio scorso.
Contributi. I contributi massimi a carico del commissario straordinario per le attività tecniche per la ricostruzione pubblica e privata sono stabiliti nella misura (al netto dell’Iva e dei versamenti previdenziali) del 10% elevabile fino al 12,5% per lavori di importo inferiore a 500.000 euro. Per i lavori di importo superiore a 2 milioni di euro il contributo è riducibile fino al 7,5%. In considerazione degli eccezionali eventi sismici del 18 gennaio 2017 vengono ampliati i termini per la realizzazione di interventi di immediata esecuzione da parte dei privati. Per beneficiare dei contributi il termine ultimo per la presentazione dei documenti è il 31 luglio 2017. Vengono, infine, stanziati 80 milioni di euro che le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria potranno utilizzare per erogare contributi a fondo perduto finalizzati alla ripresa delle attività produttive nelle aziende che hanno subìto contraccolpi a causa del terremoto
Acquisto di immobili da parte delle regioni. Le regioni colpite dal terremoto (Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria) potranno acquisire al patrimonio di edilizia residenziale pubblica immobili ad uso abitativo agibili da destinare temporaneamente all’accoglienza delle popolazioni colpite dal sisma per il periodo necessario alla ricostruzione o alla riparazione delle abitazioni danneggiate. Si tratta, si legge nella relazione di accompagnamento, di una forma di assistenza alternativa alla realizzazione delle strutture abitative di emergenza che «hanno carattere provvisorio e andrebbero rimosse al termine del loro utilizzo». Secondo il governo tale misura avrà un impatto finanziario e sul territorio «di entità nettamente inferiore a quello derivante dalla realizzazione e posa in opera delle strutture abitative di emergenza».
Zone franche. Per contrastare lo spopolamento dei centri storici e favorire la ricostituzione del tessuto economico, sociale e culturale delle aree colpite dal terremoto, nei territori interessati dal sisma saranno istituite per il 2017 e 2018 zone franche urbane in cui le imprese potranno beneficiare delle seguenti agevolazioni:
– esenzione dalle imposte sui redditi di impresa per ciascun periodo di imposta fino a 100.000 euro;
– esenzione dall’Irap nel limite di 300.000 euro per ciascun periodo di imposta, riferito al valore della produzione netta;
– esenzione Imu per gli immobili posseduti e utilizzati dalle imprese per l’esercizio dell’attività economica.
Trattativa privata. Semplificate le procedure di affidamento degli appalti soprattutto al fine di consentire il ripristino dall’anno scolastico 2017-2018 della normale attività didattica nelle scuole. La semplificazione passa dall’uso della trattativa privata (procedura negoziata). La stazione appaltante dovrà contattare almeno cinque imprese e i lavori (o i servizi e le forniture) saranno assegnati sulla base della valutazione delle offerte effettuata da una commissione giudicatrice costituita ad hoc.
Scuola. Il decreto fa salvo l’anno scolastico 2016/2017 nelle zone colpite dal terremoto qualora a causa del sisma il numero dei giorni di lezione possa essersi ridotto sotto il limite dei 200 giorni. Derogato anche il tetto massimo delle assenze degli studenti.
Trasferimenti immobiliari. Lo schema di decreto legge prevede la possibilità di trasferire al coniuge, ai parenti o affini fino al quarto grado, o, ancora agli uniti civilmente ai sensi della legge Cirinnà, la proprietà di un immobile che ha beneficiato dei contributi per la ricostruzione prima del completamento degli interventi.
Macerie. Sarà delle regioni la competenza in materia di trattamento e trasporto delle macerie, in quanto interventi non qualificabili come attività di ricostruzione.