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 2017  febbraio 02 Giovedì calendario

Nemley e gli altri baby scimpanzé venduti per 15 mila euro

LONDRA Nemley Junior versa nel suo abbraccio tutta l’energia che ha. Ha poche settimane di vita, ma la forza non gli manca. Avvinghia la vita di Ibrahima Traore come se solo lui contasse nel suo mondo. Gli affonda il viso nella maglietta, gli afferra il mignolo, lo stringe. Pochi secondi dopo, Traore lo ripone nella cassetta di legno dove lo tiene prigioniero e chiude il coperchio.
Nemley è uno scimpanzé fortunato. Grazie a un’inchiesta della Bbc – che per un anno ha seguito i trafficanti nell’Africa occidentale – oggi è libero. Quando è stata aperta la porta del suo piccolissimo carcere piangeva. Con il pannolino addosso ha cercato saltellando una persona amica. Ha avvicinato la troupe inglese con lo sguardo incredulo. Ha mangiato golosamente la banana che gli hanno offerto.
Il documentario andrà in onda nel fine settimana, ma sono bastate le anticipazioni per far innamorare un Paese. Non serve sapere che, come il resto della sua specie, condivide il 98% del nostro Dna. Nemley ce l’ha scritto negli occhi, disperati, poi grati, divertiti, sospettosi, ironici che ieri campeggiavano sul piccolo schermo e su i giornali britannici.
Dalla «camera blu» di Abidjian, in Costa d’Avorio, uno sgabuzzino dove stando alla Bbc sono passate diverse decine di scimpanzé, Nemley è stato portato prima nel palazzo dell’Interpol della città, poi allo zoo, infine in un rifugio dove un esemplare più grande, che già fa da madre adottiva per due piccoli, si sta prendendo cura di lui. Traore lo stava vendendo a un giornalista della Bbc che si era spacciato per un rappresentante di un negozio thailandese. Il prezzo era di 12.500 dollari.
È un mercato ricco – sono 3.000 secondo l’Onu i gorilla, gli orangutan e gli scimpanzé venduti ogni anno – e violento. Per assicurarsi il bebè i bracconieri uccidono il resto del clan, spesso dieci animali adulti per ogni piccolo, ma la pratica continua, nonostante i divieti: i cuccioli sono richiestissimi in Medio Oriente e Asia come animali domestici.
Per 4.000 dollari l’uno, la Bbc è riuscita anche ad acquistare diversi certificati della Convenzione per il commercio internazionale degli animali minacciati di estinzione, Cites, che fa parte delle attività dell’Onu per l’ambiente e che rende la vendita legale.